F1 | Pirelli valuta una gomma unica da bagnato: per il 2027 è allo studio la super‑intermedia
La speranza è che i nuovi regolamenti, con diffusori piatti e gomme più piccole, possano ridurre la nuvola d'acqua che limita la visibilità con la pioggia. Tuttavia, sul tavolo c'è un'altra proposta, ossia introdurre una gomma unica da bagnato, la super-intemedia, che si adatterebbe a una vasta gamma di condizioni con un prodotto versatile.
La rivoluzione del 2026 porta con sé molti interrogativi, ma anche qualche spiraglio di ottimismo, tra cui c’è la speranza di rivedere vetture capaci di girare con maggiore costanza in condizioni di bagnato. Un tema che intreccia diversi fattori e sul quale, dietro le quinte, Pirelli sta lavorando con nuove idee, portando avanti un doppio programma in ottica 2027.
Le monoposto a effetto suolo avevano esasperato il problema del bagnato, con il diffusore che generava la parte più consistente della nuvola d’acqua nebulizzata riducendo la visibilità dei piloti. Con vetture costrette a girare il più vicino possibile all’asfalto per estrarre carico dai fondi tridimensionali, il volume dello spray generato diventava più intenso e persistente.
Tuttavia, su questo fronte le vetture 2026 sono decisamente meno estreme e la speranza è che la nuvola d’acqua possa ridursi, rendendo possibile girare anche con pioggia pesante. Proprio per questo, anche quest'anno resterà la tradizionale suddivisione tra intermedia e full wet, così da avere due prodotti distinti in base alla quantità d’acqua presente in pista.
L'attuale gomma intermedia
Si pensa a una gomma dal design unico
Ma sul tavolo della Formula 1 c’è anche un’altra proposta avanzata da Pirelli, ossia l’introduzione della “super‑intermedia”, una gomma dal design unico che andrebbe a sostituire intermedie e full wet, offrendo un raggio d’azione sufficientemente ampio da adattarsi a una vasta gamma di condizioni.
“Avevamo un’idea che avevamo proposto, ossia fare un disegno unico da bagnato. Un’idea che nasce dallo scarso utilizzo della full wet, che sappiamo crea tanto spray, per cui limita la visibilità. Tuttavia, è stato appurato con delle prove specifiche fatte dalla FIA, montando una sorta di parafango sulle gomme posteriori delle auto, che gran parte dello spray arriva dal diffusore”, spiega Mario Isola, Direttore di Pirelli Motorsport, in un’intervista a Motorsport.com.
L’idea è che questa nuova super‑intermedia possa lavorare da una condizione di semi‑asciutto, cioè il momento in cui si passa alle slick, fino alle situazioni in cui normalmente si utilizza la full wet per il bagnato estremo. Una proposta che è stata poi messa in stand‑by insieme ai team e alla FIA, in attesa di capire come e se i nuovi regolamenti migliorino la situazione sul bagnato.
L'attuale gomma full wet con i tasselli
Foto di: Pirelli
Un prodotto che funziona bene in altre categorie
Si tratta di una proposta interessante, non solo perché permetterebbe di avere una gomma unica capace di adattarsi a più situazioni, ma anche perché eliminerebbe il problema del crossover tra intermedia e full wet, un passaggio sempre delicato proprio perché la gomma da bagnato estremo deve lavorare in condizioni particolarmente complesse.
Attualmente, questo design unico è già stato introdotto in altre categorie dove Pirelli è fornitore, come la F3, la F2 e le categorie GT, con buoni risultati. “Lo vogliamo studiare, lo vogliamo portare avanti. Lo abbiamo introdotto in F2, mentre in F3 lo avevamo già introdotto lo scorso anno. Nel GT funziona molto bene, sono tutte serie che non hanno le intermedie, quindi partiamo già da serie che sono abituate a utilizzare un prodotto da bagnato e uno slick. Ma si tratta di un prodotto più moderno dell’attuale disegno full wet”.
“Lo continueremo a studiare per F1 2027. Verrà decisa l’eventuale introduzione dopo aver verificato quale sia l’effettiva situazione in un evento reale bagnato nel 2026, se è meglio rimanere con intermedie e wet con delle piccole modifiche o se può essere una buona idea andare sul disegno unico”, spiega Isola, confermando che si deciderà, insieme a FIA, F1 e team, se passare al design unico quando si saranno raccolti dati sufficienti per valutare come lavorano la full-wet e l'intermedia con i regolamenti 2026.
Gomma Pirelli Super-intermedia nei test: si noti la parte esterna che deriva dalla intermedia con i due incavali al centro
Foto di: Pirelli
Il disegno parte dall'intemedia, ma ha delle novità
La nuova super‑intermedia, dovendo funzionare in contesti molto diversi tra loro, avrebbe un disegno estremamente versatile. La base sarebbe quella dell’intermedia attuale, con due incavi longitudinali pensati per evacuare l’acqua e ridurre il rischio di aquaplaning.
Non si tratterebbe quindi di un tassellato puro come l’attuale full wet, che presenta blocchi scolpiti capaci non solo di evacuare grandi quantità d’acqua ma anche di muoversi e generare temperatura nella parte superficiale, favorendo così la generazione di grip. Sarebbe invece una soluzione ibrida, pensata per unire due mondi e offrire un prodotto più versatile.
Pirelli ha già programmato tre test sul bagnato nel corso di questa stagione, e uno di questi dovrebbe svolgersi a Sakhir subito dopo il Gran Premio del Bahrain. Una scelta che può sembrare inusuale, con la pista verrà allagata artificialmente tramite spruzzatori, così da mantenerla costantemente bagnata e garantire condizioni uniformi, ma che in realtà risponde a un obiettivo preciso.
Rispetto ad altri tracciati che possono essere bagnati artificialmente, come Fiorano o il Paul Ricard, Sakhir è un circuito molto più severo per gli pneumatici, complice un asfalto estremamente abrasivo e numerose zone di trazione che mettono le gomme sotto forte stress. Questo permetterebbe anche di ottenere condizioni più rappresentative per altri circuiti del mondiale, contribuendo alla creazione di un prodotto più efficace.
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