F1 | Red Bull alza l'asticella, Ferrari vicina, la Mercedes per ora no

L'ultimo giorno di test in Bahrain ha un po' definito i valori in campo: Verstappen è stato il più veloce con la Red Bull aggiornata nell'aerodinamica, mentre la Ferrari sembra solo ad un paio di decimi dalla RB18. Diverso il discorso per la Mercedes che ha una settimana di tempo per risolvere i problemi che affliggono la W13-mini. I temponi di Schumacher, Alonso e Bottas sono il frutto di tentativi da qualifica che gli altri non hanno cercato.

F1 | Red Bull alza l'asticella, Ferrari vicina, la Mercedes per ora no
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Le carte sono state svelate? Non del tutto. Nell’ultima giornata di test sulla pista di Shakir l’attività in pista è stata più familiare, ovvero long-run e simulazioni di qualifica che hanno consentito di valutare con maggiore attendibilità il potenziale delle varie squadre.

E più familiari sono stati i riscontri, che propongono Max Verstappen davanti a tutti e con ampio margine. Siamo vicini ad uno scenario veritiero, ma non ancora perfettamente corrispondente ai valori in campo.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB18, con un soddisfatto Helmut Marko

Max Verstappen, Red Bull Racing RB18, con un soddisfatto Helmut Marko

Photo by: Motorsport Images

Verstappen è un punto fermo, e a dirlo non è tanto il miglior tempo di giornata quanto il volto euforico di Helmut Marko. È stata una giornata lunga quella vissuta del box Red Bull, perché l’arrivo degli aggiornamenti tecnici nella notte di ieri ha messo i tecnici davanti ad uno spartiacque: da una parte la possibilità di peggiorare una situazione buona ma non eccellente, dall’altra un passo avanti importante auspicato da Verstappen e tutta la squadra.

Grazie a Marko c’è voluto poco per capire gli esiti delle prove, e la simulazione di qualifica nei minuti finali della giornata è stata solo un’ultima conferma.

Secondo alcuni avversari Red Bull ha usato la power unit in una modalità molto vicina a quella da qualifica, imbarcando una quantità di carburante leggermente superiore a quella che si utilizza nel giro veloce.

Il risultato è stato un tempo molto veloce, che però non smaschera del tutto il potenziale della monoposto. Red Bull favorita? Si, ma non con un margine non ancora del tutto definito.

Charles Leclerc, Ferrari F1-75

Charles Leclerc, Ferrari F1-75

Photo by: Steven Tee / Motorsport Images

A sperare che si tratti di ‘poca roba sono soprattutto i ferraristi. Al termine delle sei giornate di test pre-campionato la Scuderia è emersa nel ruolo di prima sfidante, ed anche in questo caso non è tanto il tempo sul giro (che comunque conferma Leclerc in seconda posizione) a certificare il tutto.

Nel paddock si sussurra che la F1-75 sia ad un paio di decimi dalla Red Bull, un margine molto inferiore da quello che dice la classifica di giornata.

Charles Leclerc, Ferrari, in conferenza stampa

Charles Leclerc, Ferrari, in conferenza stampa

Photo by: FIA Pool

Anche Leclerc nella sua simulazione di giro veloce non è sceso in pista con l’abbinamento ‘configurazione power unit-carico di benzina’ da qualifica, scoprendo solo una parte delle carte, ma per la Scuderia il passo avanti confermato oggi dalla Red Bull non è stata una notizia gradita.

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George Russell, Mercedes W13

George Russell, Mercedes W13

Photo by: Motorsport Images

E la Mercedes? Insegue, in un inedito ruolo di terza forza. La Red Bull ha alzato l’asticella, e il gap sulla W13 è aumentato. Si parla di mezzo secondo, un margine che non pregiudica nulla nel lungo periodo ma che rende l’appuntamento del Gran Premio del Bahrain come una tappa da giocare in difesa.

Il progetto non è in discussione, ma tre giorni di prove non sono stati sufficienti per mettere a fuoco una vettura aerodinamicamente inedita. Lo scorso anno alla Mercedes riuscì il miracolo di capovolgere a loro favore i riscontri dei test (molto difficili) con il risultato della gara, vinta da Hamilton, ma dodici mesi dopo la situazione sembra più complessa.

Dettaglio della Mercedes W13 con la paratia tagliata per ridurre il porpoising

Dettaglio della Mercedes W13 con la paratia tagliata per ridurre il porpoising

Photo by: Giorgio Piola

Da domattina inizieranno briefing in videoconferenza tra il circuito di Sakhir e la sede di Brackley per cercare di fare chiarezza sui problemi che affliggono la W13, ma sul bottino di tappa a cui poter ambire nella prima gara stagionale non c’è molto ottimismo.

Nella top-10 finale che ha concluso i test di Sakhir spiccano il terzo tempo di Fernando Alonso ed il quinto di Valtteri Bottas. Entrambi hanno completato una vera simulazione di qualifica, tra i pochissimi a giocare a carte scoperte. Per il resto le valutazioni sono rimandate alla prossima settimana, sette giorni che saranno lunghissimi per chi è chiamato a risolvere problemi imprevisti ma anche per chi non vede l’ora di confermare su classifiche di peso quanto emerso da questi test.

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