F1 | Russell, pole regolare: la bandiera gialla divide, ma il regolamento gli dà ragione
L'incidente di Verstappen ha provocato una bandiera gialla nel finale delle qualifiche, ma George Russell ha rispettato quanto previsto dal regolamento. La pole resta legittima, anche se il caso di Spielberg potrebbe riaprire il dibattito sulla gestione di situazioni simili.
George Russell, Mercedes
Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images
La circostanza gli è stata favorevole, ma George Russell ha gestito con grande lucidità quanto accaduto nell’ultimo giro delle qualifiche del Gran Premio d’Austria. L’uscita di pista di Max Verstappen, entrato con troppa velocità in curva 9 e finito contro le barriere esterne, ha fatto scattare il regime di bandiera gialla nel tratto interessato. Alle 17:00:23 il pannello di segnalazione ha mostrato la bandiera gialla singola, per poi passare, alle 17:00:45, al regime di doppia bandiera gialla.
Nei 22 secondi trascorsi tra la prima e la seconda segnalazione sono transitate in quel punto le due Mercedes di Russell e Antonelli, ma solo Kimi ha alzato il piede abortendo il giro. Russell, invece, è riuscito a completare il suo tentativo conquistando una pole position mentre i meccanici Ferrari si stavano scambiando pacche sulle spalle. Nel box della Scuderia stavano assaporando una prima fila firmata Leclerc-Hamilton, poi è arrivata la doccia fredda. Pochi minuti sono stati sufficienti per capire che non esistevano i presupposti per una protesta ufficiale.
In regime di bandiera gialla singola il regolamento sportivo impone al pilota di ridurre la velocità nel tratto interessato dall'incidente, sollevando il piede dall'acceleratore. Russell lo ha fatto alle 17:00:36, come confermano i dati telemetrici, che scagionano completamente il pilota della Mercedes. Diverso sarebbe stato il caso di una doppia bandiera gialla, circostanza che impone un rallentamento ben più marcato, tale da consentire al pilota di arrestare la monoposto in qualsiasi momento qualora fosse necessario.
La pole position di Russell è quindi pienamente legittima, ma le polemiche non sono mancate. Tra gli addetti ai lavori c'è chi ritiene che, in situazioni come questa, sarebbe preferibile esporre immediatamente doppia bandiera gialla o la bandiera rossa, evitando che i piloti si trovino nella condizione di dare priorità al completamento del giro veloce rispetto a una potenziale situazione di pericolo.
Quanto accaduto a Spielberg è destinato ad alimentare il dibattito, ma resta un dato di fatto: con il regolamento attualmente in vigore è possibile conquistare la pole position transitando in un tratto interessato da una bandiera gialla singola, purché il pilota rispetti quanto previsto dalle norme. Se questo principio non dovesse più essere ritenuto coerente con lo spirito delle regole di sicurezza, sarà il regolamento stesso a dover essere modificato.
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