F1 | Red Bull: Hadjar spiega l'incidente nei test di Barcellona
Il parigino, neo pilota di Red Bull Racing, racconta come sia finito fuori in curva 14 durante i test di Barcellona con la RB22. Nonostante l'incidente, la sua fiducia è in costante crescita.
Isack Hadjar, Red Bull Racing
Foto di: Red Bull Content Pool
Red Bull Racing ha chiuso il test di Barcellona con indicazioni incoraggianti. Arrivati al Montmelò con dubbi legati all'affidabilità della power unit realizzata da Red Bull Powertrains in collaborazione con Ford, il team di Milton Keynes si è rivelato in realtà molto presente in pista, accumulando così tanti giri.
107 tornate il primo giorno, 78 il secondo e 118 il terzo, per un totale di 303 passaggi sul traguardo in tre giorni di shakedown divisi tra Max Verstappen e Isack Hadjar.
I tempi valgono quello che valgono in questo momento della stagione, ovvero poco. Ma ciò che il francese ha fatto vedere al volante della RB22 è incoraggiante. L'ex pilota di Racing Bulls, però, ha anche regalato l'unico vero incidente dei 5 giorni di test catalani.
Nel secondo giorno, quello in cui la pioggia ha costretto Red Bull e Ferrari a girare prevalentemente con gomme Full Wet e Intermedie, Isack ha perso il controllo proprio pochi minuti dopo aver abbandonato le gomme da bagnato estremo per quelle da pista umida.
Isack Hadjar, Red Bull Racing
Foto di: Red Bull Content Pool
La RB22 è finita fuori pista in curva 14, l'ultima che immette sul rettilineo del traguardo, colpendo le barriere con il retrotreno. Nell'impatto contro le barriere si è rotta certamente l'ala posteriore e la sospensione posteriore destra, così il team ha dovuto attendere pezzi di ricambio arrivati i giorni successivi direttamente da Milton Keynes.
"E' stato bello fare una buona giornata lunedì. E' stata molto produttiva e siamo riusciti a fare tanti giri, più di quanti ce ne aspettassimo alla vigilia. Ogni cosa è filata liscia e abbiamo solo avuto problemi di minore entità. E' stato piuttosto impressionante, considerando che era il nostro primo vero giorno con la nostra power unit", ha detto Hadjar alla fine dei test di Barcellona.
"Sfortunatamente nella giornata di martedì, proprio dopo essere passati dalle gomme da bagnato estremo a quelle Intermedie, ho perso il controllo della monoposto all'ultima curva e ciò che è accaduto dopo non è stato ideale per il team".
"La cosa positiva è che avevo già iniziato a capire la monoposto e come funziona. Ci sono ancora tante cose da sistemare, chiaramente, ma il lavoro fino a questo momento è andato bene".
Nonostante l'incidente, Hadjar ha voluto precisare come le nuove vetture siano più prevedibili rispetto a quelle che hanno caratterizzato l'era precedente, terminata alla fine del 2025.
"Queste monoposto sono diverse, molto diverse dalle precedenti. C'è molto meno carico in generale, ma sono più prevedibili se comparate a quelle della precedente generazione. Sono più facili da sfruttare e dal punto di vista della power unit ci sono un sacco di opzioni in più con cui noi piloti possiamo lavorare".
"Non avrei potuto essere preparato in modo migliore e spero di iniziare la stagione molto bene, ma non abbiamo assolutamente finito il lavoro da fare. Io sto imparando ogni giorno".
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