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Intervista
Formula 1 GP di Miami

F1 | Ricciardo quarto: "Spero metta a tacere un po’ di gente"

Daniel Ricciardo ha chiuso al quarto posto una sprint race corsa tutta in difesa, mantenendo alle spalle Carlos Sainz e Oscar Piastri fino al traguardo. L'australiano è contento del risultato e spera che possa mettere a tacere certe voci sul suo conto, grazie a una fiducia ritrovata che pensa sia dovuto al cambio di telaio e agli aggiornamenti.

Daniel Ricciardo, AlphaTauri VCARB01

Un quarto posto che rappresenta una boccata d’ossigeno, tanto necessaria quanto cercata al termine di un periodo difficile di cui ora vede la fine. Il Daniel Ricciardo visto in questa prima parte di weekend a Miami sembra ben differente da quello osservato nella prima parte di campionato, come in un percorso dallo scorso Gran Premio di Cina lo ha visto tornare ad alti livelli.

Una rondine non fa primavera, un’espressione che si potrebbe ben applicare anche in questa caso, ma l’australiano crede che ci siano motivi per guardare al resto del fine settimana e, più in generale, al resto del campionato con maggior fiducia.

Il quarto posto odierno nella sprint, che si somma a quello ottenuto ieri nella Sprint Qualifying, ne è in un certo senso la dimostrazione, un segnale di un Ricciardo che non si arrende e che, quando è in forma, può ancora dire la propria. Dopo aver guadagnato la terza posizione alla partenza a causa di un errore di Perez, il pilota della Racing Bulls ha provato a gestire, ma chiaramente riuscire a rimanere davanti al messicano era impresa difficile, tanto che pochi giri più tardi si è concretizzato il controsorpasso.

Daniel Ricciardo, RB F1 Team

Daniel Ricciardo, RB F1 Team

Foto di: Red Bull Content Pool

A quel punto, sembrava che l’australiano potesse essere preda anche della Ferrari di Carlos Sainz, in quel momento quinto e alla disperata ricerca di un sorpasso che gli consentisse di rimanere nel trenino con Perez, ma quella manovra non è mai arrivata. Ricciardo si è difeso egregiamente sfruttando sia una buona velocità di punta sui rettilinei che un layout molto particolare, che rende difficile seguire da vicino un rivale e, ancor di più, tentare poi il sorpasso. Una difesa coriacea che si è concretizzata tornata dopo tornata.

“È una sensazione fantastica. Chiaramente lottare davanti è molto più bello, poi vedi una Ferrari negli specchietti e ti dici ‘sfida accettata, facciamo quello che possiamo!’. Ogni giro che riuscivo a concludere tenendo Carlos dietro mi davo una pacca sulla spalla. Poi si è avvicinata la fine e ho pensato che ce la potevo fare davvero”.

“Non potevo gestire le gomme, ho dato tutto ciò che avevo. Il team lo merita, penso che lo meritiamo tutti. Per arrivare qui c’è stato un percorso, quindi è una bella sensazione”, ha raccontato Ricciardo al termine della corsa.

Daniel Ricciardo, RB F1 Team

Daniel Ricciardo, RB F1 Team

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

“Ogni grande risultato è sempre come se fosse necessario. È una sensazione di felicità, una sensazione forte. Inoltre, tornando a ieri, le qualifiche sono state ovviamente fantastiche, ma fare bene nel corso di una gara sprint è ancora più soddisfacente, quindi mi sento molto bene e spero che [questo risultato] metta a tacere un po’ di gente”.

“Per tutta la gara ho pensato di provarci, di fare del mio meglio per tenere Sainz dietro. Mi sono detto spingiamo e se le mie gomme dovessero cedere, pazienza”, ha poi aggiunto l’australiano che ha dato il tutto per tutto per mantenere un quarto posto che fa davvero bene al morale.

La buona prestazione nel corso di questo weekend segue i segnali visti in Cina, la gara in cui ha cambiato telaio dopo che nei primi appuntamenti aveva riscontrato uno scarso feeling con la monoposto, tanto da spingerlo a dubitare che vi fosse proprio qualche problema con la scocca di riserva.

Daniel Ricciardo, RB F1 Team VCARB 01, Sergio Perez, Red Bull Racing RB20, Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Daniel Ricciardo, RB F1 Team VCARB 01, Sergio Perez, Red Bull Racing RB20, Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

Nonostante il team avesse espresso qualche dubbio su questo argomento, secondo Ricciardo il cambio di telaio ha dato effettivamente gli effetti sperati e il feeling è migliorato immediatamente. Inoltre, Racing Bulls ha portato anche un nuovo fondo che migliorare il carico nelle curve veloci, proprio quelle in cui il pilota australiano aveva mostrato maggiori difficoltà rispetto a Yuki Tsunoda. In Giappone la squadra faentina aveva già introdotto degli aggiornamenti, ma erano rivolti a migliorare le performance nelle curve lente, mentre qui il focus è andato sulle alte velocità.

“Penso che ci siano due aspetti: abbiamo cambiato il telaio in Cina e ho sentito subito qualcosa di più, un po' più di feeling, un po' più di fiducia in quello che la macchina mi avrebbe dato. Non è che fossi molto lontano, ma c'era qualcosa che mancava. Rispetto a Yuki, all'inizio dell'anno, sentivo di non essere in grado di fare quello che faceva in certi tratti, quindi sapevo che c'era qualcosa che non andava”, ha raccontato Ricciardo.

“Quindi penso che ci fosse davvero qualcosa nel telaio, anche se forse il team lo dubita ancora. Ma io lo penso. Poi abbiamo portato un aggiornamento al fondo e credo che questo ci abbia aiutato nelle curve ad alta velocità”.

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