F1 | Red Bull soffre soprattutto nelle curve veloci: "Ci sono cose della RB22 che non capiamo"
Verstappen lamenta un bilanciamento lontano dalle sue preferenze dopo le libere di Suzuka. La RB22 va da un estremo all'altro e i tempi alti lo dimostrano. Mekies ammette: "Forse non abbiamo ancora capito certe cose della macchina. Dobbiamo sbloccare del potenziale".
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Lars Baron / LAT Images via Getty Images
Suzuka è una delle piste più impegnative del Mondiale di Formula 1 e una di quelle che mette in mostra i punti deboli delle monoposto e la RB22 non è stata esente da tutto questo. Max Verstappen e Isack Hadjar hanno vissuto due turni molto difficili sulla pista nipponica, rallentati da forte sottosterzo e altre carenze evidenti che hanno rallentato sia l'olandese che il francese.
Al termine del secondo turno di prove libere del Giappone, Max Verstappen ha fatto il punto della situazione dopo aver chiuso al decimo posto della classifica e staccato di 1"376 dal miglior tempo della sessione ottenuto da Oscar Piastri.
Se la power unit Red Bull - Ford non è all'altezza di quelle realizzate da Mercedes e Ferrari, a Suzuka non sembra essere la principale colpevole dei problemi che attanagliano le RB22.
"Non credo che la gestione dell'energia sia stato il nostro problema maggiore nella giornata di oggi", ha detto il 4 volte iridato. "Abbiamo fatto molta più fatica con il bilanciamento e il grip. Non è la stessa cosa della Cina, ma siamo comunque lontani dal compromesso ideale".
Le monoposto di Milton Keynes stanno faticando non poco, soprattutto nel primo settore. Basti pensare che Max prende quasi 6 decimi da Piastri (32"412 dell'australiano contro il 33"053 dell'olandese).
Non che nel settore successivo - il secondo - le cose vadano meglio: 40"720 per Max mentre Piastri ottiene in quel tratto un 39"990. Tra l'altro, questo riferimento non è nemmeno il migliore, perché Andrea Kimi Antonelli lo ha percorso in 39'877, ossia meglio di più di un decimo rispetto al pilota della McLaren. La Red Bull, dunque, dimostra di soffrire in diversi punti della pista. Quelli più critici sono le curve veloci.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images
"Non stiamo capendo davvero perché siamo così lontani nel primo settore. DI base, dalle medie alle alte velocità soffriamo tanto. E' qualcosa su cui dobbiamo lavorare. E non credo che possa essere facile risolvere tutto stanotte. Ma ci sono diverse cose che non stanno andando bene al momento".
"Oggi ho vissuto due opposti. Andiamo da un estremo all'altro e perdiamo una valanga di decimi nel tempo sul giro".
Laurent Mekies, team principal di Red Bull, ha fatto eco alle parole di Verstappen. La chiarezza è sempre stata uno dei punti più apprezzati del manager ex Ferrari e anche stavolta ne ha dato prova.
"Siamo molto lontani, ci manca tanta prestazione. Penso si sia potuto notare anche dai commenti dei nostri piloti. Non siamo stati capaci di dare loro una macchina con cui poter spingere. Per questo abbiamo diverse cose importanti su cui dobbiamo concentrarci. Fa parte del gioco e siamo solo all'inizio della stagione".
Mekies ha confermato che la RB22 è ancora - sotto certi aspetti - un oggetto del mistero. Il team non ha ancora capito come sfruttarne parte delle potenzialità e questo non fa altro che frenare Verstappen e Hadjar.
"Oggi, comunque, è una giornata frustrante. I nostri piloti non possono spingere e lo si può notare in pista. Ma continuiamo a crederci. Non sono le prime difficoltà che affrontiamo in termini di comprensione dei nostri limiti. Lo abbiamo già fatto in passato e credo che riusciremo a estrarre prestazione".
"Fatichiamo soprattutto nelle curve ad alta velocità. Non credo sia solo un problema di bilanciamento. Credo ci siano alcuni aspetti della monoposto che non abbiamo sbloccato a dovere o che non abbiamo ancora capito. Stanotte lavoreremo per cercare di migliorare, mentre nelle prossime settimane proveremo a tornare al livello che vogliamo".
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