F1 | Red Bull: il telaio leggero conteggiato nel budget cap 2022?

La squadra di Milton Keynes ha deciso di non utilizzare la scocca alleggerita omologata in luglio: questa soluzione potrebbe diventare la base della vettura del prossimo anno. Ma i costi di ricerca, progettazione e costruzione rientrano nei limiti di spesa di quest'anno essendo il telaio approvato 2022. La FIA che conosce i fatti dovrà chiarire come verrà conteggiata nel regolamento finanziario questo aggiornamento tecnico che non si dovrebbe vedere in pista prima di fine anno.

F1 | Red Bull: il telaio leggero conteggiato nel budget cap 2022?
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Il tema è molto interessante, anche se è finito un po’ in seconda fila perché non è più di stringente attualità. La Red Bull, infatti, non ha alcuna intenzione di far debuttare il telaio alleggerito della RB18 perché la scocca che avrebbe dovuto scendere in pista a Singapore è stata “congelata” e potrebbe essere utilizzata all’inizio del prossimo anno.

La squadra di Milton Keynes avrebbe lanciato il progetto alla fine della primavera, quando la minaccia della Ferrari per il titolo mondiale era ancora molto concreta e Adrian Newey ha studiato una versione alleggerita del telaio (massimo 4 kg e sono già tantissimi) perché la RB18 era abbondantemente sovrappeso.

Per ottenere l’omologazione da parte della FIA era necessario effettuare le prove di crash che si sono concluse in luglio, prima della sosta estiva. La Federazione Internazionale, quindi, ha riconosciuto il “bollino” 2022 al team campione del mondo che aveva in programma la costruzione di tre scocche nuove (una per ciascun pilota, più una scorta).

Dettaglio Red Bull Racing RB18

Dettaglio Red Bull Racing RB18

Photo by: Uncredited

Fin qui il ragionamento elaborato a Milton Keynes non ha fatto una grinza: è stato stanziato un budget nell’ambito del limite dei costi (si parla di almeno un paio di milioni di euro), per cui la squadra diretta da Christian Horner si era messa al riparo per reagire a una rossa che era sembrata capace di contrastare il passo a Max Verstappen.

La cronaca, invece, ha visto la Ferrari sciogliersi come neve al sole fra rotture di motori, errori dei piloti e sbagli delle strategie e, allora, quella che sembrava una priorità Red Bull è un’esigenza che è oggettivamente venuta meno.

Il mondiale ha preso una china che ha portato l’olandese ad avere il più grande distacco nella storia della F1 (116 punti di vantaggio su Charles Leclerc) e, dopo la fuga di notizie dalla Germania, è sorta una questione di opportunità se usare il nuovo telaio leggero da Singapore o lasciare perdere perché Mattia Binotto, team principale Ferrari, aveva messo le mani avanti sostenendo che “…come Ferrari, non potremmo introdurre un telaio leggero o una strategia diversa nel corso di una stagione, semplicemente per motivi di budget, e sarei molto sorpreso se altri team fossero in grado di farlo".

Mohammed bin Sulayem, Presidente FIA, con Max Verstappen, Red Bull Racing, sulla griglia di Monza

Mohammed bin Sulayem, Presidente FIA, con Max Verstappen, Red Bull Racing, sulla griglia di Monza

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

La Red Bull, quindi, ha prima negato l’esistenza di uno chassis evoluto e poi ha ammesso che l’uso non è finalizzato a questa stagione. Problema risolto? Manco per niente. C’è un aspetto che la FIA è chiamata a dirimere: a Milton Keynes possono anche occultare la scocca leggera, ma i costi che sono stati sostenuti per progettare, disegnare e costruire il telaio vengono conteggiati nella stagione 2022?

Siccome i commissari tecnici di Jo Bauer hanno omologato la nuova soluzione, conoscono l’esistenza di questo telaio, per cui le spese sostenute devono come dovranno essere conteggiate? Per logica nel budget cap 2022, altrimenti si rischia di condizionare anche la disponibilità finanziaria della prossima stagione…

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