F1 | Pirelli: nuovo test con Ferrari per provare le full wet 2025
Martedì e mercoledì la Ferrari sarà di nuovo in pista per una sessione di test di due giorni insieme a Pirelli sul circuito del Paul Ricard. La priorità è quella di proseguire lo sviluppo della gomma da bagnato estremo, che al momento soffre il surriscaldamento e si degrada troppo rapidamente. Proseguirà però anche il lavoro sulle slick 2025.
Pirelli prosegue lo sviluppo degli pneumatici in ottica 2025. Dopo il GP di Monaco che si è concluso con la vittoria di Charles Leclerc la scorsa domenica, sia Ferrari che il gommista milanese si trasferiranno in Francia per una sessione di test privati con l’obiettivo di lavorare sia sulle coperture da asciutto che su quelle da bagnato in ottica futura.
Martedì e mercoledì, infatti, le due case italiane gireranno al Paul Ricard, tracciato noto per essere una perfetta località per i test non solo per le sue numerose configurazioni, ma anche per le attrezzature di corredo. Il primo giorno sarà dedicato alle prove sull’asciutto, con i compound C3, C4 e C5 protagonisti, mentre la seconda giornata sarà invece programmata per effettuare dei test con le gomme da bagnato, su cui Pirelli ha lavorato molto nel corso degli ultimi mesi su più fronti, anche per rispondere alle esigenze della Formula 1 e dei team.
Non è la prima volta nel corso di questa stagione che il costruttore milanese si dedica a test approfonditi per sviluppare i propri prodotti in vista del prossimo anno. Pirelli aveva iniziato il percorso con delle sessioni di test a Barcellona e Jerez ancor prima dell’avvio del campionato, mentre dopo il Gran Premio a Suzuka si era fermata in Giappone con Racing Bulls e Sauber per altri due giorni di prove. In quel caso sono state provate numerosi prototipi per dare a Pirelli delle conferme sulla struttura degli pneumatici 2025: anche se il primo giorno è stato disturbato dalla pioggia, in quel caso l’obiettivo principe del test era valutare differenti prototipi di gomme slick.
Il test a Suzuka con le gomme da bagnato nella mattinata della prima giornata
Foto di: Pirelli
Focus sulle full wet per migliorare le prestazioni
Al contrario, al Paul Ricard Pirelli cerca risposte soprattutto sulle gomme da bagnato, sia intermedie che full wet. La scelta del tracciato francese non è casuale, dato che può essere bagnato artificialmente a seconda delle richieste del costruttore, aumentando o diminuendo la quantità d’acqua per valutare più caratteristiche degli pneumatici. Non si tratta di un test facile da organizzare, perché Pirelli deve affittare una pista che può essere bagnata artificialmente in tempi anche abbastanza brevi: Fiorano rappresenta un’alternativa, ma date le poche curve ad alta velocità che trasmettono tanta energia, non sempre è possibile ricavare dati molto utili allo sviluppo che mettano in evidenza alcune criticità dei prototipi.
"Abbiamo due giorni di test. La prima è una sessione sull'asciutto, mentre nella seconda giornata bagneremo la pista, ma la priorità è girare sulle gomme da bagnato per migliorare le prestazioni", ha spiegato Simone Berra, ingegnere di Pirelli, interpellato da Motorsport.com sugli obiettivi del test.
Non è un mistero che in più occasioni i piloti si siano lamentati del fatto che la mescola full wet non abbia ottime prestazioni, al contrario dell’intermedia, tanto che appena possibile si tende a tornare ai box per effettuare il pit stop, dato che vi è un gap competitivo piuttosto marcato tra i due compound. La full wet, in particolare, soffre il surriscaldamento e tende a degradarsi più rapidamente. Anche se negli ultimi anni spesso la gomma da bagnato pesante è stata poco utilizzata, ciò non vuol dire che Pirelli non voglia migliorare il proprio prodotto.
Lo scorso anno proprio a Monaco debuttò una full wet che non necessita dell’utilizzo di termocoperte: "Sappiamo che al momento la full wet soffre un po' troppo di surriscaldamento e in termini di prestazioni si degrada abbastanza rapidamente a causa della rimozione delle modifiche che abbiamo fatto l'anno scorso. Stiamo quindi lavorando sul compound, ma soprattutto sul disegno del battistrada per diminuire il movimento degli pneumatici e migliorare il surriscaldamento perché, se si riduce il movimento della gomma, si genera meno calore e, di conseguenza, un minor overheating”. L'idea sarebbe anche quella di avvicinare le performance della full wet alle intermedie, ma chiaramente Pirelli deve coprire un'ampia gamma di scenari, in particolare quello in cui c'è tanta acqua stagnante in pista, per cui vi sono dei limiti strutturali e di sicurezza a cui deve rispondere nella fase di progettazione.
Gomme Pirelli della Ferrari
Foto di: Erik Junius
Si testa l'intermedia senza termocoperta
L’obiettivo non è solo quello di migliorare la full wet, ma anche le intermedie. Già lo scorso anno Pirelli aveva sviluppato un prototipo che non necessitava dell’uso delle termocoperte, ma i team preferirono rimandare la sua introduzione in attesa di vedere il comportamento delle full wet con questa novità. Dopo un anno, Pirelli vuole proseguire il programma di sviluppo dell’intermedia, anche se al momento, a livello di priorità, non è così fondamentale quanto quello della full wet.
"Abbiamo un piano anche per le intermedie, utilizzando fondamentalmente nuove mescole. Il nostro obiettivo è quello di eliminare le termocoperte sulla intermedia, come abbiamo fatto con le gomme da bagnato estremo".
L’idea di base è quella di introdurre queste modifiche per il 2025, dati i tempi tecnici di produzione e di approvazione da parte delle squadre, ma non ha escluso che qualche novità potrebbe arrivare già nel corso di questa stagione se il test al Paul Ricard sarà un successo, come avvenuto lo scorso anno con le full wet che non necessitano di termocoperte.
Si lavorerà anche per togliere le termocoperte alle intermedie
Foto di: Erik Junius
Si definisce la costruzione della slick 2025
Il lavoro non sarà concentrato solo sulle gomme da bagnato, ma anche su quelle da asciutto. Nel corso del primo giorno con Ferrari, dove guideranno i piloti ufficiali Charles Leclerc e Carlos Sainz, Pirelli cercherà di definire la struttura degli pneumatici slick per il 2025 e di valutare i prototipi della gamma di mescole più morbide per il prossimo anno.
"Per il test slick del primo giorno ci concentriamo principalmente sul definire la costruzione per la prossima stagione. Ma soprattutto cercheremo di testare anche C3, C4 e C5. Per la C5 credo sia la prima volta che la testiamo in questa stagione. Quindi, sarà interessante vedere alcuni risultati sulle mescole per la prossima stagione”, ha detto Berra.
Negli scorsi test, Pirelli era riuscita già a farsi un'idea sui progressi fatti in termini di costruzione delle gomme. Ora si tratta di iniziare a finalizzare i prototipi.
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