F1 | “Più lenti dell’anno scorso”: cosa non ha funzionato per Red Bull a Monaco
A Monaco la Red Bull ha faticato a trovare grip e prestazione nelle curve lente rispetto ai rivali, confermando i limiti della RB21 su piste tortuose, tanto da non migliorare il tempo del 2024. Verstappen ha chiuso quarto e paradossalmente, anche se può sembrare strano per un pilota che sta lottando per il titolo, è quasi un risultato positivo.
Dopo la vittoria di Imola, la Red Bull arrivava a Monte Carlo con qualche speranza che le ultime novità potessero aiutare la RB21 a superare le aspettative tra le stradine del Principato. Tuttavia, vi era anche una dose di realismo, perché certe caratteristiche del DNA di una vettura non possono cambiare totalmente in poche settimane.
Alla vigilia, infatti, Max Verstappen si era dimostrato piuttosto realista riguardo alle chance della Red Bull a Monaco, consapevole che la RB21, esattamente come le monoposto degli anni passati, potesse faticare nelle curve lente e sui cordoli di Monte Carlo.
Può sembrare paradossale per un pilota che aspira a lottare per il titolo, ma il quarto posto conquistato al termine del GP nel Principato, anche grazie alla penalità inflitta a Hamilton, rappresenta un bottino positivo, considerando le difficoltà del weekend.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images via Getty Images
“Onestamente, non penso molto al campionato. Voglio solo affrontare una gara alla volta. Ovviamente, su alcune piste potremmo essere un po' più competitivi e su altre faremo più fatica. E penso che sia stato chiaro che, ancora una volta qui a Monaco, abbiamo avuto delle difficoltà”, ha raccontato Verstappen a fine Gran Premio, sottolineando come non sia stato il miglior weekend della stagione.
“Onestamente, ogni anno abbiamo avuto problemi qui con questa nuova generazione di auto a effetto suolo. Solo nel 2023 avevamo un vantaggio di passo importante, e infatti abbiamo vinto la gara. Ma in tutti gli altri anni, per me personalmente, abbiamo sempre dovuto lottare perché faticavamo”.
“Considerando il nostro passo per tutto il weekend, abbiamo fatto un buon lavoro. Penso che, come team, ovviamente non siamo mai soddisfatti di un quarto posto. Ma dobbiamo anche accettarlo quando conosciamo i limiti della macchina”.
Confronto telemetrico tra Verstappen e Norris a Monaco
Parole molto chiare, che si sposano con quanto osservato anche in altri appuntamenti, nei quali la RB21 ha faticato a esprimere il proprio potenziale nei tratti a media-bassa velocità, puntando invece sulle prestazioni con DRS aperto o nelle curve rapide, dove è richiesta una buona stabilità aerodinamica, due aspetti che, a Monaco, solitamente non fanno la differenza.
C’è però un altro elemento che ha inciso ancor di più: la generale mancanza di grip. Se nelle seconde prove libere il team aveva sbagliato il setup, accusando un sottosterzo fin troppo marcato, nell’ultima sessione del sabato mattina qualcosa sembrava essere cambiato. Sulla mescola media, la C5, la RB21 aveva sorpreso, ma quando si è poi passati alla C6, il grip è calato, tanto che Verstappen non è riuscito a migliorare il proprio tempo.
Le difficoltà si sono ripresentate anche nel pomeriggio, nonostante in qualifica la C6 fosse la mescola preferita da tutti per il giro secco. Avendo puntato molto sulla qualifica, tanto da conservare un solo set di medie e uno di hard per la gara, Red Bull ha dovuto affidarsi alla C6, ma senza riuscire a trovare quell’aderenza necessaria per impensierire McLaren e Ferrari.
Confronto telemetrico Verstappen 2024-2025 Monaco
Se Ferrari e McLaren sono riuscite a migliorare il tempo dell’anno scorso, in parte grazie alla C6, al contrario la Red Bull non è riuscita nemmeno a replicare la prestazione del 2024, nonostante una pista più fresca di qualche grado. Nei primi due settori, inclusi i tratti lenti, Max è stato più lento dell'anno scorso e solo nelle ultime curve lente del terzo intertempo è riuscito a migliorarsi, togliendo qualche decimo. In generale, però, diversi piloti si sono migliorati in quella zona, segnale che non si tratta di un caso specifico.
Infatti, alla domanda se avesse notato miglioramenti nelle curve lente e sui cordoli, un tema che tornerà anche in vista del Gran Premio del Canada, Verstappen ha risposto negativamente: “No, non credo. In realtà siamo stati più lenti rispetto all'anno scorso in qualifica. No, non penso che abbiamo migliorato quello che volevamo migliorare”.
La carenza di aderenza si è avvertita anche in gara, dove sin dal principio il piano era quello di restare in pista il più a lungo possibile, sperando che una bandiera rossa, potesse ribaltare una gara già scritta. Tuttavia, anche durante la corsa è emersa la stessa mancanza di grip: “Non avevo grip, semplicemente giravo ma senza avere aderenza. Ma qui comunque non puoi superare”.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images via Getty Images
Al di là di questo aspetto, la gara di Max è sempre stata impostata per cercare di trarre il massimo dagli episodi, e proprio per questo sul finale si è tentato, come ultima risorsa, di rallentare Norris, avvicinandolo a Leclerc nel tentativo di portarlo all’errore e metterlo sotto pressione.
Archiviata Monaco, la prossima gara sarà in Spagna, dove lo scorso anno Verstappen riuscì a conquistare la vittoria sfruttando soprattutto quanto accaduto nel primo stint, quando Norris scivolò subito al terzo posto, dando modo all’olandese di costruire un gap utile a difendere il successo fino alla bandiera a scacchi.
Il circuito catalano dovrebbe adattarsi meglio alle caratteristiche della RB21, essendo ricco di curve a media-alta velocità, dove è importante avere un buon appoggio aerodinamico. “Speriamo un po' meglio, sì. Ci sono meno curve a bassa velocità e più curve veloci. Speriamo che ciò si adatti un po' meglio alla macchina”.
Ma il tema più importante sarà un altro: capire le performance nei tratti a media-bassa velocità, dove la McLaren già l’anno scorso faceva la differenza. Quando si tratta di scendere a compromessi, la MCL39 è la vettura con più margine rispetto alle rivali, riuscendo a ridurre il sottosterzo nelle curve lunghe, l’area in cui la Red Bull spera di aver compiuto un passo avanti grazie a un miglior bilanciamento tramite le ultime novità.
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