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F1 | Red Bull: Super Max vince sfruttando un nuovo modo di lavorare del team

Il successo di Verstappen nel GP d'Italia è frutto delle qualità del quattro volte campione del mondo, ma Marko ci tiene a dare un merito anche al team principal Mekies che ha modificato i processi di lavoro rendendo il sistema più efficiente. La RB21 con l'assetto ultra scarico ha dato risultati positivi grazie al maggiore coinvolgimento di Max.

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Foto di: Clive Rose / Getty Images

Quando Max Verstappen festeggia una vittoria come ha fatto oggi a Monza, vuol dire che dentro di sé sente di aver fatto qualcosa di speciale. La Red Bull vedeva nel Gran Premio d’Italia una possibilità di tornare ad avere un ruolo diverso rispetto a quello di comprimaria visto nelle ultime ultime tappe, ma nessuno (anche all’interno della squadra) avrebbe immaginato di transitare sotto la bandiera a scacchi di Monza con venti secondi di vantaggio sul tandem McLaren. I precedenti non erano dalla parte della Red Bull, lo scorso anno Verstappen concluse la tappa monzese in sesta posizione, a oltre trenta secondi di distacco dal vincitore Charles Leclerc.

È lecito chiedersi cosa sia cambiato, ed Helmut Marko non ha fatto giri di parole per spiegare come è arrivata la terza vittoria stagionale. “La differenza? Abbiamo cambiato il lavoro di preparazione, Laurent (Mekies) è un ingegnere eccellente, ora prendiamo tutto ciò che ci mostra il lavoro di simulazione senza accettarlo alla cieca, ci confrontiamo, lo discutiamo, ed in più cerchiamo di abbinarlo con l'esperienza di Max e del nostro gruppo di lavoro in pista. Eravamo certi di poter disporre di una monoposto con una buona guidabilità, la squadra ha lavorato bene nel weekend e gli aggiornamenti portati in pista hanno fatto ciò che ci aspettavamo. Ma detto questo, comunque non mi aspettavo di certo che avremmo concluso la corsa con 20 secondi di vantaggio sulla McLaren”.

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Indubbiamente il lavoro mirato alle esigenze del circuito di Monza è stato eccellente, ma dietro il successo della Red Bull non c’è solo il perfetto bilanciamento a basso carico. “A Budapest sapevamo cosa avevamo sbagliato – ha proseguito Marko – ma purtroppo non potevamo più fare un passo indietro. A Zandvoort abbiamo dimostrato che la direzione imboccata era quella giusta, pur non essendo un circuito sul quale avevamo grandi aspettative, e qui a Monza è andata come avete visto”.

Marko, così come tutta la squadra, ha ovviamente riconosciuto il ruolo che ha avuto Verstappen nell’arco di tutto il weekend. La gestione di gara è stata impeccabile, il ritmo sul giro perfetto, ma c’è di più. “Se hai un pilota veloce ed esperto come Max è importante ascoltare ciò che ha da dire – ha sottolineato – e ultimamente ha più voce in capitolo. Penso sia la strada giusta, in macchina c’è pur sempre lui. Questo weekend ha capito che era fondamentale migliorare in qualche modo la nostra velocità in rettilineo, e la squadra ha reagito molto bene, riconoscendo poi il suo contributo”.

Laurent Mekies, Red Bull Racing

Laurent Mekies, Red Bull Racing

Foto di: Alessio Morgese

La supremazia del tandem Verstappen-Red Bull è stata riconosciuta anche dalla McLaren. “Oggi Verstappen è stato più veloce – ha ammesso Andrea Stella - è riuscito a superare Lando e ha preso il largo”.

In McLaren hanno sperato che il ritmo molto veloce che Max ha avuto nei primi dieci giri innescasse un calo del rendimento degli pneumatici nella seconda metà dello stint. Una speranza rimasta tale, visto che Verstappen è stato in grado di coprire 37 dei 53 giri con il set di medie montato al via senza nessun evidente calo di performance. Una prova di forza, destinata ad influire anche sui pronostici in vista della prossima tappa di Baku.

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