F1 | Red Bull RB22: Verstappen gira a Silverstone durante il filming day
Il quattro volte campione del mondo è in azione sul tracciato del GP di Gran Bretagna: il team di Milton Keynes ha deciso di raccogliere i dati con la nuova gestione dell'energia che entrerà in vigore a Miami e il nuovo pacchetto aerodinamico.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Clive Rose / Formula 1 via Getty Images
La Red Bull vista in Giappone era troppo brutta per essere vera: la squadra di Milton Keynes è sesta nel mondiale Costruttori con 16 punti, alla pari con l’Alpine. La RB22 finora ha deluso le aspettative, dopo essere stata in lotta per il titolo piloti 2025 fino all’ultima gara di Abu Dhabi. Max Verstappen è stato convocato a Silverstone per effettuare un filming day.
L’olandese, proprio come sta facendo la Ferrari a Monza con la SF-26, è impegnato sul tracciato del GP di Gran Bretagna per raccogliere dati sulla configurazione aerodinamica che verrà portata a Miami alla ripresa del campionato dopo un mese di sosta forzata.
Silverstone è una buona pista anche per valutare a livello di software le modifiche regolamentari nella gestione dell’energia che la FIA ha ufficializzato il 20 aprile e che saranno ratificate dal Consiglio Mondiale prima della gara in Florida.
Stando alle indiscrezioni, oltre alla riduzione di peso che darà certamente un miglioramento prestazionale, sono segnalate novità nell’ala anteriore che non avrebbe più il profilo principale piatto, nel disegno delle pance, così come il comando di apertura dell’aerodinamica mobile posteriore. Curioso il fatto che sia stata copiato il flap sull'Halo ideato dai ferraristi.
Il team diretto da Laurent Mekies non accetta di essere scivolato tanto in basso e conta di rimettersi in linea con le proprie ambizioni, disponendo fra l’altro di una power unit, la RBPT Ford DM01, che è considerata molto buona, certamente migliore rispetto alla parte telaistica e aerodinamica.
La Red Bull è in attesa di deliberare la nuova galleria del vento che è in costruzione a Milton Keynes e nel frattempo utilizza quella di Bedford che è certamente la meno evoluta fra quelle in uso in F1, visto che al variare delle condizioni climatiche non riesce a mantenere costanti certi parametri molto importanti per le monoposto moderne.
Cercare la correlazione dei dati senza l’ansia delle prestazioni, come nelle prove libere di un GP, certo aiuta a ritrovare il bandolo della matassa e magari può servire a rassicurare Max, già molto deluso dalle regole della nuova F1...
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