F1 | Racing Bulls: a Monaco altra top 10 domando i tratti lenti
Anche sulle stradine del Principato la Racing Bulls è riuscita a centrare un piazzamento in zona punti, conqusitando un buon ottavo posto con Yuki Tsunoda che conferma la concretezza della VCARB01. La monoposto faentina ha fatto la differenza sui propri avversari diretti in particolare nei tratti lenti, per cui non mancano gli spunti tecnici.
Terzo Gran Premio consecutivo a punti, gap allungato sulla Haas e accorciato sulla Aston Martin. Anche a Monaco Racing Bulls ha concluso un bel weekend con una top ten firmata da Yuki Tsunoda, tra i primi dieci per la terza volta consecutiva, quinta in stagione, confermando una solidità che la sta portando a porsi non solo definitivamente come il riferimento della midfield, ma anche a insidiare Aston Martin con maggior costanza.
Il tracciato del Principato era uno di quelli dove ci si aspettava che la VCARB01 potesse ben figurare, ma su una pista così complessa per i piloti bisogna anche saper trasformare il potenziale in concretezza. Al venerdì il team ha seguito un programma completamente diverso dagli avversari, usando la soft in FP1, dato che si attendevano pioggia per la FP2: proprio per questo al pomeriggio non ha brillato in termini di tempo sul giro, ma le sensazioni erano positive.
Sia lo scorso anno che nel corso di questa stagione, le vetture della squadra faentina ha dimostrato una buona velocità nei tratti più lenti, soprattutto dalla parte conclusiva del mondiale 2023, quando sono arrivati gli aggiornamenti che hanno dato linfa vitale alla AT04, il progetto su cui è poi nata la VBCAR01. A Monaco questo aspetto è emerso non tanto nei confronti delle vetture di testa, che rimangono per il momento fuori portata, bensì nei confronti dei rivali più diretti.
Yuki Tsunoda, RB F1 Team VCARB 01
Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images
Il confronto si è acceso con Alpine, protagonista di un buon weekend, Williams, su una pista dove le importanti limitazioni di peso hanno un’influenza minore e Aston Martin, per quanto non si trattava della pista più adatta a far emergere le qualità della AMR24, che fa delle crescenti prestazioni nelle curve a media-alta velocità e dell’efficienza a DRS aperto due punti di forza.
Adottando la sospensione Red Bull dello scorso anno, sono emerse alcune delle criticità evidenziate anche dalla squadra campione del mondo già nella scorsa stagione nell’assorbire i dossi, come nelle staccate di curva uno e dopo il tunnel. Due tratti dove vi sono importanti trasferimenti di carico, con la sospensione che deve lavorare anche per assorbire le asperità dell’asfalto e in cui, infatti, ha sofferto la stessa Red Bull anche quest'anno.
Per quanto nel complesso la stessa Racing Bulls abbia perso tempo nei confronti delle vetture di testa nei tratti lenti, il confronto verge a suo favore se il riferimento è quello degli altri team di centro gruppo. Pur non avendo velocità di punta elevate e riscontrando ancora qualche difficoltà nelle curve più rapide, tema costante nel corso di questa stagione, la monoposto faentina è riuscita a costruire un buon vantaggio sui rivali diretti a bassa percorrenza, abbastanza da compensare le altre zone della pista.
Yuki Tsunoda, RB F1 Team VCARB 01
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
Inoltre, è interessante notare come, isolando specificatamente le zone a bassa percorrenza, in realtà la VCARB01 non abbia sfigurato nei confronti della RB20. Per quanto sia complesso fare un paragone diretto, sembra quasi che la vettura italiana si sia potuta permettere un assetto più morbido, potendo così aggredire come maggior aggressività i cordoli.
Grazie all’ottavo posto in griglia, Tsunoda è poi riuscito a costruire una gara d’attesa che lo ha portato a conquistare altri quattro punti per la squadra. Così come altri piloti, anche il giapponese ha dovuto gestire il ritmo girando con tempi particolarmente alti, sia per completare 76 giri sullo stesso treno di gomme, sia per tenere sotto controllo i propri avversari, riducendo le possibilità che alle sue spalle si potesse aprire una finestra sufficiente da permettere ad Albon di fermarsi e montare coperture fresche e più prestazionali.
Solo quando il pericolo è definitivamente svanito a poche tornate dalla fine a Tsunoda è stato permesso di spingere, con il nipponico che ha rapidamente abbassato i suoi tempi anche di circa 3 secondi per passaggio, a dimostrazione di quanto avesse ancora nel taschino.
Yuki Tsunoda, RB F1 Team VCARB 01
Foto di: Red Bull Content Pool
Pur provando un po' di frustrazione per non essere riuscito a effettuare una gara più aggressiva in termini di passo, il pilota della Racing Bulls si è detto entusiasta dei primi punti conquistati a Monaco in carriera, che rappresentano anche un premio per il lavoro svolto dalla squadra: “È positivo aver ottenuto di nuovo dei punti. Penso che ci siamo meritati questi punti. È stata una sorta di messa a punto, cercando l’equilibrio tra quanto volevo spingere e quanto dovevo gestire per la strategia. Ovviamente io volevo spingere, ma dal punto di vista tattico non conveniva”.
“Ho cercato di stare calmo il più possibile. Su finale mi hanno detto che potevo spingere, negli ultimi due giri mi sono divertito e quelli conquistati oggi sono i miei primi punti a Monaco, quindi sicuramente è un giorno felice”, ha spiegato Tsunoda.
“È molto importante continuare a ottenere punti e credo che il team mi permetta di prendere confidenza con la vettura subito nelle FP1 e di avere un buon passo già dalle prime libere. Penso che questo tipo di cose mi aiutino a essere fiducioso e concentrato su ciò che devo fare. Penso che in ogni gara siamo super costanti, è quello che vogliamo tutti”.
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