F1 | Red Bull: il packaging innovativo del motore e i profili triangolari sul nolder
La squadra di Milton Keynes quest'anno ha adottato delle soluzioni insolite: l'intercooler aria-aria è montato molto in alto per ridurre i condotti che portano il flusso fresco al compressore. Interessanti anche i flap aggiuntivi sul nolder per aumentare il carico.
Dettaglio tecnico Red Bull RB22
Foto di: AG Galli
La Red Bull era riuscita a mettere Max Verstappen in prima fila nel GP di Monaco e ha portato a casa un terzo posto con Isack Hadjar. Il ritiro al via della gara del quattro volte campione del mondo per il cedimento del motore endotermico pesa certamente più del podio conquistato dal giovane pilota francese.
Isack Hadjar, Red Bull Racing, terzo nel GP di Monaco
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
Isack, infatti, è stato alle prese anche lui con dei guai al 6 cilindri turbo, ma è stato molto bravo a completare i 78 giri dovendo intervenire più e più volte sul volante computer per cambiare le regolazioni elettroniche della power unit nel tentativo di salvaguardare l’unità da una possibile rottura, dopo aver registrato un importante calo di potenza.
Il paradosso è che il motore Red Bull Ford DM01 per la FIA è considerato il benchmark dalla FIA, pur trattandosi di un’unità al suo primo anno di Formula 1. Nelle analisi delle potenze svolte dall’ente di Governo per valutare quali Costruttori hanno diritto allo sviluppo dei motori grazie all’ADUO, è stato riconosciuto un grande merito al lavoro svolto dallo staff diretto da Ben Hodgkinson, l’ex Mercedes che si è portato a Milton Keynes una “colonia” di ingegneri di Brixworth.
Dettaglio tecnico della power unit Red Bull RB22 con l'intercooler montato in alto
Foto di: AG Galli
L’immagine di Alex Galli ci mostra un particolare interessante della RB22: il flusso di raffreddamento che entra nell’airbox (la porzione triangolare) porta l’aria all’intercooler, vale a dire uno scambiatore aria-aria posizionato quest’anno molto in alto sul 6 cilindri, mentre l’anno scorso era impaccato nella pancia sotto al radiatore dell’acqua.
Il tentativo è stato di trovare il miglior packaging possibile per limitare il peso, riducendo la lunghezza dei collegamenti: nella fotografia, infatti, si nota il collegamento di ritorno che gira sotto all’attacco dell’Halo per soffiare l’aria fresca nel compressore. La soluzione è decisamente più pulita rispetto alle precedenti e mostra una razionalità nelle scelte di progetto.
Red Bull RB22: i due profili triangolari aggiunti sul nolder prima delle qualifiche
Foto di: AG Galli
Un altro aspetto che merita di essere messo in evidenza è l’ala posteriore utilizzata a Monte Carlo: avevamo già descritto l’adozione dei micro-profili alari sull’attuatore dell’aerodinamica mobile, ma siccome nel Principato il carico aerodinamico non è mai abbastanza, si è visto comparire in qualifica e in gara una soluzione posticcia: sul nolder dell’ultimo flap si sono visti due profili triangolari per parte, con quello esterno decisamente più grande dell’altro. La “seghettatura” non è cosa nuova in F1, ma quella della RB22 è un’ennesima variazione del tema...
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