F1 | Racing Bulls VCARB03: il ghiaccio limita a 33 giri il filming day a Imola
La squadra di Faenza ha dovuto attendere la seconda parte della mattinata per girare all'Enzo e Dino Ferrari. Lawson e Limdblad hanno avuto la possibilità di scoprire la VCARB03 e la nuova power unit RBPT-Ford che non ha mostrato alcun problema funzionale in vista dei test che inizieranno lunedì a Barcellona.
Liam Lawson, Racing Bulls
Foto di: Davide Cavazza
Dopo i 15 km di shake down che ben abbiamo documentato ieri, la Racing Bulls è restata all’Enzo e Dino Ferrari per effettuare il primo filming day con la VCARB03, la vettura della squadra di Faenza che affronterà la stagione 2026 con i nuovi regolamenti tecnici che hanno rivoluzionato le monoposto.
Il maltempo ha accompagnato il lavoro del team che era presente a Imola: l’obiettivo era percorrere i 200 km che la FIA concede con pneumatici demo per effettuare anche delle riprese commerciali. L’asfalto questa mattina non era solo bagnato, ma addirittura ghiacciato per cui è stato necessario posticipare l’ingresso in pista di Liam Lawson per evidenti ragioni di sicurezza.
Le condizioni sono andate migliorando man mano, anche se le temperature sono rimaste particolarmente rigide: alla fine della giornata sono stati coperti 33 giri con i due piloti titolari. Dopo il più esperto Lawson è stato il turno di Arvid Lindblab, il rookie che ieri è stato protagonista di un fuori pista alla Variante Villeneuve. Niente di grave tant’è che il britannico con origini indiane e svedesi oggi ha potuto scoprire con più attenzione la vettura che è stata realizzata a Faenza dallo staff tecnico diretto da Tim Goss.
Arvid Lindblad, Racing Bulls
Foto di: Davide Cavazza
Ovviamente grande attenzione era dedicata alla nuova power unit: a Imola ha fatto il suo debutto l’unità prodotta da Red Bull Powertrains in collaborazione con Ford Motorsport che trasforma la struttura di Milton Keynes in un vero e proprio Costruttore.
In totale fra ieri e oggi sono stati coperti circa 170 km senza che siano emersi particolari problemi di affidabilità né al 6 cilindri turbo, né al motore elettrico, due elementi che si dividono quasi equamente la potenza per una somma che dovrebbe superare i mille cavalli.
Nonostante le difficoltà ambientali, il primo esame è stato superato brillantemente: ora si preparerà il materiale che deve essere spedito a Barcellona, dove lunedì 26 gennaio inizieranno i test collettivi a porte chiuse di cinque giorni.
Ogni squadra potrà scendere in pista solo in tre dei cinque giorni in calendario: la McLaren ha ufficializzato che salterà lunedì ed è molto probabile che diverse altri team seguiranno l’esempio dei campioni del mondo.
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