F1 | Piastri: "Non sono ancora al mio apice, ma quest'anno posso diventare campione"
Il pilota della McLaren ha rivelato di aver lavorato sulle sue debolezze nel corso dell'inverno, con l'obiettivo di evitare i passaggi a vuoto che gli sono capitati ogni tanto nel 2024. Questa è la chiave se vuole avere delle chance di battagliare per il titolo fino alla fine, magari proprio con il compagno di squadra Lando Norris.
Oscar Piastri, McLaren F1 Team
“È stato un inverno fantastico perché per me è stata un'estate!”. Conclusi i test di Abu Dhabi dello scorso dicembre Oscar Piastri ha fatto rotta su casa, ovvero Melbourne, dove ha trascorso tre settimane. “È stata la pausa più lunga che mi sono preso da quando dieci anni fa lasciai l’Australia per trasferirmi in Europa, ho apprezzato molto il potermi godere l’estate, la famiglia e gli amici. Mi sento riposato e sono pronto a ripartire”. A Silverstone il meteo non ha fatto sconti, la presentazione della McLaren MCL39 è avvenuta nel tipico clima britannico con giacche a vento e gomme full-wet, un brusco ritorno alla realtà per Oscar.
Il 2025 di Piastri è uno dei temi che tiene banco in questa vigilia di stagione. Lo scorso anno ci sono stati momenti in cui la sua performance è stata all’altezze delle (alte) aspettative che lo hanno sempre accompagnato, ma ci sono stati anche giorni in cui Lando Norris ha alzato l’asticella ad un’altezza che Oscar non ha raggiunto. La sua terza stagione in Formula 1 deve essere quella della consacrazione, ed il primo a saperlo è proprio Piastri. Il confronto interno con Norris dirà se Oscar potrà ambire o meno ad accedere all’esclusivo club dei top-driver.
“Il nostro obiettivo, così come quello di tutta la squadra, è di poter puntare al massimo, ovvero essere nelle prime due posizioni il più spesso possibile. Ovviamente ci scontreremo l'uno con l'altro fin dall'inizio, stiamo tutti partendo da zero e se avremo una macchina all’altezza il mio obiettivo è vincere il campionato del mondo. Tutti hanno questa mentalità, bisogna averla, ma per quanto ci riguarda potremo gareggiare l'uno contro l'altro, abbiamo dimostrato più e più volte che possiamo gareggiare anche duramente ma in modo pulito, senza togliere punti alla squadra, ed è quello che faremo”.
Il primo obiettivo di Piastri sarà però la continuità. “La scorsa stagione in alcuni weekend non sono stato competitivo come avrei voluto. Sto lavorando sulla mia solidità e devo essere in grado di adattarsi un po' più velocemente alle varie fasi dei weekend di gara. Nella pausa ho lavorato con la squadra e siamo entrati molto nei dettagli su come possiamo migliorare questo ed altri aspetti più specifici. Alla fine della scorsa stagione ho detto che avrei lavorato molto sul rendimento in qualifica, ma dalle analisi che abbiamo fatto è emerso che non si tratta solo di qualificarsi meglio, ci sono alcuni aspetti specifici che se riuscirò a migliorare mi garantiranno un vantaggio più ampio. Abbiamo identificato delle opportunità e se metterò tutto insieme i weekend in cui sono stato meno competitivo non ci saranno più. Mi aspetto un campionato molto combattuto, ci saranno fine settimana in cui non saremo i più veloci, ma diventa cruciale sfruttare questi weekend per ottenere il massimo possibile”.
Piastri ha sottolineato più volte quella che vede come una grande opportunità, ovvero il reset che garantisce l’inizio di una nuova stagione. Nel 2024 la classifica di campionato lo costrinse a mettersi a disposizione di Norris, uno scenario che quest’anno vuole evitare. “La scorsa stagione ci sono state un paio di situazioni in cui ho dovuto aiutare Lando, ma ce ne sono state altre nelle quali è stato lui ad aiutarmi, i nostri non sono dei ruoli così netti. Ora ricominciamo da zero e credo che quest'anno potrò diventare campione del mondo. Dodici mesi fa ho iniziato la stagione avendo ancora alcune debolezze, degli aspetti in cui non ero particolarmente sicuro, ma già nel corso dello scorso anno ho affrontato queste criticità”.
“Ora si tratta di mettere tutto insieme – ha proseguito Piastri – ed assicurarmi di dare il massimo ogni fine settimana, alla fine è questo che farà la differenza. Detto questo, non credo di essere ancora al mio apice ma forse non lo è nessuno, si può sempre lavorare per crescere. Io e Lando avremo le stesse possibilità di vincere ma ovviamente se nella fase finale di campionato tra noi ci sarà una differenza di punti allora cercheremo di aiutarci a vicenda. Ma spero che questo scenario non si realizzi, entrambi vogliamo vincere e giocarcela fino alla fine”.
Per Piastri il 2025 prenderà il via con un pizzico di emozione in più rispetto alle due stagioni precedenti. Per la prima volta da quando corre in Formula 1 il mondiale scatterà dalla sua gara di casa. “Per me è stata un’anomalia non avere Melbourne come Gran Premio d’apertura, da quando ero piccolo era sempre stato il weekend che dava il via alla stagione. Devo dire che sono molto emozionato da correre a casa, ma probabilmente per me è stato meglio esordire in Bahrain nelle due stagioni precedenti, mi ha tolto un po' di pressione. Ora mi sento più solido, e aggiungo che vedo nel circuito di Albert Park un’opportunità migliore rispetto a Sakhir, quello del Bahrein non è un circuito su quale di solito andiamo molto bene. A Melbourne troveremo una conformazione della pista ed un asfalto che dovrebbero sposarsi meglio con la nostra monoposto”.
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