F1 | Piastri: "Ora ho i mezzi per lottare per il titolo, sta a me sfruttarli"
Il 2024 è stato un anno in chiaroscuro per Piastri, con tanti alti, tra cui la sua prima vittoria in F1, ma anche momenti più difficili, in cui non è riuscito a trovare la costanza di rendimento sperata. L'australiano crede di avere tutti gli strumenti per lottare per il titolo nel 2025, ma è consapevole che servirà metterli insieme con costanza.
Se si tornasse indietro di dodici mesi, prima dell’inizio del mondiale 2024, le aspettative attorno a Oscar Piastri erano sicuramente importanti, soprattutto dopo un primo anno in Formula 1 in cui aveva dato dei segnali di crescita importanti. Non bisogna dimenticare che, per quanto ci sia il simulatore, l’australiano non aveva corso su diverse piste prima di quel momento, specie quella della seconda parte di mondiale per le trasferte oltreoceano.
Nonostante vi fossero chiari margini di miglioramento come per ogni debuttante, Piastri aveva mostrato segnali importanti tali da pensare che potesse iniziare a infastidire Lando Norris con maggior costanza nel 2024. Eppure, in realtà ciò che è mancata proprio all’australiano è stata la costanza, perché durante la stagione da poco conclusa ha dimostrato di avere sì grandi picchi, tali da centrare diverse vittorie, ma anche dei momenti più difficili da gestire.
Sono soprattutto due le aree dove Piastri ha dimostrato di aver bisogno di migliorare al di là della pura costanza di rendimento, ovvero la qualifica e la gestione della gomma in gara. Quando Piastri è partito davanti in prima fila, tendenzialmente si è sempre distinto anche sulla lunga distanza, ma nel momento in cui la prestazione è mancata sul giro secco, allora anche in gara sono emerse delle criticità.
Oscar Piastri, McLaren MCL38
Foto di: Steven Tee / Motorsport Images
Non sempre l’australiano è riuscito a sentire nelle sue mani la MCL38 e, ancor di più, non sempre è stato in grado di sfruttarla nel migliore dei modi quando si trattava di estrarre gli ultimi decimi in Q3, aspetto dove lo stesso pilota della McLaren sa di avere dei margini di miglioramento.
Da questo punto di vista, il suo 2024 ricorda molto il 2023, dove aveva avuto dei picchi dimostrando sprazzi di talento, peccando però di quella inesperienza che si pensava potesse migliorare nel suo secondo anno. Per dare un riferimento, se Norris ha centrato otto pole, Piastri nel 2024 ha chiuso a quota zero, riuscendo a conquistare solo cinque prime file.
Dal punto di vista della gestione degli pneumatici sulla lunga distanza, infatti, Piastri ha mostrato dei progressi grazie a una migliore comprensione delle gomme stesse, aspetto che per un rookie arriva con l’esperienza. Rispetto a Norris, però, ciò che è mancata anche in questo caso è stata proprio la costanza di rendimento lungo tutto l’arco della stagione.
Da questo punto di vista, il 2025 sarà una sorta di esame per Piastri, un anno in cui dovrà continuare il suo percorso di crescita e concretizzare il suo potenziale. Nonostante un 2024 in cui probabilmente ci si aspettava qualcosa di più, lo stesso pilota della McLaren crede di avere tutti gli strumenti per vincere, ma anche che starà a lui sfruttarli sempre migliorando la propria costanza.
Oscar Piastri, McLaren MCL38
Foto di: Steven Tee / Motorsport Images
Quando gli è stato chiesto se nel 2025 crede di poter essere uno dei pretendenti al mondiale, infatti, Piastri ha risposto: “Penso di sì. Devo ancora imparare e migliorare. Credo che ora sto arrivando a una fase in cui in certi giorni sento di avere quasi tutti gli strumenti di cui ho bisogno. Solo che non li sto mettendo insieme quanto vorrei. Mi sembra che l'anno scorso non avessi tutti gli strumenti necessari. Alcuni li avevo, ma altri mi mancavano".
"Quest'anno, se non li ho tutti, ne ho sicuramente molti di più [rispetto al passato]. Sia che si tratti di passo gara, di ritmo in qualifica o di gareggiare con gli altri, mi sembra di aver mostrato buone indicazioni in questo senso, o anche in alcune di queste aree. In generale sono molto soddisfatto".
Come sempre, nel momento in cui si lotta davanti cambiano anche gli scenari. A centro gruppo anche le attenzioni su di sé sono differenti, mentre nel momento in cui si lotta davanti, in particolare per il titolo mondiale, ogni errore ha un peso specifico maggiore, anche perché ci si confronta con i migliori. Lo sa bene, ad esempio, lo stesso Norris, che già negli anni scorsi si era reso autori di diversi errori che, però, avevano pesato meno sulla sua classifica: al contrario, nel 2024 quelle stesse sbavature gli sono costante l’opportunità di giocarsi concretamente il mondiale.
“Credo che ora sia necessario mettere tutto insieme. Ora che lottiamo davanti, ci si espone per qualsiasi cosa non si riesca a fare perfettamente più di quanto lo si vedrebbe stando a centro gruppo. Ma sento di avere tutti gli strumenti necessari. Devo solo essere in grado di utilizzarli sempre", ha aggiunto Piastri.
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