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F1 | Red Bull, cordoli ancora nemici. Ma la macchina non sarà cambiata per una sola pista

Christian Horner ammette che il team non sia riuscito a diminuire i problemi sui cordoli delle proprie monoposto. "Però non cambieremo la filosofia della macchina per un solo circuito", afferma. Poi guarda a Barcellona: "Le ali nuove saranno un cambiamento significativo".

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images via Getty Images

Red Bull è arrivata a Monaco a metà della scorsa settimana già sapendo di dover correre in difesa, memore delle difficoltà avute negli anni passati su una pista unica nel suo genere.

Nell'arco del fine settimana, le prestazioni delle RB21 sono andate in controtendenza rispetto alle ultime uscite. Partite bene, le monoposto di Milton Keynes sono state poi surclassate sia dalle McLaren che dalle Ferrari, tanto da vedere Verstappen chiudere quinto in qualifica a oltre 7 decimi dalla pole.

La penalità inflitta a Hamilton dopo le prove ufficiali ha solo lenito un risultato roboante per il distacco preso dal 4 volte iridato. Una prova che conferma quanto Red Bull continui a soffrire su piste dove è necessario aggredire i cordoli per tirare fuori un tempo sufficiente per stare davanti.

Secondo Christian Horner alcuni problemi sono stati "curati", ma la situazione è rimasta la medesima rispetto alle stagioni passate. Dalle parole del team principal di Milton Keynes, però, il team continuerà a perseguire la sua filosofia, evitando di apportare modifiche solo per ottenere prestazioni migliori su una pista unica nel suo genere come Monaco.

"Non credo che l'abbiamo curata, ma credo che l'abbiamo migliorata. Non rimbalzava affatto come l'anno scorso. E naturalmente, da sette giorni fa, siamo a Imola e su un circuito ad alta velocità o a velocità più elevata. E la macchina si è comportata molto bene".

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

"Non si potrà mai progettare una vettura specifica per un solo circuito. E credo che quello che cerchiamo di fare sia migliorare la vettura ovunque. Ma si tratta sempre di un compromesso tra aerodinamica, aderenza meccanica e combinazione di questi fattori. La McLaren ha fatto un ottimo lavoro in questo senso. Congratulazioni a Lando e alla McLaren per la loro vittoria. Ma, di sicuro, dal prossimo fine settimana verrà introdotto un altro elemento".

Lasciato il Principato, Red Bull pensa di poter tornare protagonista al Montmelò, una pista fatta di curve veloci in cui il carico aerodinamico ha una rilevanza notevole sull'apporto complessivo per cogliere le prestazioni desiderate. Ma, ormai è noto da mesi, al Circuit de Barcelona-Catalunya la FIA introdurrà nuove misure di controllo sulla flessione delle ali anteriori.

Questo significa che tutti i team dovranno portare ali nuove per rientrare nei parametri richiesti dalle nuove verifiche. Horner pensa che Red Bull tornerà subito protagonista, ma rimane il punto interrogativo su quanto cambieranno i valori in campo con l'introduzione delle nuove ali.

"Ora stiamo tornando su circuiti ad alta velocità. E naturalmente l'ala anteriore è essenzialmente una modifica del regolamento. Forse non avrà alcun impatto sull'ordine di marcia, ma è un cambiamento che influenzerà tutti i team, forse in modo neutro, ma ci sarà un impatto".

"Può darsi, ma non sappiamo come influirà sugli altri... Si tratta di un cambiamento significativo. E quindi, ovviamente, ci sarà qualche effetto. Ovviamente i team lo hanno previsto. Quindi potrebbe essere neutrale o forse avrà qualche effetto sul degrado o certamente non renderà la vita più facile".

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