F1 | Racing Bulls monitora le flessioni del marciapiede del fondo
La squadra di Faenza nella prima sessione di prove libere ha strumentato la RB VCARB 01 guidata da Ayumu Iwasa con alcune telecamere ad alta risoluzione che hanno monitorato le flessioni e le oscillazioni del marciapiede del fondo. Si tratta di una novità visto che di solito si controllavano solo le ali anteriori.
F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
Giorgio Piola è l’esperto di tecnica di Formula 1 che segue i Gran Premi dal 1964. Il giornalista italiano è considerato il più autorevole divulgatore dei segreti delle monoposto: i suoi disegni e le animazioni permettono di scoprire le novità introdotte dai team ai Gp.
Negli ultimi anni abbiamo assistito alle squadre di F1 che hanno dedicato tempo ed energie tecniche ed umane durante le prove libere per analizzare le flessioni programmate delle ali anteriori. La FIA quest’anno ha inasprito i controlli per limitare i movimenti dei flap con l’obbligo di fissare meglio i singoli elementi e il fenomeno che era dilagante sembra essersi drasticamente ridotto entro limiti che sembrano tollerabili da parte dei verificatori tecnici.
Nel tempo abbiamo visto delle telecamere HD montate in punti strategici del muso per riprendere dei “mirini” adesivi grazie ai quali era possibile misurare con assoluta precisione se le flessioni corrispondevano ai valori deliberati in galleria del vento.
La novità che abbiamo scoperto a Suzuka è che la Racing Bull ha spostato la sua indagine dall’ala anteriore al marciapiede del fondo. Sulla RB VCARB 01 guidata da Ayumu Iwasa, in occasione della prima sessione libere del GP del Giappone, sono comparse ben tre micro camere che avevano il compito specifico di monitorare le flessioni e le oscillazioni del marciapiede del fondo.
RB F1 Team VCARB 01: sono state monitorate le flessioni del fondo
Foto di: Giorgio Piola
Ogni porzione del pavimento è stata messa sotto osservazione, tant’è che la monoposto di Faenza è stata strumentata su entrambi i lati. È curioso notare che i “mirini” adesivi erano di forme e colori diversi: rosa e blu a sinistra e bianco e nero a destra.
Quanto più si riesce ad avere un fondo rigido, ma leggero, tanto più l’assetto aerodinamico può essere avvicinato all’asfalto senza correre il rischio di patire il famigerato nemico che è il porpoising, vale a dire il fastidioso pompaggio aerodinamico che si manifesta alle alte velocità.
La Racing Bull, dopo un avvio di stagione deludente, sta risalendo brillantemente la china: con i punti conquistati in Australia da Yuki Tsunoda, il team diretto da Laurent Mekies si è arrampicato al sesto posto della classifica Costruttori.
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