Pirelli: sotto al battistrada ci sarà la seconda mescola!

Cambia la costruzione delle gomme 2016 con una sottile fascia di "protezione" utile a migliorare la sicurezza

La Pirelli cambia la costruzione delle gomme 2016 per la Formula 1 introducendo una interessante novità per fare in modo che non si ripeta quanto è accaduto a Sebastian Vettel nel Gp del Belgio a Spa, quando sulla sua Ferrari era esplosa una copertura alla fine della corsa senza alcun preavviso di pericolo.

Fra le novità non c'è solo la Ultra Soft

I tecnici della Casa milanese hanno provato ad Abu Dhabi, nell'unico giorno di test concesso per lo sviluppo delle nuove coperture 2016 come la Ultra Soft, una diversa costruzione degli pneumatici, riducendo di qualche millimetro la fascia battistrada per introdurre fra questa e la carcassa un sottilissimo strato di gomma che possiamo definire di all'erta.

Un secondo composto fra battistrada e carcassa

Il composto, infatti, è più duro di quello del battistrada per cui quando per cui i piloti quando arriveranno a quel punto capiranno che sarà necessario sostituire gli pneumatici con un pit stop perché si registrerà un netto calo delle prestazioni.

Si migliora la sicurezza

Quali saranno gli effetti di questa modifica? Almeno due: il primo è di sicurezza. Con questa configurazione della gomma, la Pirelli rende macroscopico quando il pilota arriva alla soglia limite nell'uso del pneumatico perché si registra un sensibile innalzamento dei tempi sul giro.

...E possono crescere le prestazioni

Le squadre, quindi, faranno in modo di studiare strategie che evitino questa problematica: è pensabile, perciò, che si accorcino gli stint di gara aumentando i pit stop di un Gran Premio. Ma, allora, la Pirelli potrà introdurre scelte di pneumatici a mescola più morbida - e qui arriviamo al secondo punto - permettendo un incremento delle prestazioni e, forse, dello spettacolo.

Accontentate le richieste dei piloti

Alcuni piloti nel meeting che si è tenuto ieri pomeriggio a Milano fra i vertici del Circus, si sono lamentati del fatto che in alcune fasi della corsa sono costretti a gestire il consumo della gomma con un passo che non esprime il pieno potenziale delle loro monoposto e avrebbero chiesto coperture con diverse specifiche per impostare strategie di gara con maggiore propensione all'attacco.

La verifica nei test di Barcellona

La costruzione 2016 delle gomme Pirelli dovrebbe andare proprio in questa direzione: sarà interessante scoprire nei test di Barcellona se queste attese saranno confermate anche dalla pista. Perché sarebbe un bel salto in avanti...

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