Iscriviti

Sign up for free

  • Get quick access to your favorite articles

  • Manage alerts on breaking news and favorite drivers

  • Make your voice heard with article commenting.

Motorsport prime

Discover premium content
Iscriviti

Edizione

Italia Italia
Analisi
Formula 1 GP di Miami

F1 | Red Bull RB20 più aperta: serve più smaltimento del calore

La monoposto di Verstappen sul circuito cittadino americano ha rinunciato a un po' di efficienza aerodinamica per assicurare la necessaria affidabilità alla power unit Honda: oltre alle branchie aperte all'esterno del bazooka, ha aperto degli sfoghi maggiorati anche nella parte concava del cofano motore.

Red Bull Racing RB20 sulla griglia di partenza

La Red Bull è in pole position per il GP di Miami, ma Max Verstappen non ha la sensazne di poter contare su una superiorità devastante come in altre occasioni. Charles Leclerc in qualifica è arrivato a 141 millesimi dalla RB20 del tre volte campione del mondo e Fred Vasseur non ha esitato ad ammettere che nella squadra di Maranello c’era l’aspettativa per una possibile partenza al palo.

La vettura dell’olandese è parsa leggermente più carica aerodinamicamente della SF-24 e certe scelte sarebbero state fatte in funzione della durata delle gomme, su una gara che è prevista ad una sola sosta, pur nella consapevolezza di una migliore velocità di punta alla speed trap: Max in qualifica ha toccato i 342,7 km/h, mentre Leclerc si è fermato a 339,7 km/h.

Schema dei radiatori Red Bull Racing RB20

Schema dei radiatori Red Bull Racing RB20

Foto di: Giorgio Piola

La RB20, per contrastare il calore nella capitale della Florida (una trentina di gradi nell’aria che diventano quasi cinquanta sull’asfalto!), ha deliberato una versione molto aperta che garantisse una buona evacuazione del calore a costo di perdere qualcosa nell’efficienza aerodinamica del complesso sistema di raffreddamento che è stato ripartito in ben quattro elementi distinti, ciascuno dei quali è alimentato da una sua specifica presa d’aria e da un relativo sfogo.

Red Bull RB20: come cambiano le branchie ai lati del bazooka

Red Bull RB20: come cambiano le branchie ai lati del bazooka

Foto di: Giorgio Piola

La Red Bull, infatti, ha aperto le branchie laterali che sfogano il calore dai radiatori di servizio montati dentro al bazooka. E fin qui non c’è niente di strano, se non che ci sono vistose aperture anche nella parte corrugata del cofano motore che non sono facili da osservare se non da un’inquadratura dal posteriore.

L’opzione con due feritoie si era già vista durante l’inizio della stagione, ma a Miami gli aerodinamici hanno preferito aprire anche una porzione aggiuntiva dell’area concava dell’engine cover per non mettere in discussione la proverbiale affidabilità della power unit Honda RBPT H002.

La Ferrari, per contro, dispone di quattro branchie per parte sul bazooka della SF-24 a difesa del secondo motore 066/12 appena sfornato per l’appuntamento sul circuito cittadino americano che è il sesto del campionato 2024 che si compone di 24 GP in calendario.

Leggi anche:

Be part of Motorsport community

Join the conversation
Articolo precedente Gallery F1 | Le batteglie della Sprint del Gran Premio di Miami
Prossimo Articolo F1 | Ford: l'uscita di Newey non cambia i piani con la Red Bull

Top Comments

Sign up for free

  • Get quick access to your favorite articles

  • Manage alerts on breaking news and favorite drivers

  • Make your voice heard with article commenting.

Motorsport prime

Discover premium content
Iscriviti

Edizione

Italia Italia