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F1 | Racing Bulls, la classifica inganna: perché è la sorpresa di inizio stagione

Sebbene la classifica non lo rifletta a causa delle chance non sfruttate, la Racing Bulls si è rivelata una delle sorprese di inizio stagione, ponedosi spesso come riferimento a centro gruppo. Dopo le difficoltà vissute nel 2024, la VCARB02 ha sorpreso per la sua solidità, rivelandosi una vettura efficace e con una buona finestra di funzionamento.

Isack Hadjar, Racing Bulls

Anche quest’anno la lotta a centro gruppo si sta rivelando avvincente e combattuta, con diverse squadre pronte a giocarsi il ruolo di regina del midfield e, più nello specifico, il quinto posto nel mondiale costruttori, che garantisce importanti premi a fine stagione.

Al momento, in quinta posizione c’è la Williams, estremamente efficace sui tracciati veloci e su una traiettoria di crescita che trova le radici sul lavoro fatto dietro le quinte negli ultimi due anni. Tuttavia, la sfida a centro gruppo offre altri spunti da approfondire, che si potrebbero riassumere con una domanda: qual è stata la squadra “sorpresa” di questo avvio di stagione 2025?

Senza ombra di dubbio, la Williams potrebbe essere una delle candidate più solide, ma c’è un altro team che, pur non brillando in classifica a causa delle opportunità mancate, ha in realtà mostrato ottime prestazioni, anche oltre le sue stesse aspettative: la Racing Bulls.

Isack Hadjar, Racing Bulls Team, Alexander Albon, Williams

Isack Hadjar, Racing Bulls Team, Alexander Albon, Williams

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

In questo inizio di campionato, Racing Bulls e Williams si sono spesso contese il titolo di regina del midfield. A guardare la classifica, però, il confronto sembra scontato: 25 punti per la squadra britannica, appena 8 per quella di Faenza. Ma i numeri non raccontano tutto. Per capire davvero perché la Racing Bulls sia la sorpresa di questa prima parte di stagione, bisogna fare un salto indietro di qualche mese.

Racing Bulls e Williams hanno seguito un percorso opposto

Dopo l'Alpine, è la Williams la squadra che ha compiuto i progressi più evidenti rispetto alle prime cinque gare dello scorso anno. All’epoca, però, entrambe avevano pagato caro i ritardi nella preparazione invernale, presentandosi al via con una vettura sovrappeso. La necessità di intervenire per alleggerire la vettura, unita ai numerosi incidenti durante la stagione, ha fatto sembrare la Williams più indietro di quanto non lo fosse.

Tuttavia, la pausa invernale ha permesso di recuperare e di iniziare a trarre beneficio dal lavoro svolto nei mesi precedenti, quando era stata già costruita una base solida su cui progredire. Non è un caso che, spesso, il Team Principal James Vowles abbia rimarcato come nel 2024 avrebbe dovuto raccogliere di più, ma incidenti e non sfruttate hanno pesato sul punteggio nonostante il potenziale della FW46.

#

Squadra Melbourne Shangai Suzuka Sakhir Jeddah Media
1 Alpine –1.637 –3.231 –1.989 –0.577 –1.450 –1.777
2 Williams –1.393 –3.738 –2.099 +0.459 –0.956 –1.545
3 McLaren –1.219 –3.524 –1.494 +0.227 –0.785 –1.359
4 Mercedes –1.178 –3.710 –1.448 +0.524 –0.909 –1.344
5 Racing Bulls –1.118 –3.855 –1.844 +1.142 –0.356 –1.206
6 Ferrari –0.430 –3.362 –1.383 +1.010 –0.121 –0.857
7  Sauber –0.824 –3.033 –1.023 +1.311 –0.397 –0.793
8 Haas –0.280 –2.979 –1.783 +1.743 –0.484 –0.757
9 Red Bull Racing –0.434 –2.843 –1.214 +1.244 –0.178 –0.685
10 Aston Martin  –0.422 –2.460 –0.789 +2.092 +0.457 –0.224

Il cammino della Williams è stato diametralmente opposto rispetto a quello della Racing Bulls, che iniziò il 2024 con una delle monoposto più competitive a centro gruppo. Il team di Faenza fu in grado di capitalizzare sin da subito il buon potenziale della vettura, raccogliendo punti importanti e mettendo a segno risultati di rilievo, come il quarto posto ottenuto da Daniel Ricciardo nella sprint di Miami.

Tuttavia, il pacchetto portato a Barcellona non diede gli esiti sperati, tanto che la squadra faentina fece subito un passo indietro, entrando in una spirale negativa durata mesi, alla ricerca di maggior carico aerodinamico. La stessa Racing Bulls spiegò di essere riuscita a ritrovare la strada maestra solo verso la fine dello scorso anno, quando però i rivali avevano già compiuto passi avanti nello sviluppo delle rispettive vetture.

Sulla VCARB02, dunque, l’obiettivo non era soltanto incrementare il carico aerodinamico, ma anche colmare il gap prestazionale accumulato nella seconda metà della scorsa stagione. I test invernali in Bahrain 2025, però, avevano sollevato più di un interrogativo sul reale potenziale della monoposto. Non a caso, alla vigilia del GP d’Australia, il team era stato trasparente, ammettendo di non essere ancora al livello desiderato.

Yuki Tsunoda, RB F1 Team

Yuki Tsunoda, RB F1 Team

Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

La VCARB02 ha sorpreso, anche il team

Quelle aspettative sono state completamente ribaltate poche ore dopo, quando la VCARB02 si è dimostrata chiaramente la monoposto più competitiva a centro gruppo, nonostante lo zero in classifica. Con una strategia più efficace, infatti, Tsunoda avrebbe potuto concludere addirittura al quarto posto, o quantomeno tra i primi cinque.

“A Melbourne la vettura era ben bilanciata. Non abbiamo riscontrato alcun problema. I piloti si sono trovati a loro agio e potevano spingere. E, come spesso accade quando ci si trova in questa situazione, arriva anche il tempo sul giro”, aveva spiegato il Team Principal Laurent Mekies alla vigilia della seconda gara della stagione, ovvero Shanghai, dove il team si aspettava che potessero emergere alcune criticità in più nelle curve veloci, punto debole dell’auto 2024 che, al contrario, brillava nei tratti lenti.

Ancora una volta, però, la pista ha raccontato un’altra storia: in entrambe le qualifiche cinesi, la VCARB02 si è confermata la monoposto più solida a centro gruppo. Tuttavia, così come a Melbourne, il team non è riuscito a trasformare quel potenziale in punti, complice un altro errore strategico che ha compromesso l’ingresso in top 10.

Isack Hadjar, Racing Bulls Team

Isack Hadjar, Racing Bulls Team

Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Anche a Suzuka e Jeddah la Racing Bulls ha messo in mostra segnali incoraggianti: in Giappone è arrivato il miglior risultato della stagione, con uno splendido ottavo posto firmato da Isack Hadjar. In Arabia Saudita, invece, lo stesso Hadjar si è trovato impossibilitato ad attaccare a causa della strategia Williams, che ha sfruttato il DRS in tandem per difendersi, nonostante il passo gara sull carta superiore della VCARB02.

L’unica gara sottotono è stata quella del Bahrain, la stessa pista che già nei test aveva lasciato qualche perplessità. Tuttavia, due indicazioni chiare sono emerse da questo primo scorcio di stagione: la VCARB02 ha compiuto un passo avanti nelle curve veloci, migliorando sia il carico che la stabilità, una delle principali criticità del 2024.

Inoltre, la monoposto beneficia di un’ampia finestra operativa, che consente a piloti e ingegneri di trovare con maggiore facilità un setup efficace, il che era proprio uno degli obiettivi che si erano prefissati i tecnici durante l'inverno.

Liam Lawson, Racing Bulls

Liam Lawson, Racing Bulls

Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images

Questo si traduce in un lavoro più lineare nel corso del weekend, in netto contrasto con le difficoltà incontrate spesso dalla Red Bull. Proprio su questo aspetto, la Racing Bulls sembra aver imparato dagli errori della scorsa stagione, abbandonando la rincorsa a soluzioni estreme in favore di una piattaforma più equilibrata e adattabile.

L’inizio di stagione ha messo in luce le qualità della VCARB02, anche se il suo potenziale non si è ancora tradotto in punti per la classifica costruttori, soprattutto nei weekend in cui c’erano reali possibilità di ottenere un buon bottino.

La classifica, infatti, inganna e non riflette il reale valore della monoposto, le cui prestazioni raccontano una storia ben diversa, fatta di chiari progressi tecnici e una ritrovata solidità che ha permesso al team di giocarsi con regolarità il ruolo di riferimento nel midfield, in attesa per gli aggiornamenti previsti nelle tappe europee.

Nel frattempo, l’addio di Tsunoda, approdato in Red Bull, lascia un vuoto importante, avendo tolto al team un pilota veloce e con quattro stagioni di esperienza alle spalle, che avrebbe potuto porsi anche come un elemento importante per guidare la squadra, anche sullo sviluppo. Ma la battaglia a centro gruppo è tutt’altro che chiusa, e la Racing Bulls sembra intenzionata a confermarsi come una delle sorprese più interessanti del 2025.

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