F1 | Promosso lo show all'O2 Arena: Liberty lo riproporrà l'anno prossimo
La celebrazione a Londra dei 75 anni di storia della F1 ha offerto uno spettacolo degno dei grandi eventi dello sport, come i mondiali di calcio, le Olimpiadi o il Super Bowl. La serata britannica ha centrato in pieno l'obiettivo di mostrare le nuove livree e presentare le line-up dei piloti.
Tutti i piloti e tutte le macchine
Foto di: Getty Images
Anche gli scettici alla fine hanno dovuto ammettere che la presentazione organizzata a Londra da Liberty Media è stata un successo. Quanto visto all’O2 Arena è stata una rivisitazione in chiave Formula 1 di format già visti nelle cerimonie di inaugurazione dei mondiali di calcio, delle Olimpiadi e del Super Bowl statunitense. Parliamo di manifestazioni globali, ed è questo il pubblico a cui oggi si rivolge la Formula 1, puntando soprattutto alla fascia under30 che rappresenta un grande investimento nel lungo periodo.
Il mondo della Formula 1 è abituato a scadenze fisse, il primo impatto davanti ad una novità è raramente positivo, ogni cambiamento (anche piccolo) d’istinto viene rigettato come un tentativo di intaccare qualcosa che si è cementato nel tempo. L’inserimento in agenda dell’evento londinese non era stato accolto nel migliore dei modi anche da alcuni addetti ai lavori, ma davanti alla risposta di pubblico in molti hanno dovuto cambiare idea.
Tutti i piloti e le monoposto nella festa di Londra alla 02 Arena
Foto di: Getty Images
La serata che ha omaggiato i 75 anni di storia del campionato mondiale di Formula 1 è stata un successo, offrendo al pubblico la possibilità di vedere piloti e team principal nelle loro nuove divise alla vigilia di una stagione che si appresta ad iniziare.
Quanto visto all’O2 Arena non ha nulla a che fare con le presentazioni delle monoposto, un rito ormai da anni in decadenza. Ci sono ancora delle eccezioni, ma ormai quando si assiste al lancio di una nuova vettura la prima domanda che ci si pone è quanto sarà simile a quella che vedremo in pista nel primo Gran Premio della stagione.
Negli ultimi anni si sono visti rendering, aerodinamiche fasulle, ibridi tra vecchio e nuovo creati ad hoc per non mostrare quelli che ogni team ritiene siano importanti segreti tecnici. Per il pubblico più ristretto di appassionati il problema è questo, non certo la serata all’O2 Arena.
Oscar Piastri e Lando Norris, con la storia McLaren
Foto di: Getty Images
L’evento di Londra non ha illuso nessuno, alla vigilia era stato messo in chiaro che il succo della serata sarebbero state le livree, anche se in realtà si è andati oltre. L’attenzione, come è giusto che sia, è stata tutta per i protagonisti, ad iniziare dalla prima uscita ufficiale di Lewis Hamilton in tuta rossa.
Tutte le squadre hanno avuto a disposizione un’introduzione video che hanno gestito a piacimento puntando sui propri punti di forza: la tradizione di Ferrari, Williams, McLaren e Mercedes o il marketing indirizzato verso un pubblico molto giovane di Red Bull e Vcarb. In più il presentatore Jack Whitehall ha avuto licenza di battuta (toccando qualche punto caldo come il rapporto tra Verstappen e Russell) a cui il mondo molto ingessato della Formula 1 non è abituato, e questo ha contribuito a rendere il racconto più in linea con il mondo reale.
Christian Horner, Team Principa Red Bull Racing fischiato a Londra
Foto di: Getty Images
La serata perfetta? Probabilmente no, la parte musicale ha avuto uno spazio maggiore del necessario, ma l’obiettivo è stato raggiunto. Ogni squadra ha goduto della stessa visibilità (la scaletta è stata definita sulla base della classifica costruttori) tutti i piloti hanno avuto il loro momento (anche se Verstappen e Lawson hanno voluto rispondere alle domande di rito) e soprattutto nel volto degli esordienti è stata visibile l’emozione. C’è stato anche il momento del dissenso, nel mirino Christian Horner, Max Verstappen e la Federazione Internazionale, confermando il ruolo delle ventimila persone accorse all’O2 Arena.
Ora c’è chi si chiede se Liberty Media intenda confermare l’evento visto ieri a Londra come un appuntamento fisso anche nelle prossime stagioni. Come è prassi, Stefano Domenicali ed il suo staff valuteranno e decideranno di conseguenza. Di fatto non toglie nulla e regala al grande pubblico un’occasione in più per iniziare a prepararsi ad una stagione di gare. A chi nuoce tutto questo? A nessuno, se non a chi, per partito preso, crede che in Formula 1 ogni novità sia dannosa.
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