F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
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F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola

Red Bull RB16B: il semiasse è molto inclinato in alto

Sulla monoposto di Milton Keynes Adrian Newey ha elevato il differenziale per creare un passaggio di aria sotto alla vettura, ma ora il giunto omocinetico non è più allineato al mozzo per ragioni aerodinamiche. La soluzione sembra funzionare molto bene, perché Verstappen ieri è stato il pilota più veloce e quello che ha percorso più strada.

Red Bull RB16B: il semiasse è molto inclinato in alto

Anche la Red Bull ha sollevato il differenziale modificando la scatola del cambio della RB16B, seguendo la moda vigente seguita dagli altri top team, Mercedes e Ferrari.

L’immagine di Giorgio Piola ci mostra, infatti, come sia stato inclinato il semiasse e, di conseguenza, anche il braccio di convergenza che rimane ancorato fra la trasmissione e la struttura deformabile posteriore ed è incluso in una cover in carbonio che comprende anche il braccio posteriore del triangolo inferiore.

Lo staff tecnico di Adrian Newey, quindi, ha cercato di liberare il flusso sotto alla monoposto, alzando la meccanica per ritrovare una parte del carico perduto con il taglio del fondo nella parte più esterna del pavimento. La superficie del marciapiede persa da una parte è stata parzialmente recuperata dall’altra.

È interessante rilevare che il team di Milton Keynes ha osato abbastanza con questa soluzione, perché l’angolo del semiasse sembra il più elevato e, quindi, sollecita di più il giunto che viene sottoposto a forze maggiori rispetto a quando l’uscita del differenziale è allineata al mozzo ruota.

Il braccio di convergenza lavora in sinergia con il flap arcuato verso l’alto creando un soffiaggio per accrescere la downforce con elementi già esistenti posizionati in modo tale da essere sintonizzati.

La foto evidenzia anche altri particolari interessanti: il diffusore dispone di tre gurney flap che gli fanno da cornice esterna, mentre è cambiata la posizione dello scarico della Wastegate: sulla RB16 a fine stagione ne erano stati montati due sotto al terminale centrale del turbo, mentre ora ce n’è uno solo, riprendendo il concetto della Ferrari che, però, sulla Rossa lo ha collocato sopra al tubo principale.

Il retrotreno della Red Bull Racing RB16B

Il retrotreno della Red Bull Racing RB16B

Photo by: Giorgio Piola

Sopra, si vede un’altra inquadratura del posteriore Red Bull: la parte centrale dell’estrattore è caratterizzata da sette coppie di generatori di vortice, mentre alla struttura deformabile posteriore è stata aggiunta una pelle di carbonio per rendere l’attacco della sospensione più rigido rispetto allo scorso anno.

Ieri la RB16B con Max Verstappen ha tratto ottime indicazioni: l’olandese è stato il più veloce e ha collezionato 139 giri, risultando il pilota più attivo in pista, segno che la Red Bull quest’anno sembra nata bene…

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