F1 | Red Bull padrona, ma la Ferrari stupisce più del previsto
Verstappen e un Perez non lontano dall'olandese hanno siglato l'uno-due di Milton Keynes, ma stupire è la rossa molto vicina alle RB20 con Sainz. Lo spagnolo sembra ottimista per il weekend, tanto più che la SF-24 sembra l'unica sfidante della Red Bull. Migliora la Mercedes che è terza forza, ma staccata dai due top team di vertice.
All’accendersi del semaforo verde posto all’uscita della pit-lane c’era la speranza che l’attività in pista prevista nella sessione FP2 di Suzuka non sarebbe mancata. La pioggia caduta nella pausa tra le due sessioni non era più una minaccia e il nuovo asfalto drenante è sembrato pronto per l’utilizzo delle slick.
Le squadre hanno atteso una decina di minuti, poi Lewis Hamilton è sceso in pista con un set di gomme da asciutto. Il tempo di percorrere il primo giro lanciato ed ecco che la pioggia è tornata a bagnare la pista, soprattutto nel primo settore. L’asfalto si è curiosamente confermato troppo bagnato per le slick e troppo asciutto per le intermedie, una condizione che ha scoraggiato le squadre dall’iniziare il programma di lavoro.
Max Verstappen, Red Bull RB20
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Gli unici riscontri di giornata restano quindi quelli della FP1, sessione da prendere sempre un po' con le pinze a causa della pista sporca, ma comunque qualche indicazione l’ha fornita. L’uno-due Red Bull conferma pienamente i pronostici della vigilia, la Ferrari (con Sainz) si è confermata prima tra gli inseguitori. “Abbiamo avuto un buon inizio – ha confermato il leader della sessione FP1 Verstappen – l’equilibrio generale della monoposto è stato subito buono, una notizia sempre ottima all’inizio di un weekend di gara. Ci sono alcune cose che voglio analizzare insieme agli ingegneri, ma ripeto, sono soddisfatto, questa per noi dovrebbe essere una buona pista”.
Dietro le due Red Bull si è confermato Carlos Sainz. Il vincitore di Melbourne ha accusato un ritardo di 0”216 da Verstappen, un gap rimediato quasi esclusivamente nel terzo settore. Nel temuto ‘snake’ (da curva 2 a curva 7) Sainz ha girato negli stessi parziali di Verstappen, risultando anche più veloce di Perez.
“Nella sessione FP1 ci siamo confermati più vicini alle Red Bull di quanto ci aspettassimo – ha ammesso Sainz – sono segnali positivi che confermano i progressi fatti rispetto a cinque mesi fa. In FP1 non si sa mai con precisione quali siano i carichi di carburante, ma l’anno scorso su questa pista eravamo a otto decimi dalla prima posizione, essere oggi a due decimi è una buona base di partenza”.
Charles Leclerc, Ferrari SF-24
Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images
Più attardato Leclerc, sesto dietro le due Mercedes apparse in controtendenza rispetto ai deludenti riscontri di Melbourne. Dopo la tappa australiana la squadra ha lavorato molto per provare a capire i motivi dell’instabilità delle prestazioni che ha tormentato Hamilton e Russell sin dal Bahrain.
“È incoraggiante sentire che i piloti siano più soddisfatti del feeling con la vettura – ha commentato il responsabile degli ingegneri Andrew Shovlin - i dati ci dicono che abbiamo messo le gomme in una finestra migliore”.
George Russell, Mercedes W15
Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images
Lewis Hamilton è andato oltre: “Quella di oggi per noi è stata la migliore FP1 di questa prima parte di stagione, negli ultimi due anni su questa pista abbiamo lottato con una macchina che aveva un bilanciamento incoerente, risultando difficile da guidare. Oggi posso dire che abbiamo una base migliore da cui partire, ora speriamo di poter migliorarla”.
Oscar Piastri è stato tra i pochi piloti a scendere in pista nel pomeriggio, risultando il più veloce a fine sessione FP2 grazie ad un run con le slick nei minuti finali. “Sono riuscito a completare qualche tornata – ha commentato Piastri – ma le condizioni non erano delle migliori. Il feeling non è male, ma vediamo domani”.
La McLaren resta ‘osservata speciale’ in vista delle qualifiche, ma non è detto che il ruolo di vice-Red Bull occupato agilmente lo scorso anno da Norris e Piastri sarà confermato. La Ferrari non sembra essere intenzionata a scendere da quel podio su cui è salita nelle prime tre gare, e i primissimi dati arrivati dal weekend di Suzuka sembrano andare in questa direzione.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments