Ultime notizie

Formula 1 GP d'Azerbaijan

F1 | Pirelli: al GP d'Azerbaijan riecco le C6. Attenzione al raffreddamento

A Baku, Pirelli porterà le tre mescole più morbide della sua gamma realizzata per il Mondiale 2025 di Formula 1. Sarà molto importante il raffreddamento, perché le gomme saranno particolarmente sollecitate in diversi punti del tracciato.

Redazione Motorsport.com

Redazione Motorsport.com

Modificato: 16 set 2025, 08:02

Copia link

Condividi su Facebook

Condividi su Twitter

Condividi su WhatsApp

Condividi su Linkedin

Condividi su Pinterest

Condividi su Viber

Aggiungi come fonte preferita

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Foto di: Marco Bertorello / AFP via Getty Images

Conclusa la stagione europea, la Formula 1 torna fuori dal Vecchio continente per l’ultimo terzo del campionato. La prima tappa è a Baku, la Città dei Venti.  La capitale dell’Azerbaigian è il più grande agglomerato urbano che si affaccia sul Mar Caspio nonché di tutta la regione del Caucaso e ospita un Gran Premio dal 2016 (con la sola eccezione dell’anno 2020). Curiosamente, la prima edizione aveva la denominazione di Gran Premio d’Europa, pur essendo l’Azerbaigian geograficamente collocato in Asia.

Le mescole

La Pirelli ha scelto per il Gran Premio dell’Azerbaigian la terna di mescole più morbida della gamma 2025, uno step quindi più soft rispetto allo scorso anno. Torna infatti in pista la C6 come Soft – si era già vista a Imola, Monaco e Montreal - mentre la C5 sarà la Medium e la C4 la Hard.

Su una pista cittadina dove i livelli di grip e usura sono molto bassi mantenere la stessa selezione del 2024 avrebbe inevitabilmente indirizzato la strategia verso una sola sosta mentre almeno così, anche alla luce del fatto che la gamma di quest’anno patisce in maniera molto minore il fenomeno del graining– si può aprire anche una possibilità per le due soste. Peraltro, l’esperienza di quest’anno - a Monza l’ultimo esempio - dimostra che le squadre e i piloti hanno sviluppato una grande capacità di gestione degli pneumatici tanto che sarà comunque difficile vedere strategie molto differenziate. Pur essendo un circuito cittadino, il tracciato di Baku presenta alcuni rettilinei molto lunghi dove si raggiungeranno velocità molto elevate, esercitando così importanti carichi verticali sui pneumatici.

Pressioni minime al via (gomme slick)

Anteriore: 27,0 psi
Posteriore: 26,0 psi

Camber massimo

Anteriore: -3,00°
Posteriore: -1,75°

Così nel 2024

La C4 (Medium) fu la mescola scelta dalla maggior parte dei piloti (14) per il primo stint mentre gli altri optarono per la C3 (Hard). Nelle prime cinque file della griglia solamente Norris (McLaren) e Albon (Williams) optarono per la mescola più dura. Come sopra citato, la strategia prescelta da tutti fu quella su una sosta. Chi si fermò due volte lo fece o per causa di forza maggiore (foratura) nel caso di Stroll o per guadagnare il punto extra per il giro più veloce (Verstappen).

Lo stint più lungo fu quello di Pierre Gasly (50 giri con le Hard), che si fermò al penultimo giro per completare la corsa su un set di Soft.

Il tracciato

Il circuito di Baku è lungo 6,003 chilometri e si snoda fra la parte antica e quella più moderna della capitale azera. Ci sono 20 curve, alcune delle quali ad angolo retto. Il rettilineo principale è molto ampio e consente almeno a tre vetture di correre affiancate; al contrario, ci sono tratti nella parte vecchia della città in cui la carreggiata è larga solo sette metri, come alla curva 8, il punto più angusto.

Come sempre accade su questo tipo di tracciato, il margine d’errore per i piloti è minimo e una sbavatura può essere pagata a caro prezzo. Ne consegue anche che le neutralizzazioni – in qualifica e in gara – possano essere frequenti.

Anche la velocità è un parametro che varia tantissimo a Baku. Qui è stato stabilito il primato non ufficiale della massima velocità di punta (378 km/h) in un evento di Formula 1 da Valtteri Bottas nelle qualifiche del 2016 ma, allo stesso tempo ci sono tratti tortuosi che si percorrono a circa 60 km/h. Ciò complica il lavoro per le squadre in termini di definizione del carico aerodinamico, che deve raggiungere il compromesso più efficace per rendere competitiva la vettura sia in qualifica che in gara.

Parola chiave: raffreddamento

I pneumatici a Baku subiscono continui cicli di riscaldamento e raffreddamento superficiale, con variazioni molto ampie della temperatura lungo il giro, dovute alle caratteristiche dei settori della pista. Nel tratto tortuoso nella città vecchia le gomme sono particolarmente sollecitate, aumentando la temperatura superficiale della gomma per poi calare drasticamente, soprattutto sul tratto che va dall’uscita della curva 16 alla staccata della prima curva, che viene percorso per lungi tratti praticamente con l’acceleratore a fondo corsa visto che le curve successive sono in realtà delle pieghe. Se l’asse anteriore raggiunge una temperatura di circa 90 °C, in fondo al rettilineo può calare anche di 40 °C, richiedendo molta attenzione nella staccata, sia in qualifica che in un eventuale duello in gara o, ancora di più, in una ripartenza dopo la safety-car.

Un altro fattore caratteristico di Baku è l’ombra che i palazzi che circondano buona parte del circuito proiettano sull’asfalto, nonché il vento, che può raffreddare sensibilmente la temperatura dell’aria.

L’angolo delle statistiche

Otto Gran Premi si sono svolti sulle rive del Mar Caspio e ci sono stati sette vincitori diversi. L’unico a concedere il bis è stato il messicano Sergio Perez, primo con la Red Bull nel 2021 e nel 2023. La squadra di Milton-Keynes è la più vincente, avendo trionfato anche nel 2017 con Daniel Ricciardo e nel 2022 con Max Verstappen. Tre i successi della Mercedes (Rosberg nel 2016, Hamilton nel 2018, Bottas nel 2019) mentre la McLaren ha vinto con Oscar Piastri la gara dello scorso anno.

Se c’è un grande equilibrio sul gradino più alto del podio, a Baku c’è un indiscusso re delle qualifiche: Charles Leclerc. Il monegasco è stato il più veloce quattro volte consecutive, dal 2021 al 2024, anche quando aveva vetture sulla carta non competitive per la pole. Gli altri piloti che sono riusciti a partire al palo sono stati Rosberg (2016), Hamilton (2017), Vettel (2018) e Bottas (2019).

In termini di piazzamenti sul podio, Perez è primo (5), seguito da Vettel (3) mentre fra le squadre conduce la Mercedes (7) davanti alla Red Bull (6) e alla Ferrari (5).

Vogliamo la vostra opinione!

Cosa vorresti vedere su Motorsport.com?

Partecipate al nostro sondaggio di 5 minuti.

- Il team di Motorsport.com

Leggere e inviare commenti

Leggi anche :

Condividi o salva questo articolo

Copia link

Condividi su Facebook

Condividi su Twitter

Condividi su WhatsApp

Condividi su Linkedin

Condividi su Pinterest

Condividi su Viber

Articolo precedente F1 | Aston Martin: sospensione rotta a Monza per un sasso in pista sparato?

Prossimo Articolo F1 | Fallito il tentativo di cambiare il box normativo delle ali 2026

Top Comments

Non ci sono ancora commenti. Perché non ne scrivi uno?

Vedi di più e commenta

More from

Redazione Motorsport.com



Lamborghini | Super Trofeo: Monza al centro della scena mentre si assegnano i titoli 2026

Lamborghini Super Trofeo

Lamborghini Super Trofeo

World Finals - Monza 2026

3 g

Lamborghini | Super Trofeo: Monza al centro della scena mentre si assegnano i titoli 2026



Pellè-Franceschini vincono la Suzuki Rally Cup 2026

CIAR

CIAR 3 g

Pellè-Franceschini vincono la Suzuki Rally Cup 2026



GT World | Ferrari chiude la stagione 2026 con altri quattro titoli 

GT World Challenge Europe Endurance

GT World Challenge Europe Endurance

Portimão

5 g

GT World | Ferrari chiude la stagione 2026 con altri quattro titoli 

Ultime notizie



MotoGP | Alla fine vince il maltempo: l'ultimo Gran Premio d'Australia a Phillip Island è cancellato

MotoGP

MtGP MotoGP

Australia

2 h

MotoGP | Alla fine vince il maltempo: l'ultimo Gran Premio d'Australia a Phillip Island è cancellato



MotoGP | Aldeguer salta anche il GP della Malesia, Gresini lo sostituisce di nuovo con Lecuona

MotoGP

MtGP MotoGP

Australia

3 h

MotoGP | Aldeguer salta anche il GP della Malesia, Gresini lo sostituisce di nuovo con Lecuona



MotoGP in balia del maltempo a Phillip Island: cancellate Moto3 e Moto2, alle 6:00 italiane un nuovo aggiornamento

MotoGP

MtGP MotoGP

Australia

4 h

MotoGP in balia del maltempo a Phillip Island: cancellate Moto3 e Moto2, alle 6:00 italiane un nuovo aggiornamento



MotoGP | Jorge Martin non si arrende: proverà a correre a Sepang!

MotoGP

MtGP MotoGP

Australia

4 h

MotoGP | Jorge Martin non si arrende: proverà a correre a Sepang!

Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità

Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.

Hai due opzioni:

Iscriviti ora Sei già iscritto? Accedi qui

Hai già disabilitato il tuo blocco delle pubblicità?
Ricarica la pagina

Gestisci gli avvisi

Iscriviti