F1 | L'idea Alpine con il mini-flap piace a Racing Bulls, Haas e Audi: è ideale per Monaco
Un'idea introdotta dall'Alpine A526 nel GP di Giappone è stata ripresa anche dalla Racing Bulls che cerca più downforce sulla pista dove le ali mobili sono state bloccate dalla FIA. E altre interpretazioni sono state portate da Haas e Audi.
Confronto ala posteriore Racing Bulls VCARB03
Foto di: AG Galli
Monte Carlo è un unicum nel calendario della F1. Il tracciato del Principato è il più corto del mondiale ed è caratterizzato dalla più bassa velocità media. Fondamentale, quindi, generare carico aerodinamico per avere grip lungo le strade fra tombini, marciapiedi e guard rail.
La Racing Bulls ha adottato sulla VCARB 03 una soluzione che aveva attirato una certa attenzione sull’Alpine A526 dal GP del Giappone: sul comando centrale dell’aerodinamica mobile dell’ala posteriore, a Suzuka era apparso un interessante micro-flap aggiuntivo, frutto del prolungamento della cover in carbonio con un piccolo profilo che si osservava a sbalzo dell’ultimo elemento. Un modo molto furbo per aumentare la downforce locale senza pagare troppo in resistenza all’avanzamento.
Dettaglio del flap aggiuntivo dell'Alpine A526 apparso al GP del Giappone
L’idea partorita ad Enstone è piaciuta a Faenza: la monoposto che è sviluppata da Dan Fallows e Tim Goss evidenzia una soluzione analoga a quella dell’A526. Sul prolungamento del comando che aziona il movimento del secondo flap è stato prolungato un supporto in carbonio che sostiene un piccolo elemento verticale dotato anche di un piccolo nolder.
Dettaglio Haas VF-26
Foto di: AG Galli
La Haas ha deciso di prolungare sulla VF-26 la cover in carbonio per poi "scavare" il flap fra le due pareti della struttura, mentre l'Audi ha estremizzato il comcetto togliendo i meccanismi necessari al'azione dei flap, e ha usato il supporto come mini mono pilone che regge l'elemento verticale. Si tratta di una realizzazione più sosfisticata con un soffiaggio fra i due elementi e il nolder sul bordo d'uscita superiore.
Audi R26: ecco l'interpretazione della soluzione Alpine per Monaco
Foto di: AG Galli
Viene sfruttato un buco del regolamento che era stato “scoperto” dalla Ferrari con l’introduzione dell’ala reverse, ma con l’elemento sporgente dal bordo d’uscita solidale con il flap mobile. Maranello, ovviamente, ha riproposto il concetto anche per Monte Carlo.
Dettaglio Ferrari SF-26
Foto di: AG Galli
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