F1 | Rivoluzione verifiche FIA: i controlli con scanner laser!
La Federazione Internazionale, dopo aver introdotto le monoposto a effetto suolo che sono nate con un regolamento definito al CAD, ha deciso di cambiare i controlli delle monoposto grazie a una scannerizzazione delle F1 con un sistema laser. La tecnologia all'avanguardia dovrebbe aiutare Jo Bauer e soci a controlli più precisi e mirati per scongiurare i tentativi di interpretare le aree grigie del regolamento.
La guerra fra guardia e ladri in F1 continua: la FIA ha cambiato in modo drastico come effettuare le verifiche delle monoposto, facendo un grande salto di qualità nella lotta alle furbizie e alle interpretazioni delle zone grigie del regolamento 2022.
Lo abbiamo già detto in precedenza, le vetture a effetto suolo sono nate sulla base di una normativa che tiene conto di volumi e raggi e non di semplici misure, la cui lettura non è facile se non si è ingegneri con a disposizione degli strumenti CAD nei quali sono state caricate le “matematiche” che definiscono le F1 2022.
Ogni squadra di F1 deve aggiornare con i dati CAD le evoluzioni della macchina da mettere a disposizione dello staff tecnico FIA capeggiato da Nikolas Tombazis. L’ingegnere greco, infatti, ha già avuto modo di vedere tutte le modifiche che i team porteranno nei test in Bahrain esprimendo un giudizio di conformità ben prima che una certa soluzione faccia il suo debutto in pista.
È per questa ragione che si erano sparse le voci secondo cui alcune idee proposte dai team stessero uscendo dai binari dello spirito con cui il regolamento è stato scritto: per esempio, la FIA vuole evitare che i progettisti riescano a generare dei vortici con le spigolosità delle forme, onde evitare che possano “sporcare” la scia con delle turbolenze che possano limitare la possibilità di sorpasso quando due vetture sono una vicina all’altra.
Box delle verifiche tecniche FIA a Barcellona
Photo by: Giorgio Piola
Avendo a disposizione strumenti sempre più moderni, la FIA ha deciso di rivoluzionare l’approccio alle verifiche. Chi era ai test pre season a Barcellona avrà notato che, se non molto saltuariamente, le monoposto sui carrelli non sono state spinte dai meccanici verso il box della Federazione Internazionale che è il “regno” di Jo Bauer.
Lo scanner laser Leica nel box delle verifiche FIA
Photo by: Giorgio Piola
I controlli del giovedì e quelli che di solito precedono una sessione in pista per chi ha apportato delle modifiche alla macchina sono stati aboliti. La ragione? È molto semplice: ogni squadra si è dotata di un lettore laser Leica, identico a quello in dotazione alla FIA, che nel proprio box è in grado di scannerizzare al millimetro le forme della monoposto, trasmettendo poi tutti dati ai commissari federali che possono procedere immediatamente al confronto con le “matematiche” della vettura in loro possesso.
Non solo, ma la FIA potrà monitorare tutti i dati, senza avvisare la squadra quali saranno i menù di verifica, come accadeva in passato, ragione per cui sarà più difficile far passare una... furbata.
La procedura di controllo si è snellita e, soprattutto, la qualità della verifica si accresce. Gli uomini di Jo Bauer procederanno a fare delle ispezioni sulle macchine dopo le sessioni in pista su un banco di controllo che è stato molto semplificato rispetto allo scorso anno: in sostanza sono rimaste le bilance per misurare il peso.
La nuova dima delle verifiche tecniche FIA dotata di bilance
Photo by: Giorgio Piola
La vettura verrà poggiata su specifici supporti previsti nel fondo e verrà scansionata nel box FIA esattamente con le stesse modalità che ciascun team avrà adottato nel proprio garage. I casi contestatati, come la misurazione della luce fra i due profili dell’ala posteriore Mercedes al GP del Brasile, non si dovrebbero più registrare, perché i dati della scansione laser faranno fede, senza possibilità di discussioni…
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments