F1 | Red Bull: Verstappen esprime la tranquillità dei forti
Il quinto successo consecutivo di Max porta l'olandese vicino al primo match-ball per il secondo titolo. L'olandese non si è preoccupato della Ferrari in qualifica, lavorando in funzione della gara dovendo partire dalla settima posizione per la penalizzazione di motore. Verstappen in cinque giri si è messo in scia a Leclerc e poi ha sfruttato la Red Bull così capace da salvaguardare le gomme che non c'è stata storia. Il campione del mondo guida nella consapevolezza del suo momento magico.
Nel prossimo appuntamento in calendario, il Gran Premio di Singapore, Max Verstappen avrà il primo match-point per superare l’ultimo ostacolo che lo separa dal secondo titolo mondiale, l’aritmetica.
La logica il suo verdetto lo ha espresso da tempo, e Max sta accorciando i tempi per mettere tutti d’accordo. La quinta vittoria consecutiva ha ripresentato il copione visto a Spa e Zandvoort, ovvero la superiorità tecnica della Red Bull interpretata in modo impeccabile da un pilota in uno stato di forma eccezionale.
Max Verstappen, Red Bull Racing RB18, vince il GP d'Italia
Photo by: Glenn Dunbar / Motorsport Images
Verstappen lo aveva preannunciato ieri dopo le qualifiche, quando non era riuscito a battere Leclerc nel giro secco: “Abbiamo lavorato per la gara, preferiamo avere più carico aerodinamico”.
Il risultato è stata una gestione eccezionale delle gomme, evidenziata soprattutto nel primo stint in cui Max ha percorso 25 giri con un set di soft. Ad esclusione della prima tornata e dei due giri in regime VSC, Verstappen ha costantemente girato sul passo del minuto e venticinque secondi, con uno scarto che non ha superato i cinque decimi.
La Ferrari ha capito rapidamente che a parità di strategia non sarebbe stato possibile tenere testa a Max, e al muretto Red Bull hanno capito altrettanto in fretta che non c’era bisogno di coprire la strategia della Ferrari, quando il muretto della Scuderia ha richiamato Leclerc per il primo pit-stop in regime di VSC.
La safety car precede Verstappen sul traguuardo di Monza
Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images
L’handicap della partenza dalla settima posizione è stato recuperato in fretta, visto che Max è sfilato dietro Leclerc dopo solo cinque giri, per il resto il leader del mondiale ha corso guardando il cronometro ed ascoltando via-radio le comunicazioni del suo ingegnere Gianpiero Lambiase, al quale ha fatto le felicitazioni a fine gara per aver vinto la sua gara di casa.
Ora, al di là del titolo Mondiale che arriverà tra qualche settimana, nel paddock la domanda è se Verstappen sarà in grado di far sue tutte le restanti sei gare in calendario.
“Ogni Gran Premio faremo del nostro meglio – ha commentato Horner – siamo in un'ottima posizione nella classifica generale. Poi, siamo stati molto veloci a Spa, Zandvoort, Monza, Budapest, piste molto differenti tra loro, e la monoposto si è comportata molto bene ovunque. Vedremo”. I dubbi, se ci sono, fanno riferimento all’adattabilità della monoposto, all’affidabilità o a qualsiasi altro aspetto tecnico, ma non certo al pilota.
Max Verstappen si sfila dal l'abitacolo della Red Bull dopo il successo di Monza
Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images
Se oggi la Red Bull fosse rappresentata in pista da… due Sergio Perez, i discorsi sarebbero molto differenti. Forse Adrian Newey non sarebbe considerato il padre di un'altra monoposto mondiale, le strategie non sarebbero perfette, la vettura a volte sarebbe capricciosa e via dicendo. Con Verstappen tutto si incastra alla perfezione, e la feroce serenità che sta vivendo emerge in pista e fuori.
Se i ‘buu’ sotto il podio (una macchia per Monza che purtroppo non si riesce ad estirpare) fossero arrivati qualche anno fa, Verstappen non avrebbe mancato la sua risposta piccata. Oggi invece Max risponde così: “Ma sì, alla fine io sono arrivato qui per provare a vincere una gara, ed è ciò che siamo riusciti a fare. Ovviamente ci sono persone che hanno una grande passione per un’altra squadra, e non avranno apprezzato molto, ma è quello che è. Non mi rovina certo la giornata, e mi godo questo successo”.
È la tranquillità dei forti, ed è quello che spaventa di più gli avversari del Max versione 2022.
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