F1 | Red Bull: Handjar terzo è una sorpresa, non la consistenza del motore
Il botto in Q1 di Verstappen per un presunto bloccaggio del treno posteriore, forse per un eccesso di ricarica d'energia, non ha rovinato una qualifica che ha portato sugli scudi Isack, primo degli altri con la RB22. Mekies: "Vedere il suo impegno trasformarsi in risultato è speciale". La PU è buona: anche la Racing Bulls ha due vetture in Top-10.
Isack Hadjar, Red Bull Racing
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
La sorpresa delle qualifiche di Melbourne è senza dubbio la terza posizione di Isack Hadjar. Su una delle cinque piste ‘nere’ del calendario (quelle ritenute più difficili per le power unit 2026) l’inedito tandem Hadjar-Red Bull si è confermato primo degli altri, battuto solo dalle astronavi Mercedes. Un verdetto che solo un mese fa sarebbe stato considerato decisamente azzardato, ma ad Albert Park il cronometro ha detto che, al momento, sia le due McLaren sia le Ferrari sono alle spalle.
Un risultato che conferma il grande lavoro svolto dal dipartimento Powertrain della Red Bull, alla sua prima gara ufficiale. Nel box della squadra si sono festeggiati molti titoli mondiali, ma oggi a Melbourne hanno colpito gli abbracci e le strette di mano tra tutti i membri del team. “Sappiamo tutti quanto sia impegnativo e competitivo questo sport – ha commentato Laurent Mekies - la terza posizione in qualifica di oggi è una grande ricompensa per tutto il duro lavoro svolto dietro le quinte negli ultimi quattro anni”.
Max Verstappen con la Red Bull RB22 senza controllo in Q1
Foto di: Getty Images
Le qualifiche si erano però aperte con una grande delusione. L’uscita di pista di Verstappen nel primo giro lanciato della Q1 è stata una doccia fredda che non faceva presagire nulla di buono per il sabato australiano. Max si è ritrovato nel punto di staccata di curva 1 con il retrotreno completamente bloccato, diventando passeggero della sua monoposto. La squadra ha ipotizzato un problema legato ad un ‘eccesso di ricarica’, ma le analisi sono ancora in corso.
“Quello che è successo a Max è ovviamente molto spiacevole – ha spiegato Mekies – ma la cosa più importante è che stia bene. Al momento stiamo ancora cercando di capire appieno cosa sia successo. La perdita di aderenza che ha dovuto affrontare è sembrata molto brutale e insolita. Dovremo analizzare i dati più a fondo”.
“Ho premuto il pedale del freno alla prima curva e l'intero asse posteriore si è completamente bloccato – ha ribadito Verstappen - sto bene, sono andato al centro medico e ho fatto una scansione alle mani e sono a posto. Devo parlare con il team per capire cosa è andato storto, non mi era mai capitato nulla di simile”.
L’eroe di giornata è stato così Hadjar. Mekies lo aveva più volte sottolineato alla vigilia della stagione, il suo arrivo a Milton Keynes è stato positivo fin dal primo giorno. “Ha lavorato tantissimo durante l'inverno e vedere il suo impegno tradursi in un risultato come questo è davvero speciale, non solo per lui, ma per tutto il team. È una giornata fantastica e se la merita tutta”.
Isack Hadjar, con i meccanici Red Bull che festeggiano il terzo tempo in qualifica
Foto di: Martin Keep / AFP via Getty Images
Nella carriera dei piloti serve anche un pizzico di fortuna, e Hadjar finora sembra trovarsi in una scia positiva. Al di là della disavventura che ha colpito Verstappen, la vera buona notizia per Isack è la guidabilità della RB22. Dopo diverse stagioni in cui le monoposto progettate a Milton Keynes erano caratterizzate da una finestra d’utilizzo molto limitata, il nuovo progetto di Pierre Waché sembra essere nato più driver-friendly, ovvero guidabile non solo da Verstappen.
Secondo la squadra, senza il problema tecnico che lo ha messo fuori dai giochi, Max sarebbe stato in grado di avvicinarsi al limite del minuto e diciannove secondi, un passo sufficiente per completare una seconda fila tutta Red Bull ma non per insidiare il tandem Mercedes. In questa fase, tuttavia, il gap dalla prima fila non è motivo di frustrazione: i punti interrogativi che avevano accompagnato l’inverno a Milton Keynes erano ben altri.
“Stasera dobbiamo essere tutti estremamente orgogliosi – ha concluso Mekies - è un inizio di stagione molto positivo. Sono anche molto contento di avere Ford al nostro fianco come partner (i vertici del colosso statunitense sono presenti a Melbourne) ed è motivo di soddisfazione vedere anche le altre due nostre monoposto nella top-10. Sappiamo che domani sarà un'altra giornata, andremo avanti passo dopo passo”.
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