F1 | Pirelli: a Miami le mescole più morbide. Si va verso la singola sosta in gara
Il tipo di pista che presenta Miami ha consigliato Pirelli di portare le tre mescole più morbide sul tracciato cittadino della Florida. La pista, inoltre, ha capacità elevate di asciugarsi in caso di pioggia.
Grafico Pirelli, GP Miami
Foto di: Pirelli
Le 5 settimane di pausa che la Formula 1 ha dovuto osservare dopo la cancellazione dei GP di Bahrain e Arabia Saudita sono ormai agli sgoccioli. Questo fine settimana, infatti, il Circus iridato tornerà protagonista e lo farà in Florida, con il Gran Premio di Miami.
La pista cittadina, disegnata attorna all'Hard Rock Stadium in cui giocano i Miami Dolphins di NFL, è lunga 5,412 metri che vengono percorsi in gara 57 volte. Sul tracciato che è stato utilizzato per la prima volta nel 2022 i team avranno a disposizione le tre mescole più morbide della gamma 2026 realizzata da Pirelli, ossia le C3 (considerate Hard), le C4 (Medium) e le C5 (Soft).
Una delle caratteristiche principali della pista che è disegnata nella metropoli più famosa del sud-est degli Stati Uniti è la capacità di asciugarsi dopo uno scroscio di pioggia. Lo abbiamo potuto notare lo scorso anno durante la Sprint.
Grafico Pirelli, GP Miami
Foto di: Pirelli
A proposito di gara corta, anche quest'anno Miami ospiterà il format Sprint del fine settimana: Prove Libere 1 e Sprint Qualifying al venerdì, Sprint Race e Qualifiche al sabato e la gara lunga, quella classica, la domenica. Anche quest'anno il meteo potrebbe riservare sorprese, perché dovrebbe essere variabile.
Per quanto riguarda le strategie in gara, il degrado degli pneumatici è sempre stato piuttosto contenuto grazie alle caratteristiche della pista. Questo permetterà ai piloti di allungare gli stint e di scegliere la sosta singola.
Bisognerà però tenere in considerazione anche la non remota possibilità di neutralizzazioni con l'intervento della Safety Car. Essendo una pista cittadina, Miami richiede una precisione di guida particolare per evitare di finire a contatto con i muretti.
Grafico Pirelli, GP Miami
Foto di: Pirelli
Com'è andata nel 2025
Il Gran Premio dello scorso anno, vinto da Oscar Piastri, è stato molto lineare dal punto di vista delle strategie di gara. Alla partenza i piloti si sono divisi tra chi ha scelto di montare le Medium e chi ha optato per le Hard, mantenendo aperta la possibilità di una sosta in regime di neutralizzazione o di un improvviso cambiamento delle condizioni meteo. La finestra dei pitstop si è collocata sostanzialmente a metà gara, con stint piuttosto lunghi favoriti dal degrado molto contenuto di tutte le mescole selezionate.
Le statistiche
Delle quattro edizioni finora disputate sul circuito attorno allo stadio dei Dolphins, la metà è stata vinta da Max Verstappen. I due piloti McLaren si sono invece divisi il successo nelle edizioni dello scorso anno e di quello precedente. Dopo la prima vittoria in Formula 1 di Lando Norris nel 2024, nel 2025 è stato il suo compagno di squadra a tagliare per primo il traguardo. Nessuno dei due piloti Papaya ha però mai conquistato la pole position nelle qualifiche di questa gara: Verstappen ne conta due, mentre le restanti sono state ottenute da Charles Leclerc e Sergio Perez.
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