F1 | Red Bull, prosegue la cura dimagrante: punta ad arrivare al peso minimo in vista del GP d'Austria
Red Bull ha ridotto il peso in eccesso della RB22 con il pacchetto di aggiornamenti introdotto a Miami, che ha portato i progressi attesi su diverse aree, anche in termini di carico puro. L'obiettivo è proseguire su questa strada e ora i tecnici sperano di raggiungere il limite minimo dopo le prime gare europee della stagione.
Il quinto posto di Max Verstappen a Miami ha un peso ben superiore al semplice risultato finale, perché ha iniziato a riaccendere le ambizioni della Red Bull che, senza il testacoda nelle fasi iniziali, forse non sarebbe stata così lontana dal podio. Proprio per questo il pilota olandese ha definito il weekend in Florida come “la luce” in fondo al tunnel, un segnale concreto che il percorso di risalita sta finalmente prendendo forma.
A Miami la Red Bull ha introdotto un pacchetto di aggiornamenti particolarmente ricco: nuova ala anteriore, pance riviste, fondo modificato, una propria interpretazione dell’ala ribaltabile e interventi sul sistema dello sterzo, richiesti da tempo dai piloti perché non offriva il feeling desiderato. Proprio quest’ultima modifica si è rivelata la più incisiva, perché Verstappen ha percepito subito un netto miglioramento, elemento che ha contribuito a cambiare il volto del suo weekend.
Mentre l'olandese aveva spiegato che i primi aggiornamenti dell’anno, introdotti in Giappone, avevano inciso pochissimo, a Miami il segnale è stato diverso. Questa volta il pacchetto ha dato ciò che ci si aspettava, anche sul cronometro. Non è ancora la svolta, non è la rondine che fa primavera, ma è un indizio che la Red Bull stia davvero ritrovando qualcosa.
Max Verstappen, Red Bull Racing RB22
Foto di: Red Bull Content Pool
A confermarlo non è stato solo Max, che è poi colui che guida la macchina e ha bisogno di ritrovare certe sensazioni al volante, ma anche il direttore tecnico Pierre Waché. Non è la prima volta che la Red Bull paga problemi di correlazione legati a strumentazioni ormai datate, tanto che nel frattempo è già in costruzione una nuova galleria del vento.
Proprio per questo, avere la conferma dalla pista che le novità hanno funzionato come sperato è quanto di meglio potesse sperare la scuderia anglo-austrica, che da questa base potrà proseguire lo sviluppo. "Sì, ha fornito ciò che ci aspettavamo. È proprio il pacchetto in sé ad aver funzionato. E dopo aver risolto altri problemi, ciò ha portato anche prestazioni extra da parte di Max che forse non ci aspettavamo", ha dichiarato il francese a Motorsport.com.
Il riferimento è chiaramente al fatto che, con le ultime modifiche allo sterzo, la Red Bull abbia restituito a Verstappen una vettura non tanto più facile quanto più prevedibile, più “naturale”. Un aspetto che, sia nel giro secco quando si cerca il limite, sia sulla lunga distanza dove conta la costanza, può fare una differenza decisiva.
Le nuove pance e il fondo rivisto sulla RB22
Foto di: Stuart Codling
È il primo vero passo avanti della Red Bull nel 2026, anche rispetto a McLaren e Ferrari, che a Miami hanno portato pacchetti di aggiornamento importanti. Per Mercedes, così come per altre squadre tra cui la Haas, il discorso è diverso, che hanno scelto di concentrare le novità in un unico pacchetto da introdurre in Canada. Questo non significa che McLaren e Red Bull non porteranno nulla a Montreal, ma l’entità degli aggiornamenti dovrebbe essere più contenuta.
L’obiettivo è infatti concentrare gli sforzi sulla fase europea della stagione, dove per la scuderia di Milton Keynes il target non è solo migliorare sul piano aerodinamico, ma anche intervenire sul peso. All’inizio di un nuovo ciclo regolamentare non è raro vedere qualche squadra partire sopra il limite minimo: era già successo alla Red Bull nel 2022, quando si presentò decisamente sovrappeso rispetto ai rivali, Ferrari compresa.
Non è un mistero che lo scorso anno gli ingegneri abbiano dedicato molte risorse allo sviluppo della monoposto 2025 per tenere vive fino all’ultima gara le speranze mondiali di Verstappen, e lo stesso Laurent Mekies ha ammesso che il team ha pagato questo doppio programma. Non è da escludere che la Red Bull si sia tenuta un certo margine su alcuni componenti, vista la natura completamente nuova del progetto e i ritardi accumulati, scelta che avrebbe facilitato lo sviluppo. Ora, però, quel margine si traduce in decimi preziosi che pesano sul cronometro.
Pierre Wache, Technical Director Red Bull Racing
Photo by: Red Bull Content Pool
Per questo, nel prossimo pacchetto di rilievo, la riduzione del peso resta un obiettivo chiave. A Miami la Red Bull è già riuscita a contenere l’eccesso della RB22, si vocifera dimezzandolo e portandolo a circa 6 kg sopra il limite extra. Ora il target è arrivare al peso minimo imposto dalla FIA prima della pausa estiva, così da liberare ulteriore potenziale.
"Sì, penso che ci sarà un altro passo. Non so quando, ma avremo una riduzione di peso forse per l'Austria". Questo dovrebbe rendere la Red Bull gradualmente più competitiva, anche se Waché è soprattutto soddisfatto che la difficile fase di apertura della stagione sembri ormai alle spalle. Il direttore tecnico ha avvertito la pressione di dover ribaltare una situazione difficile, e sembra che il primo passo sia stato fatto.
"Non è facile, e sono certamente deluso dal risultato. Penso che il risultato [di Miami] non mostri il nostro passo. Ma è un bene per la squadra dimostrare che l'auto ha ritmo e che siamo di nuovo della partita".
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