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F1 | Russell: "Le ultime gare sono state le migliori della mia stagione, ma Kimi è semplicemente più veloce"

Russell non sta attraversando un momento facile, ma è convinto che i progressi fatti in termini di guida siano evidenti, al punto che ha definito gli ultimi due GP come i migliori della sua stagione. Dall'altra parte, il titolo ormai è un pensiero lontano senza fortuna, perché ha spiegato, in maniera molto onesta, come Antonelli ora sia più rapido.

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes, George Russell, Mercedes

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes, George Russell, Mercedes

Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images

L’entusiasmo di Andrea Kimi Antonelli contrapposto al realismo di George Russell. Attualmente in casa Mercedes si vivono due mondi differenti e il weekend di Monza ne è forse lo specchio che meglio riflette questi due momenti. L’inglese era chiamato a una prova d’orgoglio, a vincere in un fine settimana dove il suo compagno di squadra, sostanzialmente partiva dal fondo.

Ed è anche per questo che il secondo posto pesa così tanto per Russell, che alla vigilia del Gran Premio di Spagna ha descritto con grande trasparenza la sua situazione, sia legata ai progressi compiuti durante la stagione, sia al significato della sconfitta di Monza.

Uno dei punti rimasti in sospeso riguardava la strategia: essendo partito con la hard, Russell era rimasto fuori durante il periodo di Virtual Safety Car, mentre al contrario Antonelli era stato richiamato ai box. La Mercedes, infatti, non era sicura di quale fosse la strategia migliore e, in realtà, dato il degrado minimo, sarebbe stato possibile fare senza problemi tutta la corsa con lo stesso set di gomme dure.

George Russell, Mercedes

George Russell, Mercedes

Foto di: Eric Le Galliot

Il fatto che sia entrata una Virtual Safety Car ha permesso di risparmiare tempo sulla sosta e ciò ha dato una mano nel completare la rimonta, ma è anche vero che, come ha ammesso lo stesso britannico, in  realtà la situazione è abbastanza semplice da leggere: in questo momento Antonelli è il pilota più rapido tra i due, dato che ha trovato una velocità e una complicità con la vettura che Russell fatica a replicare.

“Nella gara della scorsa settimana, quando Kimi ha fatto il pit stop, inizialmente pensavo di essere sulla strategia giusta, perché nella riunione strategica del mattino avevamo detto che la gara più veloce, se possibile, era partire con le hard e non fare alcun pit stop, ed era più veloce che farne uno. E credo che la realtà sia che, al momento, lui in questo momento è più veloce di me”, ha spiegato Russell.

“Se io mi fossi fermato e lui fosse rimasto fuori, forse avrebbe comunque vinto la gara, forse no, chi lo sa. Ed è qualcosa su cui devo continuare a lavorare. Credo che le ultime due gare siano state, per me, due dei miei weekend più forti in assoluto, considerando l’intero weekend e l’intera stagione. Quindi da questo punto di vista sono soddisfatto, ma ovviamente devo continuare a migliorare”.

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes, George Russell, Mercedes

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes, George Russell, Mercedes

Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images

Un punto che Russell aveva già spiegato molto al rientro dalla sosta estiva era legato ai suoi sogni iridati. Da un certo punto di vista, il britannico ha dovuto convivere per buona parte della stagione con quella pressione di essere il favorito, di essere il primo candidato al mondiale. Quella stessa pressione, specie se contrapposta all’entusiasmo e la spensieratezza di Antonelli, sono diventati un bagaglio pesante.

Un bagaglio di cui lo stesso pilota della Mercedes in realtà aveva provato a sbarazzarsi durante la prima parte del campionato, spostando l’attenzione e la pressione su Kimi, come con quel “il titolo ora lo può perdere solo lui”. Il problema è che Russell da quel tunnel in cui era entrato non è ancora uscito e ciò ha pesato, nonostante gli ultimi due Gran Premi non sono stati così negativi in termini assoluti.

A Zandvoort Russell è riuscito a piazzarsi davanti al compagno di squadra in qualifica, ma ha poi patito quelle difficoltà nella gestione gomma su cui Antonelli è stato superiore per tutta la stagione. A Monza è sì vero che Antonelli è riuscito a recuperarlo dal fondo, ma nel duello il britannico è riuscito a resistere a lungo, rispondendo colpo su colpo.

Il mondiale ormai sembra più un lontano miraggio, non tanto per i punti di distacco, che ora sono saliti a 66, ma più per la differenza di performance con Antonelli, che su ogni pista ad ogni modo è riuscito a salvare il risultato, massimizzando anche quelle piste più complesse per la Mercedes. Ed è proprio per questo che Russell ha spiegato il mondiale ormai non sia più un pensiero fisso, perché la priorità era e resta ritrovare quella velocità che sembra aver smarrito.

George Russell, Mercedes

George Russell, Mercedes

Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images

“Credo che avrò sicuramente bisogno di un po’ di fortuna e di alcune buone prestazioni [per il titolo]. Ma non è qualcosa a cui sto pensando, perché, come ho detto, al momento Kimi sta semplicemente facendo un lavoro migliore di me. Quindi merita di essere in testa al campionato”, ha detto Russell.

“C’è ancora molta strada da fare, ma Kimi non ha ancora avuto un weekend negativo in termini di performance. Sta guidando in modo eccezionale. Le mie prestazioni sono migliorate, ma se voglio vincere questo campionato avrò bisogno anche di un po’ di fortuna lungo il percorso. Però non è ciò su cui sono concentrato. Sono concentrato sul guidare più veloce e trovare più performance”.

Quando gli è stato chiesto se potesse spiegare perché Antonelli è più veloce, Russell ha spiegato di avere una risposta: “Ho una risposta e ci sto lavorando. Credo che la situazione sia molto migliorata. Sono davvero soddisfatto del passo avanti che ho fatto, perché cambiare radicalmente lo stile di guida è qualcosa che molti piloti possono riuscire a fare”.

“Ma poi essere davvero veloce con quel nuovo stile è un’altra storia, e penso che le mie prestazioni dalla pausa estiva in poi siano state buone: nelle tre qualifiche l’ho sempre preceduto. Il mio passo gara è stato alla pari con il suo in queste due gare, e questo non potevo dirlo prima della pausa. Quindi, come ho detto, sono molto soddisfatto dei progressi. Vedremo come andrà il resto della stagione”.

Russell dovrà scontare anche una penalità per la sostituzione della Power Unit, avendo perso alcune unità nel corso della stagione, che tra l’altro gli sono costati anche diversi punti, come lo zero in Canada mentre era in testa alla corsa. Una penalità che sconterà quando Mercedes introdurrà la sua Power Unit aggiornata con l’ADUO.

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