F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
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Red Bull: copiata la paratia dell'ala dalla Haas

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Red Bull: copiata la paratia dell'ala dalla Haas
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17 lug 2020, 16:58

Delude la squadra di Milton Keynes nella prima giornata di prove libere del GP d'Ungheria: sembra che abbia perso il bandolo dello sviluppo. Si è rivista la paratia dell'ala posteriore che è identica a quella della Haas VF-20.

La Red Bull Racing non sta vivendo un weekend particolarmente brillante: Max Verstappen non ha impressionato con la RB16 né nelle libere del mattino disputate sull’asciutto, né in quelle bagnate del pomeriggio restando nelle posizioni di rincalzo, mentre la monoposto di Adrian Newey era attesa come la prima sfidante delle imprendibili Mercedes.

Alex Albon, Red Bull Racing RB16

Alex Albon, Red Bull Racing RB16

Photo by: Charles Coates / Motorsport Images

E anche a Milton Keynes sembrano aver perso la via corretta: entrambe le vetture sono tornate a usare il muso vecchio, vale a dire con i piloni dell’ala anteriore più larghi, mentre la versione vista in Stiria sembra al momento “parcheggiata”. Segno che non solo a Maranello stanno vivendo un momento di difficoltà con la SF1000.

Alex Albon, Red Bull Racing RB16 con l'ala posteriore da alto carico e la T-wing

Alex Albon, Red Bull Racing RB16 con l'ala posteriore da alto carico e la T-wing

Photo by: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Nel posteriore si sono viste diverse curiosità: dei deviatori di flusso sporgenti dalle brake duct posteriori, alla T-wing, per non dimenticare l’ala posteriore da massimo carico con due differenti paratie laterali. Verstappen ha usato quella con i convogliatori di flusso che sono identici a quelli che per prima ha portato la Haas con la VF-20, mentre Alexander Albon è rimasto fedele alla versione dell’endplate pulito.

Rd Bull Racing RB 16, dettaglio dell'ala posteriore

Rd Bull Racing RB 16, dettaglio dell'ala posteriore

Photo by: Giorgio Piola

Haas VF-20, dettaglio dell'ala posteriore

Haas VF-20, dettaglio dell'ala posteriore

Photo by: Giorgio Piola

La sensazione è che ci sia un po’ di confusione perché anche il fondo con i “funghetti” appare e scompare segno che, finora, non ha dato i risultati che si aspettavano. Gli osservatori più maliziosi sostengono che la Red Bull stia perdendo tempo nel cercare di mettere a punto la simulazione delle ruote posteriori sterzanti, dopo che due tecnici arrivati dalla Mercedes hanno portato la tecnologia alla squadra di Adrian Newey.

Quella che doveva essere la monoposto più in ordine dal punto di vista aerodinamico, si sta rivelando una vettura molto difficile da mettere a punto, tanto che Max Verstappen si è lamentato della mancanza di bilanciamento.

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