F1 | Ricciardo: "Stroll irresponsabile, mi fa ribollire il sangue"
Il post-gara del GP della Cina ha visto anche una polemica tra Ricciardo e Stroll, nato dal fatto che il canadese in gara lo avrebbe accusato di aver innescato il tamponamento. L'australiano non ha gradito le parole e le azioni del pilota dell'Aston Martin, accusandolo nelle interviste, mentre Stroll ha cercato di spiegare il suo punto di vista.
Non è un GP della Cina da ricordare quello della Racing Bulls, che ha concluso la corsa di domenica con un doppio zero che fa male, non solo per i danni riportati su entrambe le vetture, ma anche perché Haas è riuscita ad approfittarne conquistando un punto importante per la classifica.
La gara di Yuki Tsunoda si è interrotta a causa di un contatto con Kevin Magnussen in curva cinque dopo la prima ripartenza, mentre il ritiro di Daniel Ricciardo è stato più rocambolesco. Durante il periodo di Safety Car, quando i piloti si stavano per riprendere la gara, un bloccaggio da parte di Fernando Alonso per evitare Carlos Sainz ha innescato un effetto a catena.
Tutti i piloti che si trovavano alle spalle dello spagnolo dell’Aston Martin sono stati costretti a frenare per evitare tamponamenti, ma Lance Stroll non è stato in grado di evitare Daniel Ricciardo, infilandosi sotto la vettura dell’australiano, che chiaramente ha riportato danni al diffusore e al fondo. Nonostante abbia provato a rimanere in pista, i problemi riportati sulla vettura erano troppi ampi e seri per pensare di poter continuare, motivo per il quale Racing Bulls ha poi deciso di ritirare l'auto. Inoltre, come se piovesse sul bagnato, Ricciardo è stato penalizzato di tre posizione per la prossima gara a Miami per aver sopravanzato Nico Hulkenberg in un periodo di Safety Car.
Daniel Ricciardo, RB F1 Team VCARB 01
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
Stroll ha inizialmente incolpato il pilota che ha causato innescato l’effetto a catena, che a sua insaputa era proprio Alonso. Tuttavia, i commissari della Federazione hanno deciso di penalizzare il canadese per il contatto con una sanzione di dieci secondi, che ha poi scontato durante un’altra sosta: inoltre, il pilota della Aston Martin sono stati inflitti anche due punti sulla patente, portando il totale a sette negli ultimi dodici mesi.
Parlando dopo la gara, Ricciardo non ha nascosto la sua delusione, anche perché si trattava della prima occasione di andare a punti quest’anno, soprattutto in un weekend dove ha ben figurato. Il cambio di telaio sembra quasi avergli dato un boost di fiducia, per quanto in realtà questo sia uno dei tracciati su cui spesso ha mostrato buone indicazioni in passato. Tuttavia, ciò che lo ha davvero infastidito è stato l’atteggiamento di Stroll, reo di essere stato irresponsabile nella dinamica dell’incidente.
Infatti, guardando i replay si può notare come il canadese stesse guardando in un’altra area della pista, prestando così poca attenzione a cosa accadeva davanti. Una frazione di secondo che è stata però decisiva, perché proprio in quel momento il gruppo si è compattato e il pilota della Aston Martin non è stato in grado di evitare Ricciardo.
"Forse tra un'ora, quando se ne accorgerà, potrà prendersi le sue responsabilità. Ma se non lo farà, io non potrò aiutarlo, né nessuno qui. È così frustrante. Ovviamente gli incidenti di gara capitano, ma dietro una Safety Car non dovrebbero mai accadere”, ha spiegato l’australiano dopo la gara.
Daniel Ricciardo, RB F1 Team VCARB 01, Nico Hulkenberg, Haas VF-24, Lance Stroll, Aston Martin AMR24, Esteban Ocon, Alpine A524
Foto di: Steven Tee / Motorsport Images
"Quello che mi ha fatto ribollire il sangue è che ho guardato il suo onboard, per vedere la situazione dalla sua prospettiva. Non appena abbiamo iniziato a frenare, si può vedere il suo casco girare a destra e guardare l'apice della curva 14 [il tornantino], senza nemmeno guardarmi. E poi, quando torna a guardare davanti, mi colpisce. Non so cosa stesse facendo, dove abbia la testa, ma tutto ciò che deve fare è preoccuparsi di me in quella situazione, e chiaramente non lo stava facendo. Vediamo cosa dirà nelle interviste, ma se verrà a cercarmi, allora dirò di più...".
Questa, però, è stata solo la prima parte della vicenda perché, dopo che Ricciardo ha ascoltato i team radio del canadese, in cui cercava di dare a un altro pilota la colpa del contatto sottolineando come qualcun altro gli avesse frenato di fronte all’improvviso, il portacolori della Racing Bulls non ha risparmiato parole al veleno.
"Avevo iniziato a calmarmi lentamente, e poi mi è stato detto cosa pensa Lance dell'incidente. A quanto pare, sono un idiota e la colpa è mia. Questo mi ha fatto ribollire il sangue, perché è chiaro come il sole cosa è accaduto ed è anche dietro una Safety Car. L'unica cosa da fare è guardare la macchina davanti. Non possiamo prevedere cosa farà il leader e quale passo detterà”.
"Sto facendo del mio meglio per non dire quello che vorrei dire, ma che si fotta quel tipo. E sono anche gentile! Ma se è questo che pensa...".
Daniel Ricciardo
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
“Voglio che capisca che, una volta che il polverone si sarà calmato, dovrà imparare da questo episodio. Tutti abbiamo commesso errori, io l'ho fatto, tutti l'abbiamo fatto. Se capisce che è stato lui a rovinare non solo la sua gara, ma anche la mia, questa è la cosa più importante”.
Tuttavia, dopo la corsa Stroll ha chiarito in seguito che il suo team radio, in cui dava dell’idiota a un altro pilota, non era rivolto nello specifico a Ricciardo, ma a chi ha generato l’effetto a catena, che si è poi rivelato essere Alonso.
"Non credo sia stato lui. Tutti hanno frenato e lui era quello davanti a me. Quindi non credo che abbia frenato, è stato un effetto a catena. La vettura di fronte a me ha rallentato da 60 a 0 km/h, è stato un incidente molto banale”, ha spiegato Stroll.
“Ho ricevuto una penalità perché ho colpito Ricardo, ma non è che tutto sia stato normale e io abbia sbattuto contro di lui. C'è stato un effetto a catena davvero strano che avrei voluto che i commissari prendessero in considerazione un po' di più. Non ho avuto avvertimenti, all’inizio stavamo rallentando ma poi si sono tutti fermati all’improvviso".
Lance Stroll, Aston Martin AMR24, effettua una sosta ai box
Foto di: Steven Tee / Motorsport Images
“Se qualcuno non avesse frenato davanti, non ci sarebbe stato alcun effetto a catena, non ci sarebbe stato alcun problema. Penso davvero che sia stato uno di quegli incidenti stupidi.”
Nel loro verdetto, i commissari hanno tenuto conto dell’episodio, ma hanno anche sottolineato le responsabilità del canadese, che avrebbe dovuto essere pronto a una frenata di emergenza per evitare di colpire Ricciardo, anche perché l’impatto è stato piuttosto considerevole.
Abbiamo stabilito che la vettura 18 [Stroll] avrebbe dovuto prevedere l'andatura delle vetture che la precedevano, in particolare della vettura 3 [Riccardo], e avrebbe dovuto prepararsi a frenare di conseguenza” - si legge nel comunicato dei commissari -. “Se lo avesse fatto, avrebbe evitato la collisione. Pertanto, la vettura 18 è stata prevalentemente responsabile della collisione che alla fine ha portato la vettura 3 a ritirarsi dalla gara".
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