F1 | Quando Jackie Stewart rifiutò l'offerta della Ferrari

Dopo essersi affermato vincendo un Gran Premio nelle sue prime due stagioni in Formula 1, Jackie Stewart ebbe una disastrosa stagione nel 1967 con la BRM che lo portò ad incontrare la Ferrari, ma senza approdare alla Scuderia. E successivamente diventò invincibile con Ken Tyrrell.

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Dal 1968 al 1973, Jackie Stewart ha vinto 25 gare del campionato del mondo e tre titoli. In quel periodo la Ferrari ottenne solo otto successi, ma le cose avrebbero potuto essere diverse se i piani di Enzo Ferrari per il 1968 si fossero concretizzati.

Durante il 1967 con BRM, Stewart andò in gran segreto a Maranello per discutere un possibile accordo.

"Era come Star Wars rispetto a qualsiasi altra struttura di F1", ricorda lo scozzese. "Ero impressionato, ma non sapevo cosa fare, così ho detto che ci avrei pensato".

"Enzo Ferrari voleva che corressi in F2 oltre che in F1 e io dissi: 'Corro per Ken Tyrrell'. Ha detto che ci avrebbe dato i motori se avessi voluto guidare la Matra, ma doveva essere rossa. Ho detto che era blu, e abbiamo concordato che sarebbe stata blu in basso e rossa in alto. Era un accordo importante".

Prima di firmare, Stewart andò a Enna-Pergusa per una prova del campionato europeo F2 con il suo compagno di squadra della Matra, Jacky Ickx, che gli chiese se avrebbe accettato l'offerta Ferrari. Stewart fu scioccato nello scoprire che anche Ickx era stato avvicinato dalla Scuderia.

"Ho detto: 'Beh, in questo caso, dovresti salire su quel treno perché io non ho intenzione di prenderlo'. La Ferrari mi stava già spaventando. Conoscevo la loro reputazione e la loro storia con i piloti. La Shell voleva che andassi, ed era un buon guadagno, ma la mia decisione fu immediata".

"Chiamai Franco Gozzi e gli dissi che l'accordo era saltato. Rispose: 'Ma tu hai stretto la mano al Commendatore'. E io ribadii: 'Sì, e mi ha stretto la mano anche lui, ma Jacky Ickx mi ha detto che il mio sedile è stato offerto a lui'. Mi rispose: 'Ci deve essere un errore'. Ma io chiosai: 'Beh, è un errore che mi dice che non dovrei correre per la Ferrari' ".

Ickx andò alla Ferrari, mentre Stewart, Matra e Tyrrell unirono le forze e sfiorarono il titolo nel 1968 prima di dominare nell'anno successivo. Quando la Scuderia tornò a vincere, Stewart aveva trionfato altre due volte con la Tyrrell e si ritirò. Ma se avesse firmato?

Prima di tutto, si può immaginare che senza Stewart, Ken Tyrrell non avrebbe mai fondato il suo omonimo team, il che significa che uno dei grandi marchi della F1 (per non parlare di auto come la P34 a sei ruote) non sarebbe mai esistito.

Anche la carriera di Stewart avrebbe potuto essere più dura. L'astro nascente Ickx vinse il Gran Premio di Francia del 1968 e il compagno di squadra Chris Amon fece più giri in testa di tutti tranne Stewart e Graham Hill in quella stagione, ma la sfortuna gli negò il titolo.

La stagione 1969 fu mediocre per la Ferrari, con Chris Amon che centrò un unico podio, mentre Ickx andò alla Brabham. La 312B del 1970 era più competitiva della March 701 con cui Stewart doveva confrontarsi, per cui Ickx non fu in grado di colmare il divario su Jochen Rindt in campionato dopo la morte del pilota Lotus a Monza.

Ickx passò un periodo particolarmente frustrante alla Ferrari, ma Stewart avrebbe potuto galvanizzare la Scuderia come fece poi Niki Lauda? È impossibile dirlo, ma questo è probabilmente uno di quei casi in cui il pilota prese la decisione giusta. La Ferrari ha certamente avuto più difficoltà senza Stewart che Stewart senza Ferrari.

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