F1 | Pirelli: gare più corte? Serviranno mescole più morbide per avere strategie incerte
Dopo le parole di Domenicali sulla possibilità di accorciare le gare, Simone Berra, F1 chief engineer di Pirelli, ha spiegato come diverrebbe necessario affidarsi a mescole molto più morbide per avere incertezza nelle strategie a fronte del chilometraggio inferiore.
La griglia di partenza
Foto di: Bryn Lennon - Getty Images
L'intervista uscita anche su Motorsport.com a Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato della Formula 1, ha scatenato una serie di reazioni collaterali non solo tra gli appassionati, ma anche tra gli addetti ai lavori.
Uno degli argomenti che ha fatto più discutere è senza dubbio la messa in discussione della durata dei gran premi. Secondo Domenicali, infatti, il pubblico più giovane della Formula 1 gradirebbe gare più corte di quelle attuali. I dati dei canali della F1 che trasmettono i momenti salienti delle corse, stando a quanto afferma il manager imolese, mostrerebbero numeri inequivocabili.
“C’è anche il tema della durata delle gare: crediamo che per i giovani sia un po' troppo lunga”, ha detto l'ex presidente della Lamborghini. “Stiamo vedendo su molti dei nostri canali che le sintesi riscuotono un grande successo”.
“Magari per noi che siamo nati con questo format va tutto bene così, ma c’è una grande fetta di pubblico che vuole vedere solo i momenti salienti. Oggi sta andando tutto molto bene, ma proprio per questo non dobbiamo sederci sugli allori ma pensare a quale sarà il prossimo passo da fare”.
In un periodo storico dove la Formula 1 sta cercando di rendersi più imprevedibile, ovverosia lavorando su aerodinamica e pneumatici per avere più possibilità di sorpasso e di strategie durante la gara, sentir parlare di una decurtazione del chilometraggio delle gare della domenica può apparire difficile da comprendere.
Alpine F1 pitstop
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
Accorciare le gare vorrebbe dire di conseguenza dover realizzare gomme molto più estreme, presumibilmente molto più morbide delle attuali, così da costringere i team ad andare oltre la sosta singola. Dunque avere gare più corte, ma con tante cose condensate al suo interno. Compreso il maggior numero di pit stop.
"Qualora i gran premi della domenica venissero accorciati, i team adotteranno un approccio meno gestionale, questo è chiaro", ha dichiarato a Monza Simone Berra, F1 chief engineering di Pirelli.
Berra ha spiegato come l'accorciamento delle gare costringerebbe il fornitore unico di pneumatici della Formula 1 a cambiare drasticamente le mescole, facendole diventare molto più morbide per fare in modo di avere comunque più soste e mantenere intatta una certa dose di variabili che possano rendere le competizioni meno scontate nel risultato.
"Probabilmente la relazione migliore sarebbe quella di passare a pneumatici più morbidi per cercare, diciamo, di avere più pit stop. E' uno scenario differente (da quello attuale)".
"Sarebbe interessante simulare quale sarebbe il risultato di questa situazione se si andasse avanti. Ma se mantenessimo l'attuale gamma di mescole in gare della durata di un'ora, vedremmo certamente solo strategie a una sola sosta praticamente ovunque. Quindi sì, sarebbe necessario realizzare mescole più morbide".
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