F1 | Ricciardo: "Esultare per un incidente non è accettabile"
Daniel Ricciardo ritiene che non sia accettabile che ci siano tifosi della Formula 1 che applaudono in occasione degli incidenti, perché a volte si dimentica che i piloti siano anche esseri umani.
Il pesante incidente di Lewis Hamilton nella Q3 in Austria è stato acclamato dai tifosi olandesi, mentre Max Verstappen era stato oggetto di fischi nella gara precedente a Silverstone, oltre che di applausi in occasione del suo testacoda in qualifica.
Lo stesso Hamilton ha definito il tifo in Austria come "sconvolgente", pur riconoscendo che anche quanto accaduto a Silverstone fosse stato un episodio sbagliato.
Come altri piloti, Daniel Ricciardo si è detto d'accordo sul fatto che i tifosi appassionati siano un bene per questo sport, ma ha ammonito il fatto che possano oltrepassare il limite.
"Penso che un incidente rientri in un tipo di territorio diverso quando... Sicuramente le rivalità sono molto forti", ha detto l'australiano quando Motorsport.com gli ha chiesto dell'incidente di Hamilton. "E quella tra Lewis e Max, soprattutto l'anno scorso, è stata fantastica".
"E' come in ogni sport, ci sono sempre pro e contro. Quindi penso che le battaglie in pista, il tifo, siano belle cose. Però non sono mai stato un fan dei fischi, quindi non li tollero. Ma ovviamente ci sono quelli che ti piacciono e quelli per cui non fai necessariamente il tifo".
"Ma credo che in caso di incidente non vorresti mai vederlo. Non dico che si debba controllare le tribune e le emozioni della gente. Per quanto riguarda le rivalità, è ovvio che queste rendono il nostro sport emozionante e che i tifosi prendano le parti dei loro piloti. E' bello vederlo".
"Ma c'è un momento ed un luogo in cui non vorresti mai vederlo. Anche quando non siamo coinvolti direttamente. Siamo esseri umani e credo che a volte la gente dovrebbe ricordarselo".
Lewis Hamilton, Mercedes W13 crashes
Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images
Ricciardo ha suggerito che le persone possono farsi prendere dal momento: "E' facile quando sei in mezzo alla folla tutto il giorno e ovviamente hai bevuto qualche birra. Se il ragazzo accanto a te fa così, allora pensi che sia giusto che tu possa farlo".
"Ma mi sembra che arrivi un'età in cui si diventa maturi e ci si rende conto che quelle cose che facevi a 15 anni non dovresti più farle da trentenne. Quindi dovresti essere un po' più ragionevole".
George Russell ha fatto eco al suggerimento di Ricciardo, secondo cui i tifosi possono dimenticare che anche i piloti siano esseri umani.
"Penso che quando si è dall'altra parte della barriera, che si tratti di calcio o di motorsport, a volte la gente dimentica che dall'altra parte c'è un essere umano", ha detto Russell quando gli è stato chiesto dell'esultanza dopo l'incidente del compagno di squadra.
"Siamo tutti essere umani: piloti, ingegneri, media, tifosi. E non c'è alcuna giustificazione per fischiare qualcuno, per qualsiasi motivo o per fare il tifo".
"Stiamo tutti rischiando la vita qui, e sappiamo bene quali siano i pericoli che comporta il motorsport. Quando vai a 300 km/h e qualcuno ti incita a schiantarsi contro un muro... Non saprei come classificarlo".
Anche Lando Norris ha contestato l'esultanza per l'incidente di Hamilton.
"Non è una cosa che ti piace vedere, soprattutto quando si tratta di un incidente piuttosto grave", ha detto il pilota della McLaren. "Non so cosa si possa fare al riguardo. Non è una cosa bella, ovviamente, non vorremmo vederla mai. Ma sono tante le cose così nella vita ed è quello che fanno i tifosi a volte".
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