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F1 | Piastri, testa al costruttori: "Speriamo di chiudere i conti qui”

McLaren si gioca il primo match point in Qatar. Alla squadra di Woking servirebbero venti punti sulla Ferrari per conquistare matematicamente il mondiale costruttori già durante questo weekend. Piastri è fiducioso e crede di avere una vettura per far bene: la speranza è di chiudere i conti già qui e non doversi preoccupare del GP ad Abu Dhabi.

Oscar Piastri, McLaren MCL38

Il Gran Premio del Qatar rappresenta il primo match point per la McLaren, che qui potrebbe vincere il titolo costruttori e tornare a vincere il titolo costruttori dopo 26 anni. Indubbiamente, per riuscirci prima di tutto sarà fondamentale riuscire a far bene durante il weekend, ma è chiaro che, su una pista che può essere favorevole alle caratteristiche della MCL38, riuscire a centrare un bel risultato potrebbe avere un impatto significativo sulla rincorsa mondiale.

Su quello stesso circuito dove lo scorso anno Oscar Piastri conquistò la sua prima vittoria in Formula 1, seppur nella sprint race, l’obiettivo è quello di provare a ripetersi, anche perché crede che la vettura sia evoluta rispetto a dodici mesi fa. Se l’anno scorso Red Bull arrivava nettamente favorita grazie alle doti nelle curve veloci, in parte mantenute anche con la RB20, la speranza della McLaren è che il passo fatto in questi ultimi dodici mesi sia sufficiente per lottare al vertice ed uscire vincitori dal Qatar.

Piastri non ha nascosto che Mercedes potrebbe rappresentare una minaccia, dato che, se non fosse stato per un incidente al via, le due W14 avrebbero potuto essere una minaccia più concreta in gara di quanto poi non lo siano state. Inoltre, rispetto allo scorso anno le temperature saranno più fresche, cosa che l’australiano crede possa giocare a loro favore.

Oscar Piastri, McLaren, 1° posizione, festeggia con il suo team dopo aver vinto la gara Sprint

Oscar Piastri, McLaren, 1° posizione, festeggia con il suo team dopo aver vinto la gara Sprint

Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

C’è un elemento che andrà tenuto in considerazione: durante l’anno la W15 ha dimostrato di patire il bouncing nelle curve veloci, specie con gli ultimi pacchetti, complice un assetto molto rigido e basso da terra. Su un tracciato molto liscio come quello del Qatar, che presenta meno avvallamenti rispetto agli ultimi appuntamenti, questo aspetto potrebbe giocare a favore il duo della Stella, aiutando i piloti a trovare fiducia nella vettura e, di conseguenza, maggior sicurezza nei tratti ad alta velocità.

Quando gli è stato chiesto se il Qatar rappresenta una buona opportunità per allargare il gap sulla Ferrari nel mondiale costruttori, Piastri si è mostrato fiducioso: “Sicuramente è una buona opportunità. Penso che sia un circuito in cui siamo stati forti la scorsa stagione. Sarà interessante vedere chi sarà più veloce questo fine settimana. Credo che la Mercedes sarà sicuramente presente, ma anche per noi l’auto si è evoluta molto rispetto a quando siamo venuti qui la scorsa stagione. Quindi, sì, vedremo chi sarà più veloce”, ha raccontato l’australiano.

“Ma credo che siamo abbastanza fiduciosi di poter fare un buon risultato questo weekend. Speriamo di fare sufficientemente bene per non doverci preoccupare affatto della gara di Abu Dhabi, ma vedremo quale sarà il nostro ritmo e cercheremo di fare un buon weekend”. 

Oscar Piastri, McLaren MCL38

Oscar Piastri, McLaren MCL38

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

McLaren arriva da un weekend difficile come quello di Las Vegas, dove alcune caratteristiche sia della vettura che del tracciato in sé non hanno permesso alla MCL38 di esprimersi al meglio. La McLaren ha infatti sofferto le basse temperature, ma anche il layout del tracciato: due elementi che, messi insieme, hanno fatto notare maggiormente i limiti di una vettura che, nonostante i grandi progressi fatti, presenta comunque ancora dei problemi in condizioni piuttosto specifiche.

“Non credo che a Las Vegas abbiamo faticato necessariamente solo perché faceva freddo. Penso che abbiamo avuto problemi anche con altre cose. Il layout della pista non è probabilmente quello che avremmo disegnato se avessimo progettato una pista pensata per la nostra auto. Quindi aspetteremo e vedremo, ma credo che siamo ancora in buona forma qui”.

Tornando al mondiale, l’australiano ha sottolineato quanto sarebbe speciale per tutto il team vincere il mondiale dopo 26 anni di digiuno, perché nel frattempo è giunto solo il titolo con Lewis Hamilton nel 2008. Inoltre, gli ultimi dieci anni non sono stati semplici, ma il lavoro fatto in questi ultimi due anni, in cui il team è visibilmente cresciuto grazie agli investimenti fatti e alla riorganizzazione della squadra, conferma quanto di buono fatto.

Oscar Piastri, McLaren F1 Team

Oscar Piastri, McLaren F1 Team

Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

“Sarebbe davvero speciale. Sono passati circa 26 anni dall'ultima volta che abbiamo vinto un campionato costruttori. Quindi significherebbe molto. Come piloti, ovviamente, abbiamo gli occhi puntati sul Campionato Piloti, ma anche il Campionato Costruttori significa molto”, ha detto Piastri.

“Penso anche che, visto il contesto in cui le mie due stagioni con la squadra sono passate dall'essere praticamente nelle retrovie all'essere ora in testa al mondiale costruttori con buone possibilità di vittoria, sarebbe il coronamento di una storia piuttosto notevole e spero che sia l'inizio di molti successi McLaren con molti titoli in futuro, ma sarebbe una cosa molto speciale per tutti”.

“McLaren ha avuto stagioni difficili negli ultimi dieci anni. Quindi, credo che anche lottare per tornare in testa sia stata una boccata d'aria fresca per tutti. Ma coronare il tutto con un campionato significherebbe davvero molto e sono sicuro che anche i regali di Natale di tutti sarebbero un po' più belli”.

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