Retroscena Red Bull: la lettera "misteriosa" che attacca Lewis

Il collegio dei commissari sportivi del GP di Gran Bretagna ha ricusato la richiesta Red Bull di revisione dell'incidente fra Hamilton e Verstappen, ma il caso Copse archiato da un punto di vista normativo è destinato a lasciare una scia polemica. Andiamo a scoprire i retroscena di una questione che non sembra affatto chiusa: c'è chi teme dei colpi bassi.

Retroscena Red Bull: la lettera "misteriosa" che attacca Lewis

Dopo il pesante ‘zero’ di tappa incassato da Max Verstappen nel Gran Premio di Gran Bretagna, la Red Bull ha dovuto fare i conti anche con il verdetto negativo arrivato dal collegio dei commissari sportivi (in servizio a Silverstone) riunitosi ieri in video conferenza in seguito alla richiesta di revisione di giudizio, presentata dalla stessa squadra inglese, al fine di rivalutare le responsabilità di Lewis Hamilton nell’incidente avvenuto nel primo giro della gara di Silverstone.

I commissari sportivi hanno analizzato le argomentazioni di Red Bull e Mercedes, arrivando alla conclusione che sul tavolo non c’erano prove nuove, elemento indispensabile per riaprire il caso.

La documentazione presentata dalla Red Bull ha compreso l’analisi del comportamento di Hamilton nel corso del giro 50 del Gran Premio di Gran Bretagna, ovvero quando Lewis ha attaccato e passato Leclerc alla Copse, e una ricostruzione del primo giro di Hamilton basata su una simulazione in pista completata da Alexander Albon.

La simulazione di Albon non pertinente

Il pilota thailandese ha girato a Silverstone giovedì post-gara alla guida di una Red Bull del 2019 in quello che ufficialmente è stato un filming day. La Red Bull puntava a dimostrare che Hamilton affrontando la Copse (poco prima dell’incidente) non avrebbe potuto completare la curva se non alzando il piede dall’acceleratore prima del momento del contatto.

La simulazione non è stata però ritenuta pertinente, poiché ottenuta con una monoposto di due anni fa e con pneumatici Pirelli ‘test’, molto diversi da quelli utilizzati durante i weekend di gara.

Uno dei punti chiave emersi dalla sentenza dei commissari sportivi è stata la volontà della Red Bull di voler cercare prove a sostegno della sua posizione anziché scoprirne di nuove.

Nella decisione presa dal collegio della FIA un peso lo ha probabilmente avuto anche la difesa Mercedes, che grazie all’analisi dei dati GPS ha portato un punto importante a suo favore.

Nell’affrontare la Copse, pochi istanti prima dell’impatto, Verstappen è entrato in curva ad una velocità di 1 km/h superiore rispetto al suo miglior giro di qualifica, nonostante fosse alla guida di una monoposto di oltre 100 kg più pesante (a causa del pieno di carburante) e con gomme medie al posto delle soft utilizzate per il giro veloce.

La lettera misteriosa Red Bull preoccupa la FIA

C’è infine un aspetto misterioso (molto probabilmente destinato a rimanere tale) emerso dalle motivazioni comunicate dalla FIA a supporto della sua decisione.

I commissari sportivi hanno criticato alcune accuse che la squadra ha mosso nella lettera che ha accompagnato la richiesta di revisione del caso.
“Gli steward rilevano con una certa preoccupazione alcune accuse sollevate nella lettera di cui sopra – specifica il documento ufficiale diramato ieri dalla FIA - accuse che avrebbero potute essere state rilevanti o meno qualora la richiesta di riesame del caso fosse stata accolta. Poiché la domanda è stata respinta, non sono necessarie ulteriori spiegazioni”.

Le accuse formulate dalla Red Bull, come detto, non sono note, ma si deduce chiaramente che la squadra non deve essersi fatta scrupoli nel puntare il dito contro Hamilton e la Mercedes.

O, come qualcuno sostiene nel paddock, la Red Bull potrebbe aver messo nel mirino l’operato del collegio dei commissari sportivi, visto che ieri lo stesso Verstappen ha giudicato inadeguata la penalità di dieci secondi inflitta ad Hamilton.
“La penalità avrebbe dovuto essere molto più severa – ha commentato l’olandese - ha mandato fuori pista il principale rivale per il campionato, e considerando che le monoposto dei due team di riferimento sono solitamente 40 o 50 secondi più veloci delle vetture di metà schieramento, una penalità di 10 secondi non ha cambia nulla”.

C'è il rischio di ‘colpi proibiti’

Nella tarda serata di ieri è però arrivata una dichiarazione ufficiale della Mercedes, nella quale il team campione del mondo accoglie con soddisfazione il verdetto della FIA andando però oltre nei contenuti, dai quali traspare che il contenuto della lettera allegata dalla Red Bull potrebbe far riferimento a Hamilton.
“Il team Mercedes-AMG Petronas F1 accoglie con favore la decisione degli steward di rifiutare la richiesta di revisione presentata della Red Bull Racing – recita la nota - oltre a porre fine a questo incidente, speriamo che questa decisione segnerà anche la fine di un tentativo concertato da parte dell'alta dirigenza della Red Bull Racing di offuscare il buon nome e l'integrità sportiva di Lewis Hamilton, emerso anche nei documenti presentati per la loro richiesta di revisione rivelatasi poi infruttuosa. Ora non vediamo l'ora di tornare in pista questo fine settimana e di continuare a combattere per la conquista del Campionato mondiale FIA di Formula 1 2021”.

Atto finale o ennesimo capitolo di una faida che si protrae ormai da mesi? Nel paddock sono molti gli addetti ai lavori pronti a scommettere sul secondo scenario, ma in attesa di assistere al weekend in pista che scatta oggi, c’è al momento una sola certezza: i toni e la pressione sono saliti vertiginosamente, a conferma che il Mondiale 2021 sarà giocato su tutti i fronti possibili, senza esclusione di colpi.

La speranza di tutta la Formula 1 è di non vedere il risultato finale viziato da colpi proibiti, scenario che oggi, basandosi su quanto visto e sentito nelle ultime due settimane, e tutt’altro che da escludere.

condivisioni
commenti
Red Bull senza nuove prove: bocciata la revisione di giudizio!

Articolo precedente

Red Bull senza nuove prove: bocciata la revisione di giudizio!

Prossimo Articolo

McLaren: boomerang lungo e tapparella a forma d'elica

McLaren: boomerang lungo e tapparella a forma d'elica
Carica commenti
BRM P201: una vettura sorprendente dal potenziale sprecato Prime

BRM P201: una vettura sorprendente dal potenziale sprecato

Nonostante un podio ottenuto al debutto, la BRM P201 non è mai più riuscita a replicare questo risultato ed ha vanificato tutto il potenziale inespresso.

Ferrari: sul motore Superfast prestazioni più di affidabilità Prime

Ferrari: sul motore Superfast prestazioni più di affidabilità

La power unit del prossimo anno sembra che risponda ai target di potenza cercati da Zimmermann per colmare il gap dal motore Mercedes, mentre c'è ancora del lavoro da fare sul fronte dell'affidabilità. A Maranello hanno deciso di prendere dei rischi, portando in pista soluzioni innovative che accusano ancora dei problemi di gioventù. Ma c'è tempo per raggiungere i target di durata.

Formula 1
18 set 2021
F1: Zhou in Alfa Romeo sarebbe un boomerang per Alpine? Prime

F1: Zhou in Alfa Romeo sarebbe un boomerang per Alpine?

Il cinese sembra ormai vicino a prendere il posto di Antonio Giovinazzi in Alfa Romeo, ma il suo arrivo in F1 potrebbe rivelarsi un boomerang per la Academy Alpine che ne ha sostenuto la carriera negli ultimi anni.

Formula 1
18 set 2021
Ferrari: ecco le differenze tra SF1000 ed SF21 Prime

Ferrari: ecco le differenze tra SF1000 ed SF21

Andiamo a conoscere nel dettaglio le differenze tra la SF21 e la SF1000, grazie alle quali la Rossa è tornata nelle parti alte della classifica

Formula 1
18 set 2021
Raikkonen: il momento giusto per dire addio alla Formula 1 Prime

Raikkonen: il momento giusto per dire addio alla Formula 1

Il campione del mondo 2007 ha annunciato l'addio alla F1 al termine di questa stagione. Kimi mancherà a tutti i suoi fan ed agli amanti di questo sport e verrà ricordato per essere stato in grado di lottare ad armi pari con i mostri sacri della Formula 1.

Formula 1
17 set 2021
Gli imbrogli più famosi in F1: terza parte Prime

Gli imbrogli più famosi in F1: terza parte

Terza ed ultima puntata in cui andiamo a ripercorrere gli inganni, gli imbrogli o i momemnti più "tricky" della storia della Formula 1

Formula 1
17 set 2021
Fittipaldi: il campione di F1 diventato re negli USA Prime

Fittipaldi: il campione di F1 diventato re negli USA

Emerson Fittipaldi non è stato soltanto uno dei più grandi talenti mai apparsi in Formula 1, ma ha scritto pagine di storia indelebili anche in IndyCar. Nigel Roebuck ne ripercorre la carriera attraverso le parole del brasiliano.

Formula 1
16 set 2021
Federica Masolin: "Amore per lo sport grazie alla...gelosia" Prime

Federica Masolin: "Amore per lo sport grazie alla...gelosia"

In questa nuova puntata de "Il Rosa dei Motori", Beatrice Frangione intervista Federica Masolin, giornalista e presentatrice della Formula 1 di Sky Sport. Federica si racconta, ripercorrendo gli anni di una carriera in giro per il mondo, di una vita piena di passioni e viaggi. Da piccola, il suo desiderio era diventare una rockstar. Poi, l'amore per lo sport le ha fatto cambiare idea...

Formula 1
16 set 2021