F1 | Red Bull: le nuove pance che peso hanno sulla RB22 meno prevedibile?
La squadra di Milton Keynes, vittoriosa negli ultimi quattro anni a Suzuka, ha fatto debuttare in Giappone un pacchetto di novità che ha reso più difficile la guida dei piloti. Ma è solo il primo step di sviluppo...
Dettaglio delle pance della Red Bull RB22
Foto di: AG Galli
La Red Bull continua a soffrire. Max Verstappen è relegato al decimo posto nella tabella dei tempi del venerdì e Isack Hadjar, solitamente più vicino all’olandese rispetto agli altri compagni di squadra, è quindicesimo. Non è iniziato nel modo migliore il GP del Giappone dove la squadra di Milton Keynes con Super Max ha vinto le ultime quattro edizioni.
Un tradizionale terreno di caccia è diventato un... incubo. Cosa sta succedendo alla RB22? La domanda è lecita perché è la monoposto che ha portato più novità tecniche a Suzuka. Laurent Mekies non cerca scuse: il team principal ammette che la macchina rappresenta una sorta di mistero. Il transalpino è analitico: "Siamo molto lontani, ci manca tanta prestazione. Non siamo stati capaci di dare ai piloti una macchina con cui poter spingere. Per questo abbiamo diverse cose importanti su cui dobbiamo concentrarci. Fa parte del gioco e siamo solo all'inizio della stagione".
Laurent Mekies discute con Max Verstappen dopo le deludenti prove libere a Suzuka
Foto di: Mark Sutton / Formula 1 via Getty Images
Delusione, ma non depressione. Non è nello stile del team che sa essere “cinico”. Qualcuno potrebbe dare la colpa al motore RBPT DM01: la power unit 2026 è il primo esercizio da Costruttore. Sarebbe sbagliato, sbagliatissimo addossare le responsabilità allo staff capeggiato da Ben Hodgkinson, perché l’unità ibrida è certamente una delle cose da salvare che, anzi, forse la RB22 non riesce a valorizzare abbastanza.
Due cifre: Max Verstappen ha ottenuto la seconda velocità massima a 333 km/h e nella fase di super clipping, per la ricarica della batteria, la Red Bull perde 53 km/h proprio come le Mercedes. Il motore, quindi, non sarà il migliore del Circus, ma si difende bene per essere un propulsore debuttante.
L’indagine, quindi, va spostata altrove, avendo la convinzione che certe prestazioni possano essere penalizzate dalla macchina. L’altro dato che non può essere dimenticato è quello del peso: la RB22 paga una ventina di chili dal minimo regolamentare. Mal contati incidono per almeno sei decimi, vale a dire meno della metà del gap di 1”376 che Super Max ha pagato nelle prove libere.
È lecito pensare che i tecnici diretti da Pierre Waché abbiano iniziato la cura dimagrante della vettura, introducendo un pacchetto di aggiornamento importante. Basta dare uno sguardo alla bocca dei radiatori per scoprire una presa di raffreddamento decisamente più stretta perché ha un imbocco più profilato verso l’esterno della pancia che è stata completamente ridisegnata con un sottosquadro più scavato a favore di un effetto down wash più marcato.
Dettaglio della pancia Red Bull RB22 che arriva sul fondo con lo scivolo
Foto di: AG Galli
Gli interventi non si fermano qui: la fiancata della RB22 di Verstappen nella parte superiore scende fino al marciapiede, mentre quella di Hadjar aveva ancora una sorta di Grand Canyon davanti alla zona a CocaCola con un andamento dei flussi molto diverso.
È cambiato anche il cofano motore più aderente alla meccanica a vantaggio di una minore resistenza all’avanzamento e a una maggiore efficienza dell’ala posteriore. È possibile che sia cambiato il centro di pressione aerodinamica, toccando il bilanciamento nel posteriore e rendendo la monoposto più ostica del solito nelle curve veloci. È molto probabile che la RB22 abbia bisogno di un più accurato lavoro di messa a punto, visto che sono stati rivisti anche i flussi nel retrotreno con un diverso rear corner.
Verstappen con la RB22 evoluta e Hadjar con quella standard
Foto di: Rudy Carezzevoli / Getty Images
Sappiamo quanto gli ingegneri di Milton Keynes sono abili nel lavoro di sviluppo notturno al simulatore, ma non illudiamoci che sia possibile rivoluzionare il comportamento della macchina di Max. È più facile che quello visto a Suzuka non sia altro che un primo pacchetto del cambiamento che la macchina sarà chiamata a fare nel mese forzato di stop, in attesa di tornare a correre a Miami.
Quella che oggi è sembrata una monoposto sbagliata può essere solo al primo step di sviluppo e vedremo “fiorire” la RB22 solo più avanti. Verstappen, allora, dovrà portare un po’ di pazienza...
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