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F1 | Russell accusa Verstappen: "Il contatto mi è sembrato intenzionale"

Il pilota della Mercedes si è detto sorpreso della manovra fatta ai suo danni dal rivale della Red Bull, sottolineando che secondo lui il contatto avvenuto alla curva 5 è stato intenzionale da parte di Max, aggiungendo che è un peccato che un campione del suo calibro continui a ritrovarsi al centro di episodi di questo tipo.

Max Verstappen, Red Bull Racing, George Russell, Mercedes

Max Verstappen, Red Bull Racing, George Russell, Mercedes

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images via Getty Images

Il finale del Gran Premio di Spagna è stato letteralmente infuocato e non solo per le temperature elevate che c'erano a Barcellona. A tenere banco è stato il contatto avvenuto a poche tornate dal termine tra George Russell e Max Verstappen. Il pilota della Red Bull, che aveva azzardato una strategia a tre soste, si è ritrovato con le gomme dure montate sulla sua RB21 (non aveva più soft a differenza della concorrenza) alla ripartenza dalla Safety Car innescata dalla rottura del propulsore sulla Mercedes di Kimi Antonelli.

Quando la gara è ripartita, il quattro volte iridato ha perso il posteriore all'ultima curva e Charles Leclerc e Russell ne hanno approfittato per attaccarlo. Con il pilota della Mercedes c'è stato anche un leggero contatto alla staccata della curva 1, con Max che ha tagliato nella via di fuga, tornando in pista davanti a George.

A quel punto, il muretto gli ha intimato di restituire la posizione (altra scelta errata, perché poi i commissari hanno detto che non avrebbero preso provvedimenti) e si è rivisto un po' un Verstappen "old style": dopo aver dato la sensazione di voler far passare Russell alla curva 5, ha riaccelerato e tra i due c'è stato un contatto. Manovra per la quale alla fine è stato sanzionato con una penalità di 10", che lo ha fatto precipitare dal quinto al decimo posto finale, mentre il britannico invece ha tagliato il traguardo in quarta piazza.

Ma soprattutto una manovra che ha lasciato molto perplesso Russell: "Sono rimasto sorpreso come probabilmente lo siete stati voi. Ho già visto questo tipo di manovre dai kart fino alla Formula 1, ma alla fine io ho finito quarto e lui decimo, quindi non so cosa gli passasse per la testa. Mi è sembrato intenzionale sul momento, quindi sì, è stato un po' sorprendente".

George Russell, Mercedes

George Russell, Mercedes

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images via Getty Images

Quando poi gli è stato domandato se non fosse stata meglio una bandiera nera rispetto ai dieci secondi di penalità, ha proseguito: "Non spetta a me dirlo. Spetta ai commissari dire se sia stato intenzionale o meno, ma è ovvio che Max è un pilota straordinario e che molte persone lo ammirano, quindi è un peccato che continuino a verificarsi episodi del genere. Sembra del tutto inutile e non sembra giovare soprattutto a lui".

In quanto presidente della GPDA, l'associazione dei piloti, gli è stato chiesto anche se non sia il caso di agire nei confronti di un collega che è capace di alternare manovre spettacolari, come il sorpasso ai danni di Oscar Piastri al via della gara di Imola, a scorrettezze di questo tipo, che non si addicono ad un campione del suo calibro.

"Sono troppo coinvolto per dare la mia opinione a nome dei piloti. Voglio dire, ad Imola ha fatto una delle manovre più belle che abbiamo visto da parecchio tempo a questa parte. E poi succede questo. Come ho detto, è costato a lui ed alla sua squadra molti punti. Anche perché io e Leclerc siamo crollati negli ultimi due giri, quindi probabilmente si sarebbe potuto reinfilare nella lotta per il podio. Ma non voglio perderci il sonno, perché abbiamo i nostri problemi da risolvere, che consistono nel cercare di rendere più veloce la nostra vettura", ha concluso.

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