F1 | Piastri: "Non è il finale che desideravo, ma sono orgoglioso del mio 2025"
Il pilota australiano ha chiuso la sua stagione con il secondo posto ad Abu Dhabi ed il terzo nel Mondiale, mettendosi al servizio della McLaren nella gara di Yas Marina per aiutare Lando Norris a diventare campione. Un pizzico di delusione c'è, com'è inevitabile che sia, ma c'è anche orgoglio per quella che è stata una grande stagione.
Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Andrew Ferraro / LAT Images via Getty Images
Oscar Piastri ne era consapevole: arrivando ad Abu Dhabi con 16 punti da recuperare sul compagno Lando Norris, solo un mezzo miracolo gli avrebbe permesso di laurearsi campione del mondo. Dunque, oggi è stato bravo a mettere l'orgoglio da parte e a mettersi al servizio della McLaren per aiutare il compagno di box a spuntarla su Max Verstappen.
L'australiano ha accettato di adottare una strategia alternativa a tutti i piloti che partivano intorno a lui nelle prime posizioni, partendo con le gomme dure ed allungando il primo stint. Una scelta che rendeva difficile per lui puntare alla vittoria, ma che avrebbe messo la McLaren nella condizione di essere praticamente certa di piazzare due macchine nelle prime quattro posizioni, essendo così padrona del suo destino.
Alla fine, Oscar è riuscito a chiudere secondo, alle spalle di Verstappen e davanti a Norris, che quindi si è portato a casa il titolo. Nonostante l'inevitabile delusione, è riuscito a tracciare un bilancio positivo guardando alla stagione 2025 nel suo complesso. Un'annata che comunque lo ha visto imporsi in ben sette occasioni, rimanendo in corsa per la corona di campione fino alla fine.
"Sinceramente, mi sento piuttosto bene. Sapevo che oggi avrei avuto bisogno di un allineamento perfetto delle stelle per vincere il campionato e alla fine ho fatto del mio meglio. Mi sono messo nella posizione migliore possibile per cercare di vincere la gara e darmi le migliori opportunità, ma non è stato sufficiente", ha detto Piastri.
Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images
"Penso che possiamo essere molto orgogliosi della stagione che abbiamo avuto. A livello personale, ovviamente non è il finale che avrei desiderato, ma se guardo alla stagione nel suo complesso, sono molto orgoglioso del lavoro che sono riuscito a fare. Il team è riuscito a fare molti progressi rispetto all'anno scorso, quindi ora non vedo l'ora di affrontare le sfide che mi riserva il futuro", ha aggiunto.
Un'altra parziale consolazione può essere legata al fatto che è riuscito a concludere la stagione di nuovo in crescendo, dopo aver vissuto una parentesi negativa di un paio di mesi, arrivata proprio quando sembrava avere il titolo in pugno e si trovava a +35 dopo il Gran Premio d'Olanda.
"Ovviamente le vetture e tutto il resto saranno completamente diversi l'anno prossimo, ma è bello concludere gli ultimi due weekend con un risultato relativamente positivo. Certamente, dal punto di vista delle prestazioni, credo anche a livello individuale, sia stato bello ritrovare la forma, perché sarebbe stato piuttosto doloroso concludere con risultati di Austin, del Messico o del Brasile".
"Ma alla fine, tra gli alti e i bassi di quest'anno, guarderò indietro agli alti con molto orgoglio e gioia, e ai bassi come a delle lezioni imparate. Quindi sì, ci sono ancora molti anni davanti a me e spero anche molte altre opportunità", ha concluso.
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