F1 | Retroscena Aston Martin: la AMR26 è arrivata a Barcellona con un Antonov
La squadra di Silverstone ha organizzato un trasporto speciale della nuova monoposto di Newey utilizzando un cargo dell'ucraina Cavok Air dall'aeroporto di Birmingham a Girona. Si trattava di un quadrimotore Antonov An-12BP del 1972...
Antonov An-12BP del 1972
Foto di: Sammy Gould
Ci ha messo davvero poco la AMR26 a catturare la curiosità di appassionati e addetti ai lavori. I tre giri percorsi ieri sul circuito di Barcellona sono stati sufficienti per immortalarla nelle prime foto, subito finite sotto la lente d’ingrandimento degli osservatori più attenti. In attesa dei verdetti dei tecnici avversari e, ovviamente, della pista, c’è una storia che nel pomeriggio di ieri ha tenuto banco nel paddock di Montmelò. Un piccolo retroscena divertente che merita di essere raccontato.
Nella sede di Silverstone i tecnici dell’Aston Martin hanno fatto gli straordinari (anche notturni) per permettere alla monoposto di arrivare in tempo a Barcellona e completare almeno una giornata di prove.
La cassa dell'Aston Martin scaricata dall'Antonov all'aeroporto di Girona
Foto di: Sammy Gould
Nella sede di Silverstone il semaforo verde è scattato nelle prime ore del mattino di ieri, e i logistici del team hanno dovuto organizzare in fretta un trasporto tra l’aeroporto internazionale più vicino, quello di Birmingham, e lo scalo spagnolo di Girona, il più comodo per raggiungere rapidamente il circuito.
C’era però un dettaglio non trascurabile: trovare un aereo in grado di contenere la grande cassa con dentro la monoposto. Il primo slot disponibile è stato offerto dalla Cavok Air, compagnia cargo ucraina. L’aereo messo a disposizione? Un Antonov An-12BP del 1972. Sì, esatto: un quadrimotore ad elica costruito oltre mezzo secolo fa.
Il veterano dei cieli ha così imbarcato il “gioiello” firmato Adrian Newey, portando a termine la missione senza il minimo problema. Nel paddock, naturalmente, non sono mancate le battute: un pezzo da museo incaricato di trasportare uno dei progetti più avanzati dell’attuale Formula 1. “Ma Newey sarà stato al corrente?”, hanno scherzato alcuni addetti ai lavori.
Alla fine, però, non è stato certo il glorioso Antonov con i suoi cinquantaquattro anni di servizio a creare ritardi nella tabella di marcia dell’Aston Martin: il volo tra le Midlands Occidentali e la Catalogna è stato completato in meno di tre ore, trovando ad attenderlo a destinazione degli appassionati che hanno immortalato il suo arrivo postando le foto sui social. La tecnologia vintage ha fatto il suo dovere...
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