F1 | Red Bull fa ricorso contro Russell: non avrebbe rallentato sotto bandiere gialle
Red Bull ha fatto una protesta ufficiale contro George Russell. Secondo il team di Milton Keynes, il pilota della Mercedes non avrebbe rallentato sotto regime di bandiere gialle dopo il ritiro di Bortoleto. Il terzo posto del GP di Miami torna in discussione.
George Russell, Mercedes
Foto di: James Sutton / Motorsport Images
Il Gran Premio di Miami non è finito con le monoposto passate sotto la bandiera a scacchi. Red Bull Racing, infatti, ha fatto una protesta ufficiale nei confronti di George Russell.
Il team diretto da Christian Horner ha fatto una protesta ufficiale, asserendo che la monoposto numero 63, ovvero la Mercedes W16 del pilota britannico, avrebbe infranto l'Appendice H, Articolo 2.5.5 b del Codice Sportivo Internazionale.
Questo significa che, secondo Red Bull Racing, Russell non avrebbe rallentato sufficientemente sotto regime di bandiere gialle alle ore 16:54 di Miami.
Stando ai dati in nostro possesso, è evidente come in quel tratto Max Verstappen abbia alzato molto più di Russell il piede dall'acceleratore. Dunque Red Bull pensa che il britannico non abbia alzato il piede abbastanza nel tratto dove Bortoleto ha parcheggiato la sua Sauber in panne.
I commissari di gara del Gran Premio di Miami, che in questo fine settimana sono Felix Holter, Mathieu Remmerie, Derek Warwick e Steve Pence, hanno convocato un rappresentante di Mercedes per parlare dell'accaduto.
Max Verstappen, sempre molto lucido quando si tratta di leggere le situazioni in pista, aveva segnalato al suo muretto proprio la possibile infrazione di George Russell mentre erano esposte le bandiere gialle per via del ritiro di Gabriel Bortoleto, fermatosi in pista - al giro 32, curva 17 - per un guasto alla power unit Ferrari.
Il team di Milton Keynes, sempre molto attento dal punto di vista sportivo, ha ritenuto che il 4 volte iridato potesse avere ragione, tanto da fare un reclamo ufficiale nei confronti di Russell.
Negli ultimi giri della gara, inoltre, il team aveva fatto sapere a Verstappen di rimanere entro i 5 secondi di distacco da Russell per poter sfruttare un'eventuale penalità al pilota britannico legata al non aver rispettato la velocità adeguata nel tratto in cui erano esposte le bandiere gialle.
Verstappen ha eseguito alla lettera, completando la gara al quarto posto e staccato da Russell di 2"312. Questo significa che, se i commissari dovessero riscontrare effettivamente l'infrazione di Russell, Verstappen potrebbe salire al terzo posto e cogliere un podio insperato dopo essere stato beffato dal pit stop del pilota della Mercedes fatto sotto regime di Virtual Safety Car.
Inoltre, se Verstappen dovesse salire al terzo posto, sarebbe un risultato importante per il Mondiale, perché andrebbe a guadagnare qualche punto in più, rimanendo in scia di Oscar Piastri e Lando Norris nella corsa al titolo iridato 2025.
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