Red Bull: firmato l'accordo 2016 per il motore Renault

Il team di Milton Keynes ha strapagato la fornitura e non potrà mai citare il marchio francese

La Red Bull ha firmato ieri un accordo con la Renault per la fornitura della power unit di F.1 ancora per un anno, dopo una trattativa estenuante. Il contratto visto e approvato da Carlos Ghosn, presidente del Gruppo Renault, prevede una serie di clausole (e severe penali) alle quali la squadra di Milton Keynes dovrà sottostare per evitare i commenti polemici di questi ultimi due anni.

Il motore, fra l'altro, non sarà marchiato sulle testate da Renault Sport F1 (è escluso che si possa chiamare Twingo, come aveva sostenuto qualcuno) e potrebbe essere rinominato come Infiniti che potrebbe restare come sponsor del team diretto da Christian Horner. A ricucire un rapporto strappato è stato Bernie Ecclestone che ha usato tutte le sue capacità diplomatiche per rimettere allo stesso tavolo due contraenti che non avevano più niente da dirsi.

Pare che l'accordo sia anche molto oneroso dal punto di vista economico: si parla di 30 milioni di euro per la fornitura di un anno con sconti programmati se ci sarà una stretta collaborazione nello sviluppo della power unit (le batterie e altre parti del sistenma ERS continuerà a fornirle la Red Bull ai francesi).

La power unit dotata dei sette gettoni di sviluppo che ha deluso a Interlagos con Daniel Ricciardo, non riesce ad esprimere in pista i picchi di potenza che si vedono al banco prova a Viry Chatillon. Pare che ci possano essere una ventina di cavalli in più, ma il 6 cilindri Turbo nella versione più "spinta" non ha l'affidabilità necessaria per durare i cinque Gp per cui i tecnici transalpini sono stati costretti a ridurre il regime di rotazione.

 

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Daniel Ricciardo , Daniil Kvyat
Team Red Bull Racing
Articolo di tipo Ultime notizie