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F1 | Piastri torna in partita, ma è Norris che deve decidere il suo destino

Oscar conquistando la pole si rimette in gioco e punterà a vincere il GP del Qatar. Norris, invece, dovrà decidere quale strategia adottare, visto che partirà sul lato sporco della pista: proverà ad andare in testa o cercherà di controllare Verstappen terzo al via? L'inglese non deve farsi prendere dall'ansia di chiudere la partita mondiale.

Lando Norris, McLaren, Oscar Piastri, McLaren

Lando Norris, McLaren, Oscar Piastri, McLaren

Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images

L’operazione ‘Yas Marina’, ovvero il tentativo da parte di Oscar Piastri di arrivare ad Abu Dhabi con il mondiale ancora aperto, sta proseguendo come da manuale. Il sabato di Losail è stato perfetto, improvvisamente è riapparso il pilota che ha marchiato a fuoco la prima metà di stagione: due punti rosicchiati a Lando Norris nella gara sprint, vinta senza affanni, e soprattutto la pole position conquistata in vista della gara di domani. Ci sarà tempo per sapere dove sia stato questo Piastri negli ultimi due mesi, per ora, con questo Oscar, i riflettori si sposteranno tutti puntati su Norris.

Lando Norris, McLaren

Lando Norris, McLaren

Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images

Lando è padrone del suo destino. L’assegnazione del mondiale passa attraverso l’approccio su cui punterà Norris nei 57 giri in programma domani. Un successo nel Gran Premio del Qatar chiuderebbe i giochi a suo favore, ma l’unico scenario a lui favorevole è una partenza migliore di quella di Piastri, prendendo il comando alla prima curva nella speranza di allungare. Se, invece, la chance di vittoria dovesse passare attraverso un testa a testa, per Lando ci sarà molto da valutare. Nella sua posizione di classifica (estremamente favorevole) l’imperativo è quello di stare lontano da situazioni a rischio.

Norris dovrà valutare l’azzardo in attacco così come in difesa. Le cose si sono complicate in Q3, dopo un primo giro lanciato che gli ha garantito la pole provvisoria. Con il secondo set di gomme Lando ha commesso un piccolo ma cruciale errore in curva 2, dovendo abortire il giro. Il tempo per rilanciarsi c’era, la benzina no, come è prassi in Q3 i team imbarcano il carburante per un solo run. Norris non ha solo ceduto la miglior posizione di partenza a Piastri, ma si è messo in una posizione poco confortevole da cui prendere il via del Gran Premio.

Lando scatterà dalla seconda piazza con Verstappen poco distante e, soprattutto, posizionato su un asfalto più gommato, essendo in traiettoria. Al via della gara sprint lo stesso Norris dalla terza posizione è scattato meglio di George Russell (che partiva dalla seconda) arrivando ad affiancare l’avversario e desistendo solo quando il pilota della Mercedes è passato alle maniere forti. Domani Lando sarà potenzialmente esposto all’attacco di Verstappen e, se lo scenario prenderà forma, dovrà decidere se il duello può valere o meno i rischi che può comportare. Per Lando sarà una guerra di nervi, per Oscar e Max non ci sono scelte, la strategia è una sola.

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images

La McLaren può contare su una superiorità tecnica che ha superato le stesse aspettative della squadra. L’unico rischio che la squadra non può permettersi è di influenzare le posizioni in pista dei suoi due piloti con scelte strategiche, ma al là di questo aspetto, la corsa si preannuncia in discesa. In casa Red Bull sono corsi ai ripari eliminando i saltellamenti che hanno tormentato Verstappen nelle qualifiche e nella gara sprint, ma non c’è stato il miracolo. Max si è portato in terza posizione, ma a due decimi e mezzo dal poleman.

La storia di questa stagione (e non solo) dice che non bisogna mai dare per sconfitto il tandem Verstappen-Red Bull. Ci sono ancora 53 giri a disposizione di Max per provare a tenere aritmeticamente vivo il sogno mondiale, ma la situazione è molto diversa rispetto a dodici mesi fa, quando a Losail il cambio di passo tra venerdì e sabato riuscì da subito a scavalcare le McLaren. Ora l’impresa sembra davvero difficile.

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