F1 | Red Bull: nuovo disegno dell'ala per ritrovare certe flessibilità
La squadra di Milton Keynes non si è limitata a irrobustire la struttura anteriore per rispettare le più restrittive verifiche tecniche della FIA, ma ha ridisegnato il profilo principale e il secondo elemento nel tentativo di recuperare una parte delle prestazioni perse. Verstappen sembra soddisfatto del bilanciamento trovato e sfiderà la McLaren.
Dettaglio tecnico della Red Bull Racing RB21
Foto di: Antonia Vandersee / circuitpics.de
La Red Bull ci crede: Max Verstappen nelle prove libere di venerdì ha stupito per l’eccellente long run svolto nella FP2 con la RB21, dimostrando di essere l’unico vero sfidante delle McLaren che, dal cambio delle regole sulla flessione delle ali, sembra aver perso poco o niente.
L’olandese è a 25 punti da Oscar Piastri, leader del mondiale piloti, e il quattro volte iridato pare intenzionato a mantenere alta la pressione sui piloti della squadra di Woking, non avendo affatto rinunciato all’idea di puntare al quinto titolo.
Il team di Milton Keynes insiste nello sviluppo della RB21 con il chiaro intento di aprire la finestra di funzionamento delle gomme: ogni volta che lo staff diretto da Pierre Waché c’è riuscito Max ha vinto la gara (Suzuka e Imola) e le caratteristiche di Barcellona sembrano adattarsi alla monoposto di Max, alimentando, dopo un venerdì insolitamente positivo, le speranze di avvicinare le McLaren.
A Montmelò ha debuttato una nuova ala anteriore: gli aerodinamici non si sono limitati a rinforzare la struttura per superare agilmente le più stringenti verifiche anti-flessione, ma hanno ridisegnato gli elementi per cercare di non avere un aggravio di peso e, soprattutto, nel tentativo di recuperare le prestazioni che teoricamente si sarebbero perse con i più stringenti vincoli normativi.
Dettaglio della paratia laterale dell'ala anteriore della Red Bull RB21
Foto di: Antonia Vandersee / circuitpics.de
La Red Bull, infatti, oltre a costruire i singoli elementi con un intreccio di pelli diverso dalla soluzione precedente, ha rivisto anche l’andamento del profilo principale e del secondo elemento che è quello strutturale collegato al muso: non è casuale che proprio questa parte mostri una corda decisamente maggiorata, mentre sono stati ridotti i due ultimi flap. Il profilo principale, pensato per il muso corto (adottato in Spagna anche da Yuki Tsunoda), adotta un cucchiaio centrale di disegno diverso, leggermente meno appariscente, dando la sensazione che sia ancora una parte destinata alle deformazioni programmate.
Le immagini testimoniano come sia cambiato il raccordo fra i profili e la paratia laterale: nella logica del budget cap non si butta via niente e non deve sorprendere se la parte superiore dell’endplate sia stato “recuperato” dalle soluzioni precedenti in un riassemblaggio che non produce ali completamente nuove, ma sono frutto di un accurato taglia e cuci.
La squadra britannica completa un puzzle che ha portato in sequenza a rivedere il fondo, l’andamento dei flussi nel sottosquadro con un flap verticale che guida diversamente i filetti e poi gli sfoghi dell’aria calda dei freni anteriori. Tutti interventi che si “sintonizzano” con la nuova ala anteriore: l’obiettivo è di alimentare i canali Venturi e, soprattutto, facilitare il bilanciamento nei passaggi dalle basse alle alte velocità che cambiano il comportamento dal sottosterzo al sovra.
La RB21 si esalta nei curvoni veloci e il circuito catalano aiuta a valorizzare le doti della vettura di Max Verstappen: dovremo tenere d’occhio l’olandese anche per la pole position?
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