F1 | Retroscena Mercedes: Hamilton nasconde i dati a Russell?
Dopo un avvio di stagione difficile per Lewis, il sette volte campione del mondo sembra aver ripreso in mano la conduzione del team Mercedes portando la W13 al quarto posto nella griglia del GP di Francia. Più della posizione al via è il distacco che ha rifilato al compagno di squadra ad aver alimentato le voci del paddock: quattro decimi sono tanti. Hamilton li giustifica con scelte di assetto molto diverse, mentre c'è chi sospetta che riesca a nascondere a George alcuni segreti della telemetria.
In un sabato pomeriggio che in casa Mercedes si è confermato privo di spunti positivi, l’unico risultato che ha strappato un sorriso è arrivato grazie alla zampata finale che ha garantito a Lewis Hamilton la quarta posizione.
Il sette volte campione del mondo da inizio estate sembra aver trovato sempre più feeling con una monoposto che resta difficile, ed i momenti di crisi visti a Jeddah e Imola ormai un ricordo. “È stato un buon giro, - ha commentato Lewis - soprattutto considerando che questo weekend ho avuto una sessione di prove libere in meno. Poi, certo, siamo molto più lontani dai primi del solito in termini cronometrici, ma è un aspetto che non riusciamo ancora a spiegare”.
Nella sessione Q3 con il primo set di gomme Hamilton si è confermato in quinta posizione, subito dietro George Russell, poi Lewis ha tirato fuori il coniglio dal cilindro, piazzando un giro che gli ha permesso di rifilare 0”366 al compagno di squadra. Il tutto grazie ad un primo settore molto veloce, il secondo in assoluto a soli 26 millesimi da Hamilton.
Lewis Hamilton, Mercedes-AMG
Photo by: Steve Etherington / Motorsport Images
“Sto sperimentando molto in termini di assetto – ha commentato Lewis – George ha lavorato con la stessa macchina della sessione FP1 per tutto il weekend, non ha cambiato quasi nulla, ma a me piace sperimentare. Ho provato un’ala posteriore grande, una più piccola, diciamo che il mio assetto è cambiato in ogni sessione”.
La zampata finale di Lewis è stata anche oggetti di valutazioni nel paddock. Dopo aver accusato il colpo nella prima fase di stagione nel confronto interno con Russell, Hamilton è stato un po' messo in discussione, non tanto dal team, ma nei giudizi che arrivano inevitabilmente dall’esterno, che descrivevano un campione in fase calante.
E Lewis ha iniziato da qualche gara a rispondere a suon di risultati, come nelle qualifiche di ieri, quando di colpo ha piazzato un tempo inarrivabile per il compagno di squadra. Un caso o un piano preciso?
“Non sarebbe certo il primo pilota che tiene nascosto il suo potenziale fino al momento in cui serve – ha commentato un addetto ai lavori dopo le qualifiche – Lewis è uno dei due piloti nel paddock che saprebbero farlo”.
Lewis Hamilton, Mercedes-AMG, con Toto Wolff, Team Principal e CEO, Mercedes AMG
Photo by: Steve Etherington / Motorsport Images
Nel weekend del suo trecentesimo Gran Premio, è emerso anche che Wolff ha iniziato a sondare i piani futuri di Hamilton.
“Sì, qualche settimana fa abbiamo parlato di quanto tempo potrà ancora durare la nostra collaborazione – ha confidato il team principal - e il numero di cui si è discusso era quello relativo ad un rinnovo tra… i cinque e i dieci anni. Quindi potenzialmente Lewis potrà arrivare anche a 400 gare disputate! C’è chi ha detto che Lewis deve puntare a far suo l’ottavo titolo mondiale prima del ritiro, ma visto la lunghezza del rinnovo di cui parliamo, io spero possano essere anche dieci!”.
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