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F1 | Pirelli: al GP del Brasile mescole più dure rispetto al 2024

Pirelli porta a San Paolo del Brasile tre mescole di un grado più dure rispetto a quelle portate l'anno scorso per via dell'elevata usura mostrata 12 mesi or sono.

Gomme Pirelli

Gomme Pirelli

Foto di: Erik Junius

Dopo una settimana di pausa, la Formula 1 vola nuovamente nel continente americano per il Gran Premio di San Paolo. L’appuntamento carioca è caratterizzato dal formato Sprint, il penultimo dell’anno prima del fine settimana in Qatar.

Il Brasile mantiene un legame profondo con il campionato, essendo una terra storicamente ricca di passione motoristica e culla di grandi campioni che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della F1.

Il tracciato di Interlagos, con la sua combinazione di curve e rettilinei, offre spettacolo e competizioni avvincenti, favorito anche da condizioni meteo tipicamente imprevedibili che possono influenzare in modo decisivo l’esito della gara.

Le mescole

Ci sarà un ritorno al passato per la selezione di mescole del Gran Premio di San Paolo. Il tris scelto per quest’anno sarà infatti uno step più duro rispetto a quello utilizzato nel 2024, in linea con quanto era stato selezionato l’anno precedente. C2, C3 e C4 saranno dunque Hard, Medium e Soft.

Sebbene le mescole da asciutto non fossero state impiegate in gara lo scorso anno, i pneumatici utilizzati venerdì e sabato mattina avevano mostrato elevati livelli di usura, con la presenza di graining soprattutto sull’asse posteriore. Il circuito era stato completamente riasfaltato e presentava una superficie molto liscia (pur con numerosi dossi lungo il tracciato), con livelli di rugosità inferiori rispetto agli anni precedenti.

Nel caso le condizioni siano simili, con le dovute variazioni dovute all’invecchiamento dell’asfalto, la scelta di portare delle mescole più dure consente di estendere la cosiddetta “performance life” dei pneumatici – già più resistenti al degrado rispetto alla gamma 2024 – e di dare un’occasione anche alla Soft che era stata relegata esclusivamente alle qualifiche Sprint.

Pressioni minime al via (gomme slick)

Anteriore: 25,0 psi
Posteriore: 23,0 psi

Camber massimo

Anteriore: -3,00°
Posteriore: -1,75°

Così nel 2024

Lo scorso anno qualifiche e gara si sono svolte lo stesso giorno: domenica. A causa delle previsioni meteo avverse, la Direzione Gara ha deciso di programmare le sessioni di qualifica a partire dalle 7:30 di mattina e ha anticipato l’inizio del Gran Premio alle 12:30. Per l’intera giornata non sono stati usati pneumatici da asciutto.

La gara, iniziata per tutti i piloti sulle Intermedie, è stata interrotta a metà da bandiera rossa per l’intensificarsi della pioggia. Solo cinque piloti avevano montato le Full Wet. Alla ripartenza tutti hanno concluso la gara sulle Intermedie (e solo quattro piloti hanno montato un set nuovo). Considerati i dati raccolti nei giorni precedenti, la doppia sosta era l’opzione più realistica sull’asciutto in termini di tempi di gara e di gestione dei pneumatici, considerati i livelli di usura riscontrati nelle sessioni di venerdì e sabato.

Il tracciato

Il circuito intitolato al pilota brasiliano José Carlos Pace ha una lunghezza di 4,309 chilometri. Costruito tra il 1938 e il 1940, il tracciato si ispira a tre circuiti storici: Brooklands in Inghilterra, Roosevelt Raceway negli Stati Uniti e Montlhery in Francia.

Interlagos si distingue per il suo caratteristico layout che ricorda un ovale ed è percorso in senso antiorario per 71 giri durante la gara. La pista è composta da 15 curve caratterizzate da forze laterali e longitudinali relativamente equilibrate, che non impongono sollecitazioni estreme ai pneumatici, sottoposti a carichi equamente distribuiti tra asse anteriore e posteriore.

La combinazione di numerosi rettilinei e una sinuosità pronunciata offre molteplici opportunità di sorpasso ma allo stesso tempo rende la gara più soggetta a possibili neutralizzazioni e incidenti.

La posizione della gara nel calendario espone il fine settimana brasiliano a variazioni significative di temperatura e condizioni atmosferiche, incluso il frequente rischio di pioggia che rende spesso necessario l’uso di pneumatici da bagnato.

Ulteriore caratteristica peculiare di Interlagos è il fondo del circuito, che presenta numerosi dossi dovuti alla sua collocazione su un terreno non particolarmente stabile. Questa natura del terreno conferisce al tracciato una sfida in più per i piloti e i team in termini di assetto e gestione gomme.

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