Vai al contenuto principale

Consigliato per te

Spyker è tornata: debutta la C8 Preliator XXV da 789 CV

Prodotto
Motor1.com Italia
Spyker è tornata: debutta la C8 Preliator XXV da 789 CV

Nuovo omaggio di Porsche alla 935 Moby Dick di Le Mans: ecco la Flachbau RS

Speciale
Nuovo omaggio di Porsche alla 935 Moby Dick di Le Mans: ecco la Flachbau RS

FE | Wehrlein Campione sul ring di Londra, Barnard trionfa nell'ultimo E-Prix

Formula E
Londra ePrix II
FE | Wehrlein Campione sul ring di Londra, Barnard trionfa nell'ultimo E-Prix

MotoGP | Alex Marquez è il pilota di riferimento in Ducati? "Non ogni volta"

MotoGP
Gran Bretagna
MotoGP | Alex Marquez è il pilota di riferimento in Ducati? "Non ogni volta"

GT World | La crescita secondo Ratel: "Abbiamo una responsabilità verso il pubblico, non possiamo fermarci"

GT World Challenge Europe Endurance
GT World | La crescita secondo Ratel: "Abbiamo una responsabilità verso il pubblico, non possiamo fermarci"

L’ultima supercar speciale di Aston Martin non rinuncia al V12

Prodotto
Motor1.com Italia
L’ultima supercar speciale di Aston Martin non rinuncia al V12

FE | Prima fila tutta Mahindra nel gran finale di Londra. Il leader Wehrlein è 3°, solo 16° Dennis

Formula E
Londra ePrix II
FE | Prima fila tutta Mahindra nel gran finale di Londra. Il leader Wehrlein è 3°, solo 16° Dennis

MotoGP | GP del Qatar: i team sperano in una decisione rapida

MotoGP
Qatar
MotoGP | GP del Qatar: i team sperano in una decisione rapida
Ultime notizie

F1 | Red Bull e il nodo budget cap: le tante novità per correggere la RB22 frenano lo sviluppo nel resto del 2026

Per risalire la china dopo un avvio di stagione complesso, in cui ha pagato anche la spinta per cercare di vincere il titolo nel 2025, Red Bull ha investito molte risorse in questa prima parte di campionato. Con i limiti fissati del budget cap, Mekies ha ammesso che sarà difficile mantenere lo stesso ritmo di sviluppo e servirà pensare al 2027.

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Foto di: Mark Thompson / Getty Images

Il secondo posto conquistato in Ungheria da Max Verstappen, come abbiamo raccontato, è il miglior specchio per capire cosa manchi ancora a questa Red Bull. Può sembrare quasi un paradosso, perché il risultato più brillante della stagione è anche quello che mette più a nudo le carenze della vettura. Proprio per questo, nella prima parte dell’anno, lo sforzo sullo sviluppo a Milton Keynes è stato notevole.

Non è un segreto che Red Bull abbia iniziato la stagione in salita, pagando in parte la spinta tecnica del 2025 per tenere vive fino all’ultimo le ambizioni mondiali con il pilota olandese. Una situazione simile, per certi versi, a quella di McLaren che, pur senza introdurre novità, ha comunque dovuto concentrarsi su come estrarre prestazione da un pacchetto ormai arrivato al limite dello sviluppo.

Elementi che, soprattutto rispetto a squadre come Ferrari e Mercedes che hanno virato molto presto sul 2026, hanno finito per pesare. Nelle prime gare, infatti, non sono mancate situazioni in cui la RB22 si ritrovava addirittura a dover lottare con monoposto di centro gruppo, faticando a uscirne. Una condizione che ha inevitabilmente imposto di aumentare il ritmo di sviluppo per cercare di arginare le difficoltà del progetto.

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images

Da inizio anno ha portato più novità di tutti

Già durante i test invernali si erano viste novità sostanziose, ma la necessità di risalire la classifica, anche con il timore di poter perdere Max Verstappen, ha spinto Red Bull a introdurre numerosi aggiornamenti nei weekend del GP del Giappone, di Miami e dell’Austria, arrivando di fatto a dare un volto nuovo alla vettura nel giro di pochi mesi. Ciò lo si è visto anche sul fronte dei risultati, perché ora la RB22 è più vicina ai rivali.

Il concept di base non è stato stravolto, ma il team è intervenuto su ogni area: dall’ala anteriore al fondo, dalle pance al diffusore, fino agli aspetti meccanici. Nei primi appuntamenti, infatti, i piloti avevano segnalato un problema allo sterzo che i tecnici faticavano a individuare. È stato necessario attendere Miami per comprendere a fondo cosa non funzionasse, progettare una soluzione, testarla e infine portarla in pista. 

In Austria, oltre agli interventi aerodinamici, il pacchetto di novità ha permesso di ridurre il peso della RB22, che a inizio stagione era partita decisamente sopra la massa minima imposta dalla Federazione a causa dei ritardi accumulati nel 2025. È inevitabile che, quando il tempo a disposizione diminuisce, i tecnici finiscano per scegliere compromessi che però costano peso, come si è visto nei casi di Aston Martin e Williams.

Red Bull è intervenuta più volte sulle pance, con almeno quattro rivisitazioni importanti dai test

Red Bull è intervenuta più volte sulle pance, con almeno quattro rivisitazioni importanti dai test

Foto di: Ronald Vording

Con il budget cap, sarà difficile reggere il ritmo di sviluppo

Una spinta sullo sviluppo che, però, ha un costo. Aston Martin ha scelto di non introdurre novità per tutta la prima parte del campionato, così da risparmiare budget e concentrare ogni risorsa sulla versione B della AMR26. Red Bull, al contrario, ha investito molto per recuperare terreno, e questo limiterà la quantità di sviluppi che potrà portare nel resto della stagione. Il tutto è legato al budget cap, fissato quest’anno a 215 milioni di dollari.

Per dare un metro di paragone, seppur non restituiscano un quadro completo, a livello quantitativo sono stati introdotti sei aggiornamenti al fondo, ben otto pacchetti di novità dedicati a pance e carrozzeria, oltre a numerosi interventi al retrotreno, inclusa la versione Red Bull dell’ala ribaltabile che ha richiesto un lungo periodo di gestazione.

"Abbiamo portato una quantità enorme di sviluppi sulla vettura tra la prima gara e oggi, nel tentativo di correggere il prima possibile il grande ritardo che avevamo inizialmente. È difficile immaginare che continueremo a questo ritmo. Ciononostante, dobbiamo capire quale sia il modo migliore per cercare di colmare questi ultimi tre decimi”, ha spiegato il Team Principal Laurent Mekies in Ungheria.

Red Bull stima in circa tre decimi il ritardo dalla concorrenza, ma sono anche i più difficili da recuperare. Quando si è indietro, le aree su cui intervenire sono numerose e le opportunità di guadagno più immediate. Quando invece si alza l’asticella e ci si avvicina ai migliori, ogni margine diventa più sottile e complesso da trovare, anche perché nel frattempo la concorrenza non rimane a guardare.

Una delle aree che ha richiesto più tempo è quella dell'ala ribaltabile, su cui Red Bull lavorava già in inverno

Una delle aree che ha richiesto più tempo è quella dell'ala ribaltabile, su cui Red Bull lavorava già in inverno

Foto di: AG Photo

Si inizierà a spostare il focus sul 2027 prima

Proprio in Ungheria, McLaren ha portato la prima parte di un sostanzioso pacchetto di novità con cui punta a rilanciarsi, iniziando progressivamente a virare il proprio concept. Mercedes e Ferrari, dal canto loro, hanno già chiarito che al rientro dalla pausa estiva arriveranno aggiornamenti importanti, che potrebbero nuovamente ampliare il vantaggio sulla Red Bull.

Per questo è così difficile recuperare quei tre decimi: non si tratta soltanto di colmare il gap attuale, ma anche quello che verrà ampliato dagli aggiornamenti dei rivali. Il team principal della McLaren, Andrea Stella, ha già previsto che qualsiasi squadra voglia lottare per la vittoria nella seconda metà della stagione dovrà trovare un altro mezzo secondo prima del finale di campionato.

Oltre al tetto dei costi, tutte le squadre devono affrontare un’altra decisione cruciale: come dividere le risorse, incluso il tempo in galleria del vento, tra la vettura di quest’anno e quella della prossima stagione. Se lo scorso anno Red Bull era totalmente impegnata nella lotta mondiale, al punto da dover sacrificare parte dell’attenzione sulla rivoluzione tecnica del 2026, oggi la situazione è molto diversa e le novità per il 2027 sono comunque sostanziose a livello aerodinamico, da non sottovalutare.  

Quest'anno, infatti, la Red Bull intende spostare l'attenzione sulla stagione successiva con un netto anticipo. "Non so cosa faranno gli altri, ma quel che è certo è che a un certo punto dovremo prendere una decisione sull'equilibrio tra quest'anno e il prossimo. Mi aspetto che ciò avvenga prima di quanto fatto l'anno scorso, soprattutto considerato il regolamento attuale”, ha aggiunto Mekies.

Articolo precedente F1 | Ceccarelli: "Vasseur non deve ancora pensare agli ordini di squadra: è troppo presto"
Prossimo Articolo F1 | Dal fondo alle ali, quante modifiche per limitare il carico nel 2027: perché sarà un'altra rivoluzione

Top Comments

Ultime notizie